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CREDITO IMPOSTA per le locazioni commerciali e per la sanificazione

Il DL Cura Italia e il DL Rilancio nel corso dell’anno 2020 hanno introdotto alcune tipologie di crediti d’imposta, utilizzabili in compensazione o cedibili a terzi, per sostenere gli operatori colpiti dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica del Covid-19.

Si tratta, in particolare dei crediti d’imposta per:

  1. canoni di locazione relativi a botteghe e negozi;
  2. canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Ciò premesso, il credito di imposta può essere:

  1. utilizzato in compensazione con modello F24;
  2. utilizzato a scomputo dalle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi dell’anno di sostenimento della spesa;
  3. ceduto a terzi, ivi inclusi locatore, banche ed altri intermediari finanziari, entro il 31 dicembre 2021.

In proposito, l’articolo 122 del DL n. 34 del 2020 prevede che, fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta suindicati possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, degli stessi crediti ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. I beneficiari del credito d’imposta per botteghe e negozi (introdotto dal DL Cura Italia) oppure del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda (previsto dal DL Rilancio) che scelgono di cedere il credito devono comunicare l’avvenuta cessione inviando l’apposito modello sino al 31 dicembre 2021, esclusivamente attraverso il servizio web messo a disposizione all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

A modesto avviso dello scrivente l’opzione per la cessione, in questo contesto, appare la soluzione più vantaggiosa per il conduttore, poiché consente di limitare l’impegno finanziario recuperando liquidità da impiegare nello svolgimento dell’attività.

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CREDITO IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE

Ricordo poi che tra le misure di sostegno a fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, il “Decreto Rilancio” ha riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti fino ad un massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario.

Il credito sanificazione spetta in relazione alle spese sostenute per:

  1. la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  2. l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

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Per maggiori informazioni potete contattare il dott. Alessio Bianchi presso lo Studio Dell’Apa Zonca e Associati Dottori Commercialisti (Milano) allo 02 6699241