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Turismo e SPA. Il benessere nel settore hospitality

25 luglio 2018

Wellness experience su misura, oggi esiste un vero e proprio turismo del benessere. Un mondo dalle mille sfaccettature con offerte diversificate e con un unico obiettivo: offrire ai propri ospiti momenti di assoluto relax e percorsi nei quali la persona sia al centro dell’attenzione da ogni punto di vista.

Un trend fondamentale odierno è diventato quello di poter scoprire, durante un soggiorno, una vacanza o un viaggio di lavoro, continue e piacevoli wellness experience su misura, cioè tutti quei servizi SPA, integrati al mondo del turismo, da vivere in tutte quelle location ricettive perfettamente organizzate nell’offrire, ai propri ospiti, momenti di assoluto relax e specifici percorsi benessere a supporto.

Ecco perciò che la nascita continua (ed a ritmi considerevoli) di aree SPA in molti percorsi turistici (e nelle location più svariate del settore hospitality), portano a creare un vero e proprio turismo del benessere in cui ogni struttura ricettiva si organizza sempre più per offrire servizi specifici ai propri ospiti, appoggiandosi (in assenza di una propria) anche a strutture wellness esterne.

È un mondo che collega esperienze in strutture fondamentali (e legate a location specifiche da sempre sinonimo di salute e benessere) come centri termali o centri di thalassoterapia, passando poi per le classiche e “storiche” Beauty Farm, che utilizzano il concept salute/benessere come unico core business assoluto della loro attività ricettiva, fino ad arrivare a tutte quelle strutture hospitality (Hotels & Resorts in primis) che nascono offrendo un servizio benessere basic attraverso i canonici wellness complements di riferimento come massaggi, percorsi SPA (con saune, bagni turchi, vasche idro, etc.) e relative aree fitness.

All’interno di queste ultime tipologie di strutture turistico/balneari l’offerta di benessere si è poi sviluppata attraverso servizi e contenuti sempre più evoluti come, per esempio, i rituali SPA specifici, creati con materie prime ricercate (attivi e prodotti cosmetici) e manualità tecniche caratteristiche della struttura stessa, ai quali si sono “collegati” poi anche nuovi trend di benessere totale e completamente proprio (SPA experience) come i bagni “salini”, veri toccasana personalizzati di immersioni mirate, o come il floating, “galleggiamento” o “fluttuazione” in vasche al 30% di concentrazione salina e in totale assenza di stimoli sensoriali esterni, molto utile a “riequilibrare” completamente corpo, mente e spirito in completo rilassamento psico-fisico…

Altre strutture ricettive si sono organizzate con esperienze SPA vicine alla propria cultura e tradizione partendo da offerte del territorio a km zero, come le realtà degli agriturismi e delle aziende agricole che offrono soluzioni di benessere con cucina tipica e salutistica, camminate e attività fisiche immerse in quei percorsi, a contatto con la natura, legati alla loro specifica location e, per finire, con immersioni, massaggi e trattamenti realizzati con prodotti e soluzioni offerte dagli attivi del territorio (vini, olii, sali, acque, erbe e piante caratteristiche…).

Sempre in tema di luoghi di villeggiatura “full immersion” ci sono anche altre location turistiche dove il benessere comincia ad affermarsi sempre più: camping, villaggi, stabilimenti balneari sono alcuni esempi di questa tendenza. Per non parlare, pensando ad un’idea di “benessere in tour”, nata miscelando il viaggio (e i relativi step di sosta o passaggio) con le location di destinazione, alle SPA che si sono sviluppate negli aeroporti e sulle navi da crociera, sempre con l’intento di gratificare l’ospite con momenti di puro benessere per aiutarlo a “staccare la spina” fra un viaggio e l’altro o a supporto di una vacanza già di per sé gratificante.

C’è dunque un’evoluzione continua con sempre nuove offerte di benessere a supporto di vacanze e viaggi, dove le strutture turistico-ricettive si stanno diversificando sempre più dal riferimento classico dell’Hotel o Resort SPA…

L’unica notazione “tecnica” fondamentale, da un punto di vista gestionale e di management, resta sempre lo studio mirato, da fare a monte, di uno specifico wellness concept, affinché ognuna di queste strutture offra un benessere non solo inteso come ulteriore servizio accessorio legato ai trend del momento, ma anche e soprattutto come nuovo core business da sviluppare; un concept strategico che aiuti gli imprenditori ad essere lungimiranti e, soprattutto, tecnicamente e managerialmente “alle- nati” ad individuare subito i fattori (o step) di sviluppo della propria SPA, spostandone così l’asse da centro di costo a centro di ricavo e vedendone i benefici, non solo immediati ma anche futuri (come la fidelizzazione del proprio cliente/ospite), che questa porterà a tutta la struttura ricettiva.

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Simone Ciolli
Formatore e Project Manager in SPA & Wellness Strategy, esperto in Metodologie e Percorsi Wellness, da oltre 25 anni si occupa del settore Cosmesi Professionale & SPA. La consulenza si divide fra strutture wellness e aziende di settore, fra format di sviluppo per SPA Multilevel e progetti strategici aziendali di SPA Business Management per importanti brand cosmetici internazionali e aziende leader nel mercato del benessere. Come divulgatore tiene seminari e corsi di formazione, scrive articoli di wellness management su riviste specializzate, partecipa come relatore a convegni sul tema SPA & Wellness e coordina l’impostazione tecnica e di wellness concept per mostre-eventi nelle fiere di settore. Ha ideato il format Health SPA e, con un Team di collaboratori qualificati e specializzati (il THS), continua a creare nuove soluzioni per ottimizzare risultati e procedure tecnico/ commerciali di cross-selling e sviluppo per strutture Urban, Resorts, Thermal, Medical & Fitness.

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