Vetrina consigli per l’uso

24 aprile 2017

La vetrina è uno strumento potente, determina l’immagine e aiuta a vendere. Interesse, attrazione, azione sono i risultati di un allestimento efficace

Nelle mie ricerche ho recentemente letto una bellissima definizione di visual merchandising: ” Il visual merchandising è ogni cosa che il cliente vede all’interno o all’esterno dell’attività commerciale e che determina l’immagine del business, ma sono anche i risultati in termini d’interesse, attenzione, attrazione e azione da parte del cliente”. Ecco questa è una sintesi perfetta degli obiettivi e dei principi base della vetrina. In quest’articolo troverete alcuni consigli per allestire la vostra vetrina.

Negli istituti che non hanno una vetrina su strada, si utilizza il primo punto di contatto che il cliente ha con voi, un’insegna, una vetrofania, la porta, la zona d’ingresso. Esistono poi i punti display, le vetrine interne.

La creazione di una vetrina

Per creare una vetrina di effetto che ottenga interesse, attrazione e comportamenti da parte del cliente ci sono dei criteri da seguire, delle tecniche e degli errori da evitare. Il mio consiglio è partire da un’analisi del vostro contesto e dallo spazio che avete a disposizione, dalla struttura della vetrina. Una domanda utile è che tipo di passaggio c’è davanti alla mia vetrina: pedonale o con i mezzi. Analizzare le dimensioni per capire se la profondità permette la creazione di una scenografia o, invece, dovete limitarvi a una semplice esposizione di prodotti con materiale di comunicazione. Ricordate anche che se il passaggio avviene prevalentemente con i mezzi è preferibile utilizzare vetrofanie o puntare su altri elementi come l’insegna o una saracinesca personalizzata, che parli di voi anche quando l’istituto è chiuso.

Presentare i prodotti in vetrina ha senso solo se c’è un passaggio pedonale prevalentemente da visione da vicino. In vetrina: un tema e un obiettivo Nel marketing dei servizi e dei prodotti si parla molto di “storytelling”. Il cliente, il consumatore ha molti prodotti, servizi e canali offerti, per fare la differenza dovete comunicare storie. Raccontare i valori delle Aziende partner, condividere le vostre scelte imprenditoriali è un elemento che aiuta a differenziarvi dalla concorrenza. E la vetrina è il luogo dove trasmettere storie e valori.

Uno degli errori più facili è allestire una vetrina senza un tema. Dal punto di vista tecnico uno dei più grandi errori è un allestimento troppo pieno, senza il vuoto l’occhio non distingue oggetti o messaggi. Dal punto di vista del marketing l’errore è allestire una vetrina senza un obiettivo chiaro. Chiedetevi sempre che cosa volete ottenere da una vetrina: più ingressi, clienti diversi, spingere dei servizi, vendere dei prodotti… sono solo degli esempi. La chiarezza dell’obiettivo aiuta a fare delle scelte.

Grandi idee e piccolo budget

Certo il budget aiuta, i marchi del lusso creano vetrine spettacolari, che fanno sognare, da cui si può sempre prendere spunto, ma investono molto in creatività e materiali. A mio parere se il budget scarseggia, devono fiorire le idee e nella semplicità si trova la bellezza. Per il tema potete partire dalla stagione commerciale o atmosferica. Siamo in primavera, le giornate si allungano, una rinascita dopo l’inverno, un nuovo inizio, la natura ritorna verde. Pensate a come volete condividere e raccontare questi temi e che prodotti e servizi possono attrarre la vostra clientela. Il sogno di un viso più luminoso e di corpo più tonico per affrontare la nuova stagione è già un tema, provate a metterlo in scena.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a francizorzetto@gmail.com

Francesca Zorzetto
Laurea in Filosofia con Master Formazione/Formatori, giornalista pubblicista dal 2011, Francesca Zorzetto vive fra Milano e Venezia. Esperta e appassionata di visual merchandising, nel 2005inizia il percorso come consulente e formatrice free-lance, dopo una significativa esperienza nella apertura, gestione punti vendita e formazione.Supporta aziende e realtà indipendenti, in differenti settori, nel presentare al meglio prodotti e servizi, oltre ad implementare le competenze per vendere. Nel Luxury ha sviluppato progetti e strumenti sulla "selling ceremony", il rituale della vendita. Curiosità verso le tendenze di marketing e la ricerca di esempi eccellenti la portano a collaborare con testate specialistiche. Nel 2010 edita il libro “Temporary Store: la strategia dell’effimero”,con F. Catalano, editore Franco Angeli.Nel 2015 apre un blog nel quale affronta il Visual merchandising a 360°.
www.milanretailstore.com - www.francescazorzetto.it