Apparecchiature di “ultima generazione”

22 settembre 2018

C’è molta evoluzione tecnologica dietro ad ogni apparecchiatura immessa sul mercato dell’estetica professionale. La definizione “ultima generazione”, spesso utilizzata quando si parla di una nuova tecnologia, appare riduttiva e poco adatta a spiegarne i plus rispetto a precedenti versioni.

L’espressione “ultima generazione” molto spesso utilizzata quando si descrivono le apparecchiature, in realtà non spiega né cosa né perché un nuovo sistema appena introdotto sul mercato si possa differenziare in maniera significativa da equivalenti già in uso presso i professionisti dell’estetica.

Con un’analisi meno superficiale si può tranquillamente affermare che le apparecchiature per l’estetica professionale hanno lo stesso sviluppo tecnologico esattamente come in ogni settore in cui l’elettronica e anche la meccatronica, intese in senso lato, sono parte predominante delle apparecchiature stesse.

Un esempio per tutti è il settore dei telefoni cellulari, ovvero gli “smartphone”, telefoni “intelligenti”.

Ritornando al nostro argomento, le nuove apparecchiature sicuramente sfruttano questa continua evoluzione tecnologica che viene messa a disposizione da una componentistica elettronica sempre più sofisticata sia in termini di velocità di acquisizione ed elaborazione dati, sia in termini di capacità di memoria, sia come capacità di calcolo.

A quanto sopradetto bisogna ancora aggiungere che per le apparecchiature specifiche per il settore dell’estetica professionale vi è un ulteriore fattore che induce i fabbricanti a puntare sulla ricerca e sulla innovazione:

il DM. 206/2015, con le 23 schede allegate al decreto stesso.

Nonostante le limitazioni di questo decreto abbiano bloccato alcune interessanti novità tecnologiche, le risposte delle aziende del settore non si sono fatte attendere. Infatti, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa, hanno concentrato l’impegno quotidiano nell’innovazione e nello sviluppo di nuove apparecchiature che racchiudono sistemi all’avanguardia per un più sofisticato e continuo controllo dei parametri chiave che possono influenzare in maniera determinante i risultati del trattamento.

Siamo passati da apparecchiature in cui i parametri siologici (ad esempio, temperatura della zona trattata, impedenza, colore della pelle, profondità delle rughe ecc… solo per evidenziarne alcuni) non erano controllati o venivano impostati in maniera manuale, a sistemi in cui attraverso metodi di misura o acquisizione continua di informazioni puntali e per mezzo di algoritmi di elaborazione, hanno permesso alle apparecchiature di impostare e variare i parametri fondamentali per il trattamento in maniera continua per una ottimizzazione dei risultati specifica per il singolo cliente e direttamente collegata allo stato della zona da trattare.

Siamo passati da sistemi cosiddetti “ aperti” a sistemi a “circuito chiuso” ovvero controllati dallo stato dei parametri identificati come fondamentali per ottenere il massimo dei risultati.

Questo cosa significa per gli utilizzatori.

Sicuramente migliora la facilità d’uso di queste nuove apparecchiature, eliminando tutta una serie di impostazioni di parametri che le apparecchiature precedenti potevano richiedere, consentendo all’operatore di concentrarsi sul trattamento al cliente e sulle aree del corpo o del viso che necessitano di maggior attenzione sapendo che l’apparecchiatura metterà automaticamente a punto, attraverso le misure e gli algoritmi presenti nel sistema, i parametri funzionali ottimali per quella zona.

Sicuramente l’operatore avrà ancora la possibilità di modificare alcuni di questi parametri entro limiti predefiniti, ma non ci sarà la necessità di procedere per tentativi o per similitudine con altri clienti.

Il trattamento sarà personalizzato. Ricerca applicativa, sperimentazione sono le chiavi per poter identificare nuovi parametri e nuove metodiche di controllo e ottimizzazione.

Il “know-how” aziendale è fondamentale così come è importante la formazione che le aziende debbono offrire ai professionisti dell’estetica per avere sempre degli interlocutori preparati ed aggiornati in grado di comprendere in maniera chiara le enormi potenzialità offerte dalle nuove apparecchiature.

Formazione sulle apparecchiature ma anche sui parametri “fisico biologici” collegati al trattamento per chiarire come i nuovi sistemi possano essere più “performanti” rispetto a equivalenti tecnologie del passato prossimo.

L’evoluzione tecnologica è anche selezione naturale per le aziende del settore. Solo coloro che riescono a seguire e sfruttare il processo evolutivo restano a giocare la partita.

La FAPIB associa aziende che hanno come obiettivo l’essere costantemente a fianco dei professionisti dell’estetica, cooperando con la correttezza delle informazioni e mettendo a loro disposizione il “know-how” aziendale con apparecchiature in linea con l’evoluzione tecnologica ma conformi a quanto la legge prescrive.

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Franco Bernardo Cerisola
Ligure, ingegnere meccanico, laureato nel ’72, ha fatto numerose esperienze in aziende multinazionali quali Philips, 3M, Snia Viscosa in qualità di manager nel comparto della produzione e della gestione. Per 3M, settore medicale, è stato 2 anni negli Stati Uniti, occupandosi di trasferimenti e integrazioni di tecnologie tra Usa, Italia, Giappone. Tornato in Italia lavora in Amplifon e poi come direttore di stabilimento di una società americana con sede a Reggio Emilia. Nel 2003 approda al mondo dell’estetica, assumendo il ruolo di responsabile delle attività industriali per lo sviluppo di cosmetici e apparecchiature, della produzione e della qualità di GTS, riconfermato successivamente anche dalla nuova proprietà l’Alfaparf. Diventa consulente tecnico di Confartigianato, sedendo al tavolo tecnico del Ministero, istituito dopo il decreto del 2011, e oggi è un apprezzato consulente di Alfaparf.

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