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Acqua fonte di … cosmetico

È essenziale, fondamentale, inevitabile. Eppure, finiremmo quasi per non prestarci attenzione, accecati dalla nostra voglia di novità e innovazione. Base dei prodotti di bellezza, l’acqua non è solo un eccipiente privo di interesse.

L’acqua è un elemento semplice che monopolizza oggi l’attenzione a tutti i livelli: sia del pianeta (accesso all’acqua, consumi, penuria, inquinamento, ecc.) sia dell’industria (consumi, raccolta, filtrazione, ecc.) sia a livello del mondo del beauty (non è il forse il componente principale delle formule di bellezza?) sia della pelle, naturalmente. L’idratazione è legata a tutti i problemi di epidermide: adattamento all’ambiente, protezione, invecchiamento precoce e molto altro ancora. Questo tema è quindi senza tempo e trasversale. Dalle origini dell’acqua nella bellezza attraverso il suo simbolismo, i suoi vari stati e la sua natura, fino ad arrivare al suo ruolo nel cuore del benessere della pelle, si potrebbe scrivere un trattato su questo prezioso fluido. Essa si trova nei diversi strati della pelle. Mentre nel derma, che è vascolarizzato, il contenuto di acqua è omogeneo ed analogo a quello corporeo quindi circa 70%, invece nell’epidermide, dove l’acqua penetra per diffusione dal derma sottostante, il contenuto di ac- qua varia da un 70% circa nello strato basale ad un 20% circa nello strato corneo.

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Se la quota idrica superficiale scende sotto al 10% ecco che sorge profonda disidratazione.

L’acqua scorre dal derma all’epidermide dove evapora parzialmente in superficie: la perdita di acqua transepidermica va da 100 a 300 grammi al giorno. L’acqua è un elemento fondante della vita, essenziale per l’organismo. Tuttavia, oggi la banalità del nostro rapporto con l’acqua ci fa dimenticare spesso le sue sfaccettature simboliche e benefiche. L’acqua è al centro dei riti e delle credenze delle civiltà. È associata alla vita, è un elemento rigenerante e purificante. Religioni e miti hanno sempre attribuito all’acqua un potere di fertilità e nascita. Infatti, le tre religioni monoteiste si sono plasmate sulla scarsità l’acqua, percepita come un dono di Dio, mentre nella mitologia greca l’acqua ha dato alla luce alcuni dèi come Poseidone, il dio dei mari, o Afrodite, la dea d’Amore e della bellezza, nata dalla schiuma del mare. All’acqua sono riconosciute anche le proprietà curative: può prolungare la vita, come dimostrano i benefìci di bagni rivitalizzanti o acque “miracolose” come quelle termali. Vera e propria riserva di ispirazione, l’acqua continua a dare vita alle innovazioni. Sapendo che non c’è “una” acqua, ma “più” acque, i formulatori e i marketer ne sono costantemente ispirati, sia per le immagini che trasmettono sia per il naturale fabbisogno di acqua della pelle o per certe somiglianze tra le acque naturali ei fluidi biologici. Rilievi geologici, oceani, vulcani, ghiacciai, ma an- che flora, linfa degli alberi e frutti, donano a questo prezioso fluido la possibilità di acquisire lo status di ingrediente “attivo”, soprattutto quando è arricchito con una particolare composizione oligominerale, promessa di effetti curativi.

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Le prime acque attive ad essere state utilizzate in cosmesi, le acque termali, sono ancora bestseller in farmacia. Solitamente prelevate da fonti calde, hanno dato luogo a cure e stazioni termali a vocazione terapeutica, quindi anche costitutive nelle formule, con dermocosmetici attivi dedicati a una pelle sensibile o che soffre di estrema secchezza. Le acque delle sorgenti naturali sono ricche di tutta una miriade di oligoelementi e minerali che hanno catturato circolando attraverso le rocce sotterranee, in ambienti geologici molto diversi. Contengono un reale potenziale di proprietà benefiche per la pelle. Accanto ad esse hanno trovato legittimità acque termali più direttamente sfruttabili in cosmesi: i loro effetti lenitivi sui vari disturbi della pelle sono stati scoperti attraverso le cure termali nel corso dei secoli.

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