Essere diversi? Un plus!

3 settembre 2018

Siamo entrati nel cuore di Bionatura, un’azienda nella quale abbiamo respirato il vero significato del “fare bene impresa”, il valore della famiglia e della collaborazione, il concetto che “senza” è meglio. Un’azienda nella quale la filosofia del naturale vince sulla mera logica commerciale e dove si punta solo alla qualità.

Intervista ad Abbondio Facchin, Amministratore Unico di Bionatura, Giampaolo Facchin Direttore Ricerca e sviluppo di Bionatura e Susi Maggi, Marketing Manager di Aestetic Project.
Bionatura ha un’impronta green e un’esperienza consolidata nel settore della cosmetica. Ci racconta com’è nata questa azienda?

ABBONDIO FACCHINBionatura nasce circa quarant’anni fa, durante una cena. All’epoca, da Padova mi ero trasferito a Torino, avevo due enoteche e una carriera nel settore enologico come giudice assaggiatore di vini. Giampaolo, mio cugino, viveva a Padova dove coltivava la sua passione per il naturale. Era, infatti, un apicoltore e lavorava presso l’Antica Abbazia di Praglia, facendo creme e prodotti per la cura del corpo a base di miele.

Il desiderio di tornare a casa, nel mio Veneto, è sempre stato molto forte e Giampaolo, che lo sapeva, non mancava mai di sottolinearlo, con inviti di tutti i generi. Finché decisi che era arrivato il momento di cambiare vita e ritrovare le mie radici. Era il tempo del boom economico, c’erano mille opportunità, entrambi sapevamo di poter sfruttare due importanti asset: Giampaolo la sua vena da studioso e ricercatore di formule cosmetiche al naturale ed io quella commerciale. Pensammo ad un nome che potesse essere l’essenza del principio di fondo che ci aveva ispirato, IL NATURALE.

Così nacque BIONATURA, un’azienda di produzione cosmetica conto terzi. Il primo ordine importante nel 1983. Da quel momento è stata un’escalation di successi.

GIAMPAOLO FACCHIN – La nostra fortuna è stata anche l’ubicazione dell’azienda. Eravamo e siamo al confine con la ricca zona termale di Abano, che negli anni ’80 ha visto una grande espansione nei trattamenti di bellezza e benessere del corpo e che ancora oggi attira persone da tutto il mondo. Abbiamo cavalcato l’onda, servendo questo bacino con la produzione di creme da massaggio, promuovendo in tutte le nostre formulazioni la filosofia del naturale e del green, senza mai utilizzare materie prime di origine chimica o plastica.

Per noi era un must e un grande valore. Lo è ancora! È il fondamento della nostra azienda e ne siamo molto orgogliosi. Abbiamo infatti, quasi inconsapevolmente, anticipato quella che oggi è una forte richiesta del mercato. Nel tempo abbiamo ottenuto autorevoli certificazioni a livello internazionale, come la UNI EN ISO 9001 ed ECOCERT Francia, che attestano l’impegno della nostra azienda nell’utilizzo di sole materie prime naturali e nell’attuazione di cicli produttivi virtuosi e ottimizzati, oltre alla certificazione GMP (Pratiche di Buona Fabbricazione dei cosmetici).

L’esigenza di sviluppare un nostro brand cosmetico è stata la naturale conseguenza di un processo evolutivo. Dieci anni fa abbiamo dato vita a Aestetic Project e attraverso questo marchio abbiamo espresso tutto il meglio di noi e il nostro desiderio di essere diversi! Formule senza conservanti per un metodo di conservazione del cosmetico diverso, rispettoso nei confronti dell’ambiente e anche verso il mondo animale. Linee senza siliconi che utilizzano texturizzanti vegetali, senza glicole propilenico (un petrolato molto discusso dagli esperti, in quanto è ritenuto irritante). Un forte messaggio green per il mondo della bellezza.

In Bionatura c’è tanta passione e tanta famiglia. Come si trasformano nel quotidiano lavorativo questi valori?

ABBONDIO FACCHINCi consideriamo ancora un’azienda “vecchio stampo” dove anche i nostri dipendenti sono la nostra famiglia. Un vero patrimonio da difendere e del quale prendersi cura.

