Il primo soccorso e il numero unico delle emergenze

Il primo soccorso e il numero unico delle emergenze

di Luca Pasquero

L’intervento successivo a un incidente o un malore rappresenta sempre un momento di grande tensione, a maggior ragione se, chi deve prestare soccorso non è né un medico, né un soggetto qualifica o competente.

La conoscenza dei protocolli che codificano l’attività di soccorso aiuta tuttavia a mantenere una adeguata lucidità nell’esecuzione delle manovre necessarie nel primo intervento, in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.
Anche in un centro estetico può accadere di dover prestare soccorso: a questo proposito ricordiamo che il corso di primo soccorso è obbligatorio per ottemperare a quanto richiesto dal D. Lgs. 81/08.

Il soccorritore ha il fondamentale compito di recarsi tempestivamente sul luogo dell’incidente per verificare lo stato dell’infortunio e conseguentemente allertare in modo circostanziato gli operatori sanitari d’emergenza.

È evidente che suo compito è anche quello di portare con sé la cassetta di pronto soccorso per prestare, se del caso, le prime cure. Giunto sul luogo dell’incidente, con tranquillità ma senza esitazione, è necessario che il soccorritore:

  • Valuti le possibili situazioni di pericolo presenti (incendi, cavi alta tensione, carichi sospesi pericolanti ecc… ) e cercare di aiutare l’infortunato a trarsi in salvo togliendosi dalla situazione di pericolo.
  • Qualora siano presenti altre persone, deve chiedere aiuto ad una di esse affidandole il compito di telefonare per chiamare un’ambulanza.

Nel caso il soccorritore fosse solo con un infortunato privo di coscienza, è fondamentale che esegua una rapida valutazione delle condizioni vitali dello stesso, attivi la catena dei soccorsi eseguendo la telefonata al “Numero Unico delle Emergenze” (112).
All’arrivo della chiamata l’operatore del 112, ricevute le indicazioni essenziali dal chiamante, smista la richiesta di intervento – corredandola con una scheda operazione – alle Forze di Pubblica Sicurezza (112 e 113), alla Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco (115) o al Soccorso Sanitario (118), cioè all’amministrazione competente per funzione e territorio. Il numero unico delle emergenze non è ancora capillarmente diffuso sul territorio nazionale ma è già coperta con il servizio buona parte della Penisola e si stima che entro breve tutta l’Italia potrà usufruire di questo servizio.

Il fatto di avere un operatore del centro estetico adeguatamente formato, tuttavia, permette fin da subito di poter prestare i primi soccorsi all’infortunato. Un intervento che fortunatamente, in molti casi, è già risolutivo del problema.

 

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