Al momento stai visualizzando Wellness Tourism 2022, benessere sostenibile e accessibile

Wellness Tourism 2022, benessere sostenibile e accessibile

Il 2022 si conferma un anno dove l’esigenza di viaggiare e riscoprire il proprio benessere quotidiano in location turistico-ricettive, create ed organizzate appositamente in questo senso, è molto sentita.

Il settore del wellness torna a evolversi e consolidarsi come mercato in crescita per tutti quei clienti viaggiatori che vogliono abbracciare il benessere in modo consapevole, sostenibile e accessibile, attraverso viaggi esperienziali esclusivi in strutture SPA di benessere salutistico. La nuova approfondita ricerca del Global Wellness Institute evidenzia un mercato wellness in ripresa. La wellness economy, arrivata al massimo dei livelli storici tra il 2017 e il 2109 con una crescita del 6,6% annuo, si è poi contratta dell’11% nel 2020. La ricerca del GWI conferma dal 2022 una crescita previsionale al ritmo annuo del 10% fino al 2025, quando raggiun- gerà i 7.000 miliardi di dollari di valore complessivo. Analizzando bene questo report vediamo che il mercato del benessere, come concetto globale, esce senza dubbio da vincitore in questa importante sfida, anche se, altrettanto ovviamente, non allo stesso modo per tutte le categorie e discipline di riferimento: le maggiori difficoltà si sono verificate nelle categorie e discipline wellness di contatto e presenza fisica full immersion, mentre nel settore del benessere touchless o con presenza fisica a distanza si è mostrata una forte crescita. Perciò, il turismo del benessere in particolare avrà un tasso di crescita annuo del 21% fino al 2025. Un recupero rapido, dovuto sia ad una domanda fortemente repressa nel 2020 e nel 2021, sia al fatto che il wellness tourism riflette i nuovi valori di benessere richiesti dai propri clienti viaggiatori.

Leggi anche l’articolo L’evoluzione del benessere, il competence sharing

@freepik.com

Anche il mondo SPA, che dal 2017 al 2019 è cresciuto velocemente e ad un tasso annuo dell’8,7% (soprattutto nelle strutture benessere di Hotel & Resort) è stato duramente colpito nel 2020, con ricavi diminuiti del -39% e strutture wellness che sono scese in totale al numero di 160.100 (con una perdita di oltre 4.000 Day SPA). Anche qui si prevede una rapida ripresa, con ricavi più che raddoppiati e con un mercato in crescita del 17% annuo fino al 2025. Questo momento impegnativo ha inaugurato un importante cambiamento nei valori dei consumatori, delle governance e anche di tutto il mondo medical, grazie ad un’importanza sempre maggiore e fondamentale che ha assunto la richiesta e la ricerca di benessere salutistico e preventivo. Perciò, se da una parte i consumatori sono oggi più che mai consapevoli della propria salute e del proprio benessere, allo stesso tempo, per gli operatori del benessere e delle SPA che operano col compito di rendere le persone più sane e più felici, è diventato importante avere la consapevolezza di essere i professionisti più idonei a occuparsi della prevenzione e del recupero dei propri clienti/ospiti, al fine di rimetterli in perfetta forma psico-fisica nonché completamente riequilibrati e ristabiliti. 

Leggi anche l’articolo Wellness Retreat, un’immersione nel benessere totale

Un turismo del benessere che deve sicuramente evolversi ancora di più nei criteri fondamentali di accessibilità ed inclusione per tutti i clienti/ospiti alla ricerca del proprio benessere psicofisico.

Un turismo del benessere in forte ripresa grazie anche al sostegno di specifiche organizzazioni internazionali, come la Sustainable SPA Association (SSA) che si occupa di sostenibilità ambientale in relazione al benessere e alla salute delle persone e delle generazioni future; la Wellness Tourism Association (WTA) che si occupa di definire, qualificare e supportare tutto il settore del turismo del benessere, oltre a sostenerne il futuro; il World Wellness Weekend (WWW) che si occupa di promuovere attività e stili di vita sani e sicuri attraverso l’organizzazione di speciali weekend del benessere; e infine la International Organization for Standardization (ISO) che si occupa di certificare le SPA attraverso una norma specifica relativa al benessere ricevuto dall’ospite in relazione alla sicurezza, sostenibilità, igiene e qualità dei servizi offerti dalla struttura wellness in questione.

Per continuare a leggere l’articolo Abbonati alla rivista

Leggi anche l’articolo La spa del futuro benessere preventivo

I Nostri Esperti – Leggi tutti gli articoli