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L’importanza del check-up cutaneo

La pelle del nostro viso è lo specchio del nostro Benessere. Spesso ci dimentichiamo che la pelle è l’organo più grande del nostro corpo e prevenirne e controllarne l’invecchiamento, rappresenta ormai nella nostra società un’esigenza indispensabile per il mantenimento del nostro benessere psico-fisico a qualunque età.

A causa di agenti ambientali, fattori costituzionali, abitudini alimentari sbagliate, errato uso di cosmetici e all’avanzare dell’età, la pelle del viso può subire varie alterazioni: secchezza, disidratazione e sensibilizzazione. È quindi importante conoscerla e gestirla correttamente. Una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età per formulare una prescrizione cosmetologica mirata. Sarebbe preferibile effettuarlo in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere il più presto possibile il tipo di pelle e le sue difese, per poter mettere in atto per tempo un programma igienico-preventivo. Ugualmente, il check-up della pelle può essere molto utile nelle donne in menopausa, quando la produzione di sebo diminuisce per motivi ormonali ed è importante rivedere e modificare la prescrizione cosmetica utilizzata fino a quel momento. Sappiamo che l’uso di cosmetici per la cura della pelle è una pratica normale per quasi tutte le donne e oggi ormai anche per molti uomini, ma è da sottolineare come solo una minima parte utilizza prodotti cosmetici specifici e adatti alle condizioni della propria cute. Dalla fine degli anni ’70, grazie alle ricerche di Gaston Ramette, medico cosmetologo francese, è stato messo a punto un protocollo di valutazione cutanea, che fa ormai parte a tutti gli effetti delle valutazioni fondamentali da eseguire nel check-up di medicina estetica.

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Il Check-up cutaneo rappresenta oggi una delle pratiche più importanti di cosmetologia medica per la conoscenza preventiva della salute della pelle del paziente

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IL CHECK-UP

Il check-up cutaneo prevede un esame obiettivo, l’esecuzione di test cutanei e una parte di esami strumentali. La prima valutazione riguarda l’igiene generale di vita, comprese le eventuali patologie cutanee e l’assunzione di farmaci, la descrizione di disagi passati e presenti sulla pelle, come essa reagisce agli agenti atmosferici (in particolare al sole) e soprattutto le abitudini cosmetiche personali (detersione, protezione e fotoprotezione). 

L’ispezione della cute del viso viene realizzata prima a occhio nudo, poi con l’ausilio di una lente e di una fonte di luce artificiale bianca (neon) e una luce ultravioletta (luce di Wood). L’esame obiettivo è ultimato dall’esplorazione al tatto e alla palpazione, secondo una corretta metodica che permette di valutare la levigatezza, l’untuosità, la granulosità, la ruvidezza, lo spessore, l’elasticità e l’estensibilità della pelle. I dati del colloquio e dell’esame clinico permettono anche la classificazione del fototipo che è legata alla risposta individuale della pelle all’esposizione solare. Si eseguono poi i test cutanei, determinanti per confermare la diagnosi di pelle sensibile. Si effettua il test all’Acido Lattico al 15% e il test del dermografismo, utile per valutare le reazioni vasomotorie cutanee alla stimolazione meccanica. Infine, gli esami strumentali, che permettono di valutare la temperatura cutanea, il grado di idratazione dello strato corneo, l’entità della componente grassa del film idrolipidico, il pH dello stesso.

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