L’estetista in campo oncologico

L’estetista in campo oncologico

Di Eleonora Tuzi

I cambiamenti estetici a cui il paziente oncologico è consapevole di andare incontro spaventano; si insinuano nel percorso di accettazione della malattia apportando ulteriore disagio in una fase della vita non semplice.

Il paziente oncologico vive quotidianamente la propria malattia, affronta un complesso e prolungato cammino in cui l’alterazione dell’immagine corporea la fa da padrona e può portare al ritiro sociale fino al rifiuto delle terapie. Al disagio psicologico si aggiunge la difficoltà di gestire gli effetti collaterali cutanei associati alle terapie tra cui profonda secchezza cutanea, alterazioni ungueali, rush e prurito. Da qui l’importanza di prendersi cura dell’organo pelle quotidianamente e la necessità di trovare un ristoro in cui sia rilassare la mente sia supportare e tutelare la cute, ed il centro estetico è l’oasi ideale.

L’estetista ha un ruolo fondamentale, poiché può prendersi in carico il benessere estetico (ed in parte psicologico) della persona ed accompagnarla durante tutto il periodo delle terapie, mesi in cui la pelle, ed il corpo in toto, cambiano. La formazione in questo caso è fondamentale: dall’accoglienza, alla preparazione della cabina estetica, alla manualità del trattamento, conoscere permette di minimizzare ogni rischio, di operare in totale sicurezza a tutela del cliente e di strutturare un trattamento cosmetico ottimale. Da non mettere in secondo piano poi l’importante ruolo che l’estetista ha nell’ambito della prevenzione: saper riconoscere anomalie cutanee permette di accendere un campanellino d’allarme e di indirizzare la cliente verso opportuni controlli riducendo notevolmente i tempi di azione.

I trattamenti in cabina estetica devono essere svolti previa autorizzazione medica ed è richiesta una specializzazione da parte dell’estetista.

TRATTAMENTI IN CABINA ESTETICA

No a tatuaggi (ad esempio dermopigmentazione) e ricostruzione unghie fino ad alcuni mesi dopo il termine delle terapie. le aree sottoposte a radioterapia o in cui sono presenti cicatrici vanno trattate con estrema attenzione e solo in accordo con il medico. la selezione dei cosmetici da utilizzare in cabina è fondamentale: devono soddisfare elevati standard di sicurezza ed essere indicati per pelli sottoposte a terapie oncologiche, devono essere altamente dermocompatibili. Meglio evitare lo scrub poiché la pelle è molto fragile. In cabina si nutre e si idrata la pelle di tutto il corpo: il trattamento permette alla paziente di concedersi un momento di totale relax in cui l’estetista qualificata applica sulla pelle cosmetici ad azione nutriente, idratante e lenitiva per prevenire o ridurre gli effetti collaterali associati a terapie.

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EFFETTI COLLATERALI CUTANEI ASSOCIATI A TERAPIE

Nel viso può comparire eritema ed in generale nel corpo non è raro appaiano rush e follicoliti, rossore e prurito. La sindrome mani e piedi è frequente: compaiono lesioni a carico di mani e piedi tali da compromettere la qualità della vita ed ostacolare le normali azioni quotidiane. Le unghie sono fragili, si spezzano facilmente, si sfaldano e c’è dolore al tatto. In caso di radioterapia nell’area irradiata compare una lesione simile ad una ustione solare, bruciante o pruriginosa. In caso di intervento chirurgico particolare attenzione va rivolta alla zona del taglio ed il percorso di cicatrizzazione della ferita va monitorato quotidianamente.

L’utilizzo di cosmetici adeguati e le opportune tecniche di massaggio prevengono e attenuano gli effetti collaterali cutanei. Il make-up correttivo ed il camouflage mascherano discromie, illuminano l’incarnato, permettono di disegnare con la matita sopracciglia altrimenti assenti e contribuiscono a modificare, a migliorare, la percezione che la cliente ha di sé stessa.

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