Grazie

Grazie

Di Giovanni Vota

Grazie è la parola più potente e trasformante dell’universo. Se si vuole essere la magnificenza che davvero si è, questa è la parola magica per diventarlo e rendere la vita – propria e degli altri – meravigliosa.

Dire Grazie È come dire “Ti Amo” ma, per me, con un elemento dinamico in più. Se ho capito la potenza della gratitudine lo debbo ai miei nonni, tutti dell’800. In particolare, mio nonno materno Giovanni, falegname della Moretta, piccolissima frazione di Oulx in Val di Susa, vicino a Torino. Ha passato due guerre mondiali e due alluvioni che gli hanno portato via tutto: falegnameria, casa, tutto. Cosa faceva mio nonno dopo che aveva perso tutto? La cosa più logica per lui: prendeva la moglie, le tre figlie (mia mamma la più grande) e il figlio, letteralmente quattro lire rimaste e… andava al ristorante a festeggiare!!! Che cosa festeggiava? Che lui e la sua amata famiglia erano vivi e sani! E ogni volta ha ricominciato, costruendo una nuova casa, una nuova falegnameria, facendo studiare tutti i figli.

Senza saperlo lui ha incarnato nel più alto dei modi le Grandi Leggi Universali, su cui si basa tutto il funzionamento del nostro Universo, emanazione del Campo Quantico di Infinito Amore Gratitudine Intelligenza. La Legge di Risonanza, seconda Grande Legge, dice che gli uguali si attraggono, e nella tua vita si manifesta ciò che tu trasmetti.

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Se trasmetti abbondanza ricevi abbondanza, se trasmetti povertà ricevi povertà. Questo dà potere a noi, perché noi scegliamo cosa trasmettere, anche se a livello subconscio. Se io trasmetto energia di gratitudine, sto dicendo all’Universo che io ho tanto, e per Legge di Risonanza, l’Universo me ne darà sempre di più. L’opposto della gratitudine è la lamentela. Lamentarsi vuol dire che credo di avere poco, do energia alla scarsità e, per Legge di Risonanza, crescerà sempre più la scarsità nella mia vita. “Chi ha avrà, chi non ha gli verrà tolto anche quello che ha” è la enunciazione della Legge di Risonanza. Chi si lamenta, inoltre, porta il cervello verso la depressione. Se anche hai solo una mela, ringrazia di cuore per quella mela, e l’Universo ti darà sempre di più. Ricordo che l’Universo funziona per energie e non per materia; funziona per essere e non per fare. La gratitudine richiede presenza e consapevolezza.

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Grati per cosa? Hai ringraziato i tuoi abiti? Le tue attrezzature, che hai l’acqua in casa, magari calda e fredda, che hai la luce, hai ringraziato il tuo corpo, il tuo cuore, le tue surrenali per dire due dei miliardi di parti del tuo corpo? Hai ringraziato il cielo, la terra, i tuoi avi, la strada che qualcuno ha asfaltato per te e che ogni giorno percorri?
Noi diamo per scontato ciò che scontato non è. Più rendo grazie col cuore, più energia di amore e gratitudine mando fuori, e più l’Universo mi darà motivi per essere grato. Anni fa ho capito questo mentre ero su una barella portato d’urgenza in sala operatoria per una dolorosissima colica renale.

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