Il trucco. Ringiovanisce o invecchia?

6 ottobre 2018

Un trucco ben fatto non elimina le rughe ma riesce a restituire un insieme di vigore, vitalità e fascino, allontanando la vecchiaia. Ma quali errori non commettere?

̀È possibile essere ancora belli dopo una certa età?

L’unica risposta è: “dipende innanzitutto dall’atteggiamento indotto dal grado di maggiore sicurezza acquisita nel vedersi imbellite”.

Portiamo ad esempio il trucco eseguito su una signora ultra sessantenne per un filmato didattico.

Le fotografie scattate testimoniarono un indubbio miglioramento: la nonna che sembrava aver appena accompagnato il nipotino a scuola, aveva lasciato il posto ad una avvenente signora che, come dire, per strada avrebbe potuto ancora far girare la testa a qualcuno. In altre parole la donna che ”ormai” aveva gettato la spugna, aveva lasciato il posto a un’altra, ancora desiderabile.

Cos’era cambiato?

Le rughe non sembravano diminuite (a dirla tutta, il trucco le accentua un po’) e, sebbene nell’insieme sembrasse un po’ più giovane, non si poteva certo parlare di “miracolo”. Tuttavia, un piccolo miracolo c’era stato: quando la signora si sedette sulla poltrona per farsi truccare aveva un’aria composta ma un po’ rassegnata: ”vediamo un po’ cosa riesce sa fare su questa vecchietta; tanto, ormai…” sembrava pensare tra sé e sé.

A metà trucco però, qualche cosa cambiò: la signora cominciò a raddrizzarsi sulla schiena, quasi a voler emergere da sé stessa, e sembrava pensasse: “Posso ancora essere bella come lo ero anni fa; chi lo avrebbe mai detto!” Lo sguardo spento e un po’ mesto si accese di nuovi fermenti e nuove speranze che, sebbene illusorie, illuminavano il suo percorso e la facevano sentire ancora desiderabile (figg. 1-2 Lucia Baron).

Da ciò si evince che, se il trucco non elimina le rughe (mai!) riesce però, a restituire un insieme di vigore, vitalità e gradevolezza, che fa sembrare ancora lontana la vecchiaia.

Col maquillage, si riesce a trasformare una cinquantenne in una bella cinquantenne, ma non in una trentenne, a meno di ricorrere a ringiovanimenti meccanici oppure, durante riprese fotografiche, ad un sapiente uso della luce, dell’esposizione e del ritocco digitale postproduzione. Tuttavia in questi casi il merito non va al truccatore o ai cosmetici da lui utilizzati.

Per sembrare più giovani non commettete questi errori

  • Truccare su una pelle non ben preparata e idratata.
  • Non servirsi di cosmetici “liftanti” a effetto temporaneo.
  • Pensare che il fondotinta faccia venire le rughe (in realtà si accumula nelle pieghe se non viene ben sfumato e fissato con cipria).
  • Credere che un trucco lucido conferisca un aspetto più giovanile: su una pelle lucida, invece, la luce, riflettendosi, crea zone di ombra ed evidenzia le irregolarità.
  • Pensare che la cipria faccia venire le rughe.
  • Applicare fondo e correttore in modo uniforme senza tenere conto delle zone “a rischio rughe“.
  • Applicare lo stick correttore sull’orbicolare inferiore e sfumarlo senza criterio (va applicato con un pennellino, in quantità minima e solo dove serve): ai lati degli occhi, in corrispondenza delle zampe di gallina, lasciare la pelle il più possibile senza trucco.
  • Sovrapporre più cosmetici su palpebre infeltrite.
  • Fare uso di ombretti perlati su palpebre infeltrite.
  • Eseguire il trucco degli occhi con una linea forzatamente all’insù per contrastare il rilassamento delle palpebre.
  • Non truccare anche le ciglia inferiori che invece vi aiuteranno a definire meglio il contorno degli occhi e a camuffare gli eventuali inestetismi della palpebra inferiore.
  • Considerare l’eye-liner un cosmetico inadatto dopo una certa età (con l’età gli occhi perdono definizione, si rimpiccioliscono, le ciglia si diradano e il contorno si altera. Per ridefinirne la forma niente è più efficace di una semplice linea tracciata con garbo lungo il bordo delle palpebre superiori: accorgimento utile dai 60 anni in avanti. Il colore giusto è ottenibile mescolando eye-liner nero col marrone ed eventualmente con una punta di bianco.
  • Applicare fard in polvere in presenza di rugosità sulle guance.
  • Non riempire bene gli angoli esterni superiori delle labbra ridisegnando a matita un contorno più “sorridente”.
  • Pensare che ciglia artificiali di giusta misura non siano utilissime per camuffare la ptosi palpebrale.
  • Non tener conto di quanto una linea discendente delle sopracciglia possa invecchiare di parecchio il viso.
  • Pensare che un trucco un po’ intenso sia indiscriminatamente inadatto a una donna in età.

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Stefano Anselmo
Stefano Anselmo esercita la sua attività in molteplici campi della moda, al fianco dei migliori stilisti nelle sfilate del "Prè à Porter" di Firenze e dell'alta moda di Milano e Roma. Collabora con le più note riviste e agenzie pubblicitarie, firmando campagne stampa e televisive, fino alla discografia, dove, tuttora è presente nella realizzazione di copertine per dischi realizzati da autori di grande prestigio nel campo della musica leggera. Suoi sono i maquillages delle folli copertine di Mina, con cui collabora dal '77 (copertine dei dischi, definizione dell'immagine in generale, del trucco, in post-produzione, interventi al computer grafico, ecc.). Gli innumerevoli look della fatale Anna Oxa (dall'83 fino al look "acqua e sapone" del 2001 con la creazione di circa una ventina di look diversi per CD, festival di Sanremo, " Fantastico 1 ", " Fantastico 2 " e altri spettacoli televisivi).
Consulente d'immagine e trucco per servizi fotografici, campagne pubblicitarie, video-clip musicali, ha curato gli effetti speciali di numerosi spot pubblicitari, insegnante quasi per vocazione, ha lavorato in molti paesi d'Europa, in Medioriente, in Africa e negli Stati Uniti.
Stefano Anselmo vanta al suo attivo oltre duecento articoli scritti per le maggiori riviste di settore: Les Nouvelles, Estethiques, Salon, La Pelle Beauty, Esthetitaly, Fashion dove intrattiene i lettori trattando di trucco, moda e di tutto ciò che è legato al mondo dell'immagine. E' anche autore di parecchie pubblicazioni librarie, perlopiù tecniche, sul trucco e sull'Africa. Dal 2003 ha iniziato una collaborazione con l'Università I.U.L.M. di Milano dove ha tenuto lezioni sul costume africano all'interno di " Esperto nei Processi di Integrazione Multietnica ".
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