Vuoi fare la differenza? punta su igiene e qualità

7 marzo 2015

a cura di Valeria Sylvia Ferron 

Non c’è bisogno di sentirselo dire dagli altri, in questo attuale periodo socioeconomico chi non si distingue corre il rischio di estinguersi. Un messaggio che si percepisce forte e chiaro quando ci si confronta con realtà al di fuori dai nostri confini. Specialmente quando si è coinvolti in progetti europei di partenariato multilaterale, come sta avvenendo per le imprese di estetica associate a Confartigianato Vicenza, capofila del progetto europeo BOBS (Building Opportunities in Beauty Sector) – Programma Leonardo – che coinvolge Italia, Belgio, Francoforte, Slovenia, Croazia, Turchia, Malta, con l’obiettivo di offrire la possibilità a professioniste del settore di dialogare con i loro pari di diversi Paesi europei, allo scopo di favorire il confronto e lo scambio di buone prassi.

Valeria Ferron nella scuola di Formazione per Estetica

Valeria Ferron nella scuola di Formazione per Estetica

Un progetto di valore per condividere le eccellenze e apportare miglioramenti alle normative di settore, per parlare un linguaggio sempre più comune ed europeo delle professioni che, come afferma la Presidente della categoria Estetica di Confartigianato Vicenza, Valeria Sylvia Ferron, è nato da queste domande provocatorie: come si modificheranno i profili della clientela nei centri estetici in un Paese, come il nostro, che sarà sempre più sottoposto a un radicale cambiamento sociodemografico? Come ci comporteremo di fronte alle nuove esigenze di una clientela che avrà stili, abitudini, consuetudini morali e religiose diverse dalla nostra? Volenti o nolenti, saremo chiamati ad affrontare il cambiamento: che non va subito passivamente, conviene preparare le vele fiutando prima da che parte tira il vento. Da qui è nato il progetto, che prevede diversi meeting tra i partner coinvolti: partendo dallo studio e analisi dei temi rilevanti per il settore, si discute su come migliorare le reciproche posizioni in materia. Uno dei temi più importanti indicati dal progetto è quello dei “requisiti igienico sanitari previsti nei centri estetici”, a garanzia degli operatori e della clientela.

Delegazione Italiana con le trainers

Delegazione Italiana con le trainers

Un argomento che in Europa è soggetto a visioni diverse, dato che esistono interpretazioni e regolamenti sostanzialmente differenti da un Paese all’altro, anche se vi è, però, un punto di incontro per tutti: i regolamenti, un po’ ovunque, non vengono adeguatamente rispettati. Tuttavia, è importante notare come la qualità nei centri estetici è determinata fortemente dai processi di informazione e dalla corretta responsabilizzazione degli operatori in merito alla sicurezza propria e della clientela. In alcuni Paesi esistono manuali pratici di riferimento facilmente visualizzabili (sotto forma anche di poster e prontuari appesi alle pareti delle cabine) che evidenziano le regole da seguire nei trattamenti o nelle operazioni richieste per ciascun ambiente di lavoro. Per esempio: come ci si lava le mani, come si disinfettano o sterilizzano gli strumenti di lavoro, come si utilizzano correttamente le attrezzature. Questo implica necessariamente il bisogno di essere costantemente aggiornati, dato anche il turnover di attrezzature in ambito estetico e dei prodotti cosmetici, per i quali è prioritario consultare attentamente le etichette e i principi attivi in essi contenuti per il loro corretto utilizzo.

da sin. Valeria Ferron, Presidente Categoria Estetica Confartigianato Vicenza Stefano Coracin, Presidente Consorzio della Bellezza - Renata Scanagatta, Presidente Acconciatori Confartigianato Vicenza

da sin. Valeria Ferron, Presidente Categoria Estetica Confartigianato Vicenza
Stefano Coracin, Presidente Consorzio della Bellezza – Renata Scanagatta,
Presidente Acconciatori Confartigianato Vicenza

In alcuni Stati europei, sono state avviate specifiche campagne di informazione in materia di igiene e prevenzione, ed è dimostrato come siano contestualmente diminuiti gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali o i danni causati alla clientela. Servono anche controlli nei centri di bellezza a garanzia della tutela sia degli operatori, sia dei clienti: questo aspetto non deve essere visto come una minaccia, piuttosto come una opportunità per i centri di dimostrare la propria qualità del servizio. Sono anch’essi percorsi di qualità, che diventa tanto strategico seguire quanto si percepisce l’importanza di adattarsi al cambiamento. Volendo poi sottolineare le principali differenze, in Italia l’attenzione è rivolta a 360° sul cliente e sugli ambienti, mentre negli altri Paesi le normative mettono in evidenza anzitutto il benessere dell’operatore e il suo mantenimento, poi le condizioni della clientela e, soltanto in seguito, vengono presi in considerazione gli stati ottimali degli ambienti. Inoltre, da sottolineare come a dispetto dell’Italia, negli altri Paesi le direttive siano molto generali e legate al buon senso dell’operatore e titolare dell’esercizio.

I partecipanti di tutte le Delegazioni del progetto BOBS: Italia, Belgio, Francoforte, Slovenia, Croazia, Turchia, Malta

I partecipanti di tutte le Delegazioni del progetto BOBS: Italia, Belgio, Francoforte, Slovenia, Croazia, Turchia, Malta

In linea di principio, i protocolli di igiene e sicurezza in Italia sono migliori rispetto ad altri Paesi europei, ma troppo spesso da noi percepiti come obblighi inutili, quando invece l’igiene e la pulizia dovrebbero porsi come fattori distintivi della qualità e competenza degli operatori. In conclusione, esistono margini di miglioramento in questi ambiti soprattutto in termini di percezione resa all’utenza: per questo sono necessarie anche azioni costanti di checkup e di monitoraggio dei feedback dei clienti nei centri estetici. Spetterà poi ai professionisti del settore cogliere l’opportunità del cambiamento e far comprendere, grazie a questo, la qualità del proprio servizio.

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
Confartigianato Vicenza Categoria Estetica ● T +39 0444 168323 ● www.confartigianatovicenza.it