In azienda, sono entrati anche i nostri figli ma, per scelta, abbiamo voluto che crescessero partendo dal basso, perché solo così, solo conoscendo tutti i processi dell’azienda, pensiamo possano dare un reale valore aggiunto. Abbiamo lavorato molto per questo, mettendo a disposizione la nostra conoscenza e il nostro sapere. Il tempo ci ha dato ragione e oggi possiamo avvantaggiarci della loro freschezza di idee, delle loro iniziative.  Sentiamo di avere una forza in più, qual cosa di unico sul quale continuare a credere ed evolvere.

SUSI MAGGI – Conoscere i meccanismi che muovono tutti i reparti – dal magazzino, al confezionamento, dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing al commerciale – non è banale, ma è davvero molto importante. Si acquisisce una consapevolezza che aiuta, e non poco, a credere fermamente nei valori aziendali, svolgere il lavoro al meglio, essere propositivi e creativi e aiutare l’azienda nel suo continuo processo di innovazione.

GIAMPAOLO FACCHIN – Per noi è essenziale che i nostri figli comprendano tutte le sfaccettature di questa grande macchina. Cosa c’è dietro a questo prodotto? Dietro questa scatola o a questa formula? Per noi la conoscenza e la comprensione, da parte della nuova generazione, di quello che siamo e di quello che siamo stati, è necessario per guardare al futuro. Le difficoltà si affrontano solo sul campo.

Qual è il valore della cosmesi naturale?

GIAMPAOLO FACCHIN – È difficile dare una risposta semplicistica. Il valore sta nell’impegno e nella ricerca, in tutto quello che significa mettere insieme una formulazione che diventerà la base per un prodottoRicercare conservanti meno invasivi, assemblare le informazioni che ci vengono dai cosmetologi in base alle richieste del mercato, ricercare materie prime che siano testate, garantite, sicure e certificate è l’essenza del valore della cosmesi naturale.

In particolare, la ricerca dei principi attivi, il dosaggio in percentuale, è l’attività più dispendiosa, non solo dal punto di vista economico ma anche di tempo. Un processo lento che porta a comprendere, a livello formulistico, l’efficacia di un prodotto. Last but not least, l’importanza dei dettagli, come la ricerca di una texture adatta alla tipologia di trattamento, l’assorbenza del prodotto, il profumo adeguato, una serie di prove che Susi e le nostre beauty effettuano meticolosamente.

Una volta sviluppato l’aspetto formulativo, c’è un lavoro di altrettanto impegno per ottenere quel giusto equilibrio che compone una linea cosmetica naturale, oltre a tutti gli aspetti della comunicazione: packaging, grafica e canali adeguati per la promozione.

Quante referenze avete come Aestetic Project?

SUSI MAGGI – Come Aestetic Project abbiamo un listino con oltre 180 referenze e programmiamo 2/4 lanci all’anno. Le presentazioni delle linee complete alla forza vendita vengono effettuate a luglio, per la linea autunno/inverno con i cosmetici viso e diverse proposte anche dal punto di vista formativo, mentre a dicembre facciamo la presentazione dei prodotti primavera/estate, in genere linee corpo e solari.

Come supportate le vostre estetiste?

SUSI MAGGILa prima cosa per noi è la formazione. È fondamentale che le estetiste entrino in empatia con i valori del nostro brand e per far questo debbono conoscere perfettamente ogni aspetto. Tutto questo permette di poter sfruttare appieno tutti i vantaggi derivanti dall’utilizzo dei nostri prodotti. Le nostre beauty expert sono professioniste con oltre 10 anni di esperienza nel settore. Quest’ultime sono fondamentali perché si recano direttamente nel centro estetico per il momento formativo, mi affiancano nelle varie regioni quando facciamo i meeting e sono incaricate di supportare l’agente di zona.

Teniamo corsi di formazione all’interno della nostra sede e ogni anno organizziamo “Symposium Aestetic Project”. A questo evento sono invitate e partecipano tutte le nostre migliori clienti estetiste, cioè quelle che hanno sposato la nostra filosofia. Symposium è un momento formativo di altissimo livello, che fornisce alle operatrici la possibilità di acquisire nuove capacità e nozioni importanti per il loro lavoro. Un modo concreto per ampliare le conoscenze e le competenze.

Quest’anno Symposium avrà luogo il 14 e 15 ottobre a Riccione. Il tema che affronteremo sarà la prevenzione. Un argomento che ovviamente coinvolge differenti aspetti e che verrà sviscerato da esperti e formatori professionisti – come la nutrizionista Daniela Morandi e il cosmetologo Umberto Borellini, il chirurgo estetico Fiorella Donati e Claudio Pagliari, specializzato in oncologia e ricostruzione del seno.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un vostro venditore e in che modo stimolate la vostra forza vendita?

SUSI MAGGI – Per noi è fondamentale che i nostri agenti capiscano chi siamo e dove stiamo andando. È importante che trasferiscano la nostra filosofia, il nostro approccio e facciano sentire alle estetiste che l’azienda le segue davvero.

Come vedete la cosmesi del futuro?

ABBONDIO FACCHINAbbiamo sposato la causa del naturale e dei “senza”, è qualcosa che sta davvero prendendo una collocazione importante nel mercato, ma anche nella cultura di tutti noi. Nel futuro vedo un cosmetico che sia più naturale possibile che “stia bene con la mia persona”. Vedo una cosmesi dove l’estetista sia molto preparata, sappia essere consulente del proprio cliente e sia in grado di proporre trattamenti personalizzati.

Ma vedo anche un’estetista che sia sempre più manager, che sia capace di gestire il proprio centro come una piccola azienda e sappia comunicare correttamente al suo target. In questo modo si riuscirà a dare valore al prodotto cosmetico e al trattamento. In poche parole: potremo crescere insieme.

Quali sono le novità che avete in programmazione per questa seconda parte dell’anno?

SUSI MAGGI – Lo scorso luglio abbiamo presentato alla nostra forza vendita un progetto veramente rivoluzionario. Si chiama EverGreen. Con questa nuova linea, Aestetic Project non lancia solo prodotti antiage per il viso ma, ancora una volta, trasferisce la sua cultura, la sua visione, cioè l’importanza di avvalersi di un cosmetico e di un’azienda eco-sostenibile. EverGreen è una linea viso antiage con principi attivi dalle caratteristiche eccezionali. Abbiamo scelto di non inserire i siliconi, per tutelare la pelle ma anche per un concetto di rispetto per l’ambiente. I siliconi, infatti, non sono biodegradabili.

Come per tutti i prodotti di Aestetic Project, anche questa nuova linea non è testata su animali e le formulazioni sono composte da principi attivi naturali di derivazione vegetale, proprio per lottare contro ogni tipo di sfruttamento animale.

Aestetic Project, dopo oltre due anni di ricerca e test, presenta quindi la sua prima linea cosmetica totalmente vegana, con principi attivi di origine bio- logica. I prodotti sono studiati sia per il trattamento professionale in cabina, sia per uso domiciliare – grazie alla linea di mantenimento home care – dove mi permetto di citare una maschera viso davvero performante. Un patch in BioCellulosa, con estratto e olio di canapa dalle alte proprietà compattanti e particolarmente ridensificante.

Oltre a questo innovativo ingrediente, la linea EverGreen è arricchita da SUGARDERM®AGE, un complesso zuccherino di mono e oligosaccaridi che favoriscono una migliore disponibilità di acqua nei tessuti. Questa linea, oltre a essere “no scorie e no tossine”, è vegana con attivi biologici, non testata su ani- mali e senza conservanti. Per quello che riguarda il packaging primario, anche sui materiali è stata fatta una scelta consapevole attraverso l’utilizzo del GREEN PE, ossia un polietilene a base di canna da zucchero, che permette di essere riconosciuta come una plastica rinnovabile, oltre che riciclabile.

Le carte dei packaging EverGreen sono dotate della certificazione FSC, ossia la garanzia che il prodotto sia stato realizzato con materie prime derivate da foreste correttamente gestite. Per questa linea abbiamo utilizzato anche la Carta Corky eco-friendly, realizzata in pura cellulosa FSC, caratterizzata da una particolare finitura materica a rilievo, molto resistente al peso e all’usura. Infine, le confezioni per il packaging secondario sono delle custodie in puro lino e cotone che possono essere tranquillamente lavate e riutilizzate.

www.aesteticproject.it

a cura di Rosanna Bassa

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