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E in caso di emergenza?

Ogni impresa, e quindi anche il centro estetico, deve essere in grado di far fronte alle piccole e grandi emergenze che possono verificarsi durantel’attività lavorativa.

Luca Pasquero, consulente sicurezza sul lavoro

A questo tema, così importante e spesso determinante per la salute di addetti ed utenti, il Testo Unico sull’Igiene e Sicurezza nei posti di lavoro (D. Lgs. 81/08) dedica una sezione specifica all’interno della quale sono dettagliati gli obblighi che il datore di lavoro deve rispettare per essere in regola con le disposizioni di legge (ed evitare, quindi, pesanti sanzioni in caso di visita ispettiva da parte degli organismi competenti). Al fine della norma non fa differenza se il nostro centro è più o meno grande, o se vi lavorino tante o poche persone; per la legge, infatti, è indispensabile che siano nominati un Responsabile del Primo Soccorso ed un Responsabile Antincendio. 

Le due figure – che possono anche coincidere nello stesso soggetto – devono frequentare oltre ai corsi generici previsti per tutti i lavoratori, anche corsi specifici per essere in grado di prestare la propria opera in caso di emergenza. Ma cosa si intende per “emergenza”? In ambito di sicurezza si parla di emergenza per identificare tutto ciò che è “fuori dall’ordinario che comporta una reazione aziendale al di fuori delle normali prassi e processi produttivi”. È importante quindi che proprio i processi che regolano le attività nella struttura siano condivisi e monitorati e che prevedano una valutazione dei rischi che possono potenzialmente generare situazioni di emergenza. Pensiamo, ad esempio, a cosa potrebbe succedere installando una centralina elettrica vicino a una fonte d’acqua o, addirittura, al rischio di aprire un centro estetico sulle sponde di un fiume in una zona a rischio inondazioni. E poiché nessuno può sapere con anticipo quando si verificherà una emergenza, è opportuno che si studi un piano – da portare a conoscenza di tutti gli addetti – per la salvaguardia dei lavoratori e degli utenti, che parta dall’individuazione delle vie di fuga per una corretta e rapida evacuazione dei locali.

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Redigere un piano delle emergenze non è un compito semplice e richiede l’aiuto di tutti: ogni addetto è infatti invitato a segnalare all’RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione che, nel nostro caso, è praticamente sempre lo stesso datore di lavoro) eventuali mancanze o inefficienze dei dispositivi di sicurezza e di protezione individuale che potrebbero rendere difficoltosa o addirittura ostacolare la gestione di una emergenza.

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La responsabilità in ogni caso ricade sempre sul datore di lavoro ed è quindi importantissimo che il piano per la gestione delle emergenze sia redatto in modo ben dettagliato

Come già indicato, vanno verificate attentamente le misure di evacuazione dai locali del centro affinché sia possibile, al bisogno, uscire dalla struttura in modo rapido e sicuro; è obbligatorio dotare il centro degli estintori in base a quanto previsto dal Documento di Valutazione dei Rischi e collocare in un luogo riparato, ma accessibile, la cassetta del Primo Soccorso.

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