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App per prenotare i trattamenti di bellezza e il rapporto con la cliente

10 marzo 2017

Le moderne tecnologie e l’informazione digitale spingono sempre più a ridefinire il mercato, favorendo anche nel settore benessere un contatto più diretto con i clienti: cosa ne pensate delle app per smartphone che danno la possibilità al cliente di prenotare il proprio trattamento di bellezza riempiendo gli spazi vuoti in agenda? È una opportunità o si rischia di “meccanizzare” il rapporto con i propri clienti?

Non ho mai preso in considerazione questo nuovo modo di comunicare, potrebbe aiutarmi nel quotidiano. Penso che le app non vadano a snaturare il rapporto con la cliente. Il trattamento alla fine lo faccio sempre io. Sta alla mia capacità professionale accogliere la cliente nel migliore dei modi.

Giusta considerazione anche se deve esserci un’accoglienza ancora più attenta: nel nostro ambito ogni trattamento è personalizzato, non esiste un intervento estetico standard e uguale per tutti. L’anamnesi, nel nostro caso, ha una funzione fondamentale per comprendere ogni aspetto del cliente, ci aiuta a realizzare il nostro trattamento nel modo più efficace.

Mi dite come funzionano esattamente queste app? E a chi posso rivolgermi?

Funzionamento, caratteristiche, condizioni e opportunità offerte dalle app sono facilmente riscontrabili on line: basta fare una indagine sui più comuni motori di ricerca in Internet.

Fortunatamente ho pochissimi spazi vuoti in agenda, tuttavia credo che guardare verso il futuro sia un dovere. Non è escluso che prenderò in considerazione l’eventualità di servirmi di un servizio di app. Non vorrei però incorrere in qualche problema, cosa potete consigliarmi per evitare rischi?

Non siamo in grado di consigliare l’uno o l’altro prodotto, non è nostro compito. Ma senz’altro l’atteggiamento più corretto è la curiosità: nel web esistono molti esempi di come funzionano tali strumenti. La questione non è tanto la funzionalità della app, quanto comprendere come si muove il mercato: la tecnologia offre delle opportunità, sconosciute fino a qualche anno fa, ma bisogna saperle cogliere con senso critico.

A costo di sembrare un po’ troppo tradizionalista io non credo mi avvarrò di app. Nulla può sostituire il rapporto con il cliente e ritengo che anche il momento della prenotazione di un appuntamento faccia parte di un percorso di accoglienza da farsi con molta attenzione e con professionalità. E’ un biglietto da visita importante al quale non voglio rinunciare.

Questo è appunto l’altro lato della medaglia: in un mestiere come il nostro, il contatto umano e le informazioni da raccogliere dal nostro cliente sono aspetti fondamentali, non è come chiamare un taxi. Ma dobbiamo anche pensare a un futuro tecnologico imminente. Precluderci la possibilità di utilizzare tali strumenti potrebbe significare rinunciare a priori a delle fette di mercato. Non è certo un obbligo, ma è bene tenersi sempre aggiornati anche su questi aspetti per essere preparati al cambiamento e all’evoluzione del mercato.

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