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Il profumo nel mondo dei cosmetici e…

Il profumo è un elemento indispensabile alla vita dell’uomo; tutto ciò che entra con il respiro, “un mondo di profumi e odori”, diventa incisivo per la sua formazione. Questo fino a forgiare la sua storia e costruire la sua cultura, ricoprendo diverse funzioni anche in ambiti diversi, seppur ancora oggi non sappiamo con precisione come funziona.

Spesso mi sono chiesta: come posso descrivere a parole un profumo? Non ho saputo trovare quelle giuste per dare una risposta che ne cogliesse a pieno il significato. Allora mi sono affidata alle parole tratte dal famoso libro di Patrick Süskind Il profumo:
[…] Poiché il profumo era fratello del respiro. Con esso penetrava negli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore, e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava i cuori degli uomini.

È certo che l’olfatto insieme al senso del gusto, sono fra i sensi più legati allo sviluppo evolutivo, tanto che attraverso gli odori i nostri antenati erano in grado di orientarsi. La potenza nel sentire gli odori ci permette di catalogarli in buoni o cattivi. Da un lato l’odore cattivo esprime il brutto, la sporcizia, la malattia, l’adulterio e molto altro ancora, mentre dall’altro l’odore gradevole denota l’eleganza, la salute, il buono, il bello, la ricchezza, il benessere, il piacere. Tali connotazioni olfattive hanno per lungo tempo assunto un profondo significato legato ai comportamenti umani e alle pratiche quotidiane, non escludendo quelle dei riti magici e religiosi, a confermare la forza di persuasione più incisiva e potente rispetto a quella delle parole.

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A tal proposito basta pensare all’etimologia della parola profumo per fumum, che vuol dire “attraverso il fumo”, che si ricollega all’antica pratica per cui bruciando alcuni tipi di legni pregiati e resine, si realizzavano veri e propri riti religiosi, in cui il fumo emanato rappresentava il mezzo attraverso cui comunicare con le divinità. Il ruolo del profumo assume quindi una connotazione per così dire mistica, ad uso esclusivo di sacerdoti, e in seguito di certe classi sociali. Basta pensare alla storia del profumo, legata fortemente a Caterina de’ Medici, che per tradizione accompagna la nascita del profumo moderno. 

L’olfatto, nella gestione degli odori, assume un ruolo primario perfino nella difesa, in grado da solo di separare ciò che rappresenta un alimento commestibile, da altri che rappresentano un pericolo. Se poi consideriamo che ogni giorno, in media, respiriamo circa 23mila volte, spostando più di 130 metri cubi di aria, capiamo subito che l’olfatto è un senso al quale si dovrebbe sempre prestare attenzione! Annusare un profumo, da qualsiasi fonte provenga, è quasi un diktat che vale sì, per tutti i cosmetici che per loro natura devono possedere un buon profumo, ma si estende anche a particolari alimenti, come ad esempio il vino, l’olio, il caffè, ecc. per carpirne le caratteristiche qualitative. In cucina poi, non possiamo non ricordare quanto alcuni odori siano privilegiati rispetto ad altri: le cotture alla griglia e al forno sono più “odorose”, al contrario degli odori “bolliti”, che sono tra i meno gradevoli in cucina. Il nostro naso è sempre attivo per sentire le diverse sostanze che costituiscono un profumo. Siano esse provenienti da un cosmetico o da un qualsiasi alimento. Come direbbe Ovidio “noscitur e naso quanta sit basta viro” ossia “si sa, quanto per l’uomo sia sufficiente il naso per capire tutto ciò che lo circonda”.

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Altresì l’odore del cibo, settore diverso dai cosmetici, ieri come oggi, arriva prima della vista e del gusto, ed è proprio lui che attraverso l’olfatto ci comunica se una pietanza è riuscita o meno

Il senso dell’olfatto è in grado, non solo di codificare le molecole odorose in specifiche zone nel nostro cervello, ma anche di far resistere nel tempo quelle sensazioni olfattive, e di nasconderle nei recessi più profondi della memoria inconscia, creando dei veri e propri cassetti di memoria olfattiva.

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