Trattamento make-up

19 aprile 2017

Il confine fra prodotto di make-up e trattamento cosmetico, oggi non esiste. Proporre make-up non significa solo colore e correzioni, ma potersi avvalere di sostanze funzionali che svolgono azioni mirate

In quest’epoca dove il make-up è ovunque, tra web e social, sono nate tante tipologie di prodotto, più o meno commerciali, tantissimi tipi di fondotinta, di ombretti, di rossetti. Le case cosmetiche propongono formulazioni sