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Alla scoperta del MorfoPsicoMakeup

Partendo dalla Morfopsicologia, è possibile realizzare un particolare tipo di makeup in grado di valorizzare la vera bellezza di ogni persona, quella che ci rende unici e irripetibili.

Crediti immagini: Makeup Paolo Guatelli, Hair Giulia Formentini, Ph. Michelle Bertagnin

Dopo una lunga pausa eccomi con grande piacere a parlarvi nuovamente di makeup sulle pagine di Mabella. Vi ho già raccontato negli articoli precedenti dei miei studi di Morfopsicologia. Questa volta voglio presentarvi ufficialmente un nuovo modo di truccare, che partendo dalla mia S.M.S. Philosophy (Shape – Mind – Soul) tenga conto della componente fisica, di quella mentale e di quella più profonda, ovvero dell’anima. Ho chiamato questo metodo MorfoPsicoMakeup, e ho deciso di svilupparlo per mettere in pratica con tecniche specifiche i principi della Morfopsicologia, valorizzando così la vera bellezza di ogni persona, quella che ci rende unici ed irripetibili. Il nostro volto racconta di noi molto più di quanto crediamo e la Morfopsicologia, che ne analizza i lineamenti, le forme, le proporzioni, permette di comprendere la nostra storia, le esperienze vissute e quelle non vissute, il nostro bisogno di amare e di essere amati, le potenzialità espresse e soprattutto quelle inespresse, la nostra passionalità, la nostra concretezza, la nostra capacità di immaginazione. 

Paolo Guatelli, Makeup Designer – Tutor a Detto Fatto Rai2

Sarete d’accordo con me nell’osservare che per un professionista della bellezza questo mezzo può rappresentare un enorme passo in avanti nelle proprie competenze, perché dona la possibilità di andare oltre l’aspetto fisico e realizzare makeup che riescano a soddisfare i bisogni profondi, spesso inconsci, della cliente. La Morfopsicologia nasce in Francia nel 1937 per merito dello psichiatra Louis Corman, fondatore della Sociètè Française de Morphopsychologie. Potrebbe ricordare la Fisiognomica di Lombroso ma, nonostante tragga origine anche da essa, si distingue soprattutto perché è uno studio dinamico, che esprime l’azione costante dell’energia vitale sotto forma di due istinti opposti, ma essenziali: l’istinto di espansione, a cui corrisponde sul volto una dilatazione dei lineamenti e l’istinto di conservazione, a cui corrisponde invece una ritrazione degli stessi. Dilatazione e ritrazione vengono analizzate anche in funzione delle tre aree principali in cui viene diviso il volto, con i relativi recettori: il Piano Mentale, dall’attaccatura dei capelli alla base del naso, corrisponde al pensiero, all’immaginario, e rappresenta la nostra visione razionale del mondo. Il Piano Affettivo, dalla radice alla punta del naso, fa riferimento ai valori, ai sentimenti e racconta la nostra componente intuitiva del mondo. Il Piano Istintuale, dalla punta del naso alla fine del mento, è legato alla fisicità, alla nutrizione e si riferisce alla nostra concretezza, sessualità e materialità.

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Osservando il volto si individua il piano dominante, che definisce il carattere primario della persona, poi quello intermedio e quello meno sviluppato, che sono di servizio al primo. Molto importanti sono le dimensioni e le forme dei recettori, che esprimono gli scambi inconsci di ogni piano con il mondo esterno: gli occhi sono i recettori del Piano Mentale, il naso è il recettore del Piano Affettivo, la bocca lo è del Piano Istintuale. Oltre quindici anni fa ho studiato per tre anni grazie al mio maestro Angiolo D’Ambrosio questa disciplina, che con lui si è ulteriormente evoluta nella Morfopsicologia Olistica Transpersonale e l’ho messa in pratica costantemente nel mio lavoro, senza quasi mai parlarne apertamente. Anche a causa della particolare situazione che stiamo vivendo, oggi le persone hanno un profondo bisogno di sentirsi amate, ascoltate, considerate non solo per come appaiono ma per come sono nella loro interiorità. Per questo motivo ho deciso di introdurre questo metodo, che agisce facendo in modo che le persone si vedano più belle e possano sentirsi in maggior armonia con sé stesse.

La seduta è divisa in tre parti: la prima è un colloquio con la cliente, la seconda consiste nella realizzazione del MorfoPsicoMakeup, la terza in un secondo colloquio durante il quale la cliente esprime le proprie sensazioni dopo il trucco. Per saperne di più e per vedere casi e testimonianze di donne di ogni età che hanno vissuto questa nuova esperienza, vi invito a seguirmi sulle mie pagine social “Paolo Guatelli Makeup Designer” di Instagram, Facebook e Tik Tok. A presto!

www.paologuatellimakeup.com

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