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La rivoluzione è iniziata

di Camilla Barni

Dermalogica, azienda internazionale e avanguardistica, presenta al settore dell’estetica professionale trattamenti specifici per l’uomo. Ne parliamo con Luca Sisto, General Manager Dermalogica Italia

L’estetica oggi non è più appannaggio esclusivo del mondo femminile, ma sempre più i centri estetici aprono le porte al consumatore maschile, attento al proprio aspetto e al benessere della propria pelle. Come risponde Dermalogica a questo cambiamento?

Dermalogica probabilmente è artefice, almeno in parte, di questo cambiamento. Da sempre il nostro è un brand gender free e le nostre campagne hanno spesso come soggetto uno dei nostri “dipendenti”, ribadendo anche al maschile la nostra filosofia di utilizzare come modelli persone normali proprio come i nostri dipendenti. A livello mondiale circa il 35% delle nostre vendite sono indirizzate agli uomini.

Chi è l’uomo Dermalogica e quali sono i trattamenti più richiesti?

L’uomo Dermalogica non ha specifiche caratteristiche sociologiche: abbracciamo tutte le fasce anagrafiche con le nostre diverse linee specifiche per ogni tipologia di pelle, trattando dagli adolescenti in crisi esistenziale per l’acne giovanile agli uomini più maturi, intenti a combattere i segni del tempo. I nostri trattamenti maschili più diffusi sono il Pro Skin Barber ed il Pro Skin Shave, per il trattamento della barba o la rasatura ed il trattamento Digital Detox studiato per detossificare mente e corpo dallo stress digitale a cui siamo sottoposti quotidianamente.

Che tipo di comunicazione ha sviluppato Dermalogica al target maschile e quali sono i plus che un centro estetico può offrire a questo segmento di mercato?

Dermalogica, non avendo mai adottato una comunicazione rivolta esclusivamente alla bellezza ma essendosi sempre focalizzata sul concetto del prendersi cura della propria pelle, è assolutamente già allineata ai codici maschili. Le nostre campagne sono molto concrete e fortemente incentrate sull’efficacia dei nostri prodotti e trattamenti professionali.

Come supportare l’estetista per accogliere un nuovo consumatore?

Siamo stati tra i primi a proporre alle estetiste italiane corsi di formazione per i trattamenti “al maschile” e lo abbiamo fatto con un docente d’eccezione, Francesco Cirignotta, insignito dal titolo di miglior barbiere al mondo da istituzioni del calibro di Le Figarò e Financial Times. Come tutta la nostra formazione, anche questo corso è completamente gratuito per i nostri partner. In Italia il settore estetico si muove, come in altri ambiti, un po’ in ritardo rispetto a quanto avviene all’estero ed è anticipato da altri canali come la profumeria e l’e-commerce. Dermalogica vuole però ridurre questo gap ed essere un alleato delle estetiste. Un approccio perfettamente in linea con la nostra mission di elevare gli standard del settore estetico, anche in italia.

Dermalogica, oggi presente in oltre 100 paesi nel mondo, ha una visione globale del settore della bellezza. Per quello che riguarda il benessere legato alla figura maschile, qual è la prospettiva per il futuro?

La nostra previsione è che anche in Italia, nei prossimi anni, gli uomini arriveranno a rappresentare circa il 30% dei trattamenti estetici viso, in linea con la sempre maggiore attenzione che si dedica alla nostra immagine nella società post-moderna. Dermalogica è in prima linea per supportare le estetiste in questa lenta rivoluzione che abbatterà finalmente molti stereotipi.

Oltre ai trattamenti professionali di alta qualità e una formazione costante, Dermalogica ha sviluppato un progetto sociale di grande interesse. Ci parla del FITE e dei risultati raggiunti in tutto il mondo?

Fite, acronimo di Financial Independance Through Entrepreneurship ovvero indipendenza economica attraverso l’imprenditoria, è una fondazione di Dermalogica, nata oltre 10 anni fa per supportare le donne a raggiungere l’emancipazione in situazioni di disagio sociale sia in paesi economicamente arretrati che in paesi sviluppati. La piattaforma ha permesso a migliaia di donne di ottenere un finanziamento per creare la propria attività attraverso il microcredito. Questo progetto è valso alla fondatrice Dermalogica Jane Wurwand diversi riconoscimenti tra cui quello da parte dell’allora presidente degli stati Uniti Barack Obama che l’ha nominata Presidential Ambassadors for Global Entrepreneurship (PAGE) e dell’allora segretario generale delle nazioni unite Ban Ki- Moon che ha riconosciuto nella fondatrice un ruolo chiave nel promuovere la cultura dell’imprenditoria femminile come strumento per raggiungere la parità di genere. Negli anni la fondazione si è evoluta diventando un vero e proprio Business Accelerator che permette a giovani imprenditrici di sviluppare le skills necessarie per creare un business di successo ed oggi sono oltre 25000 le attività nate da questo progetto.

Infine, per quello che riguarda il 2020, quali sono le novità firmate Dermalogica per il settore dell’estetica professionale?

Nel 2020 abbiamo in cantiere 13 nuovi lanci tra linea retail e professional. Non posso svelarvi ancora troppo ma avremo davvero innovazioni rivoluzionarie per garantire ai nostri partner i migliori strumenti per fare la differenza con i propri clienti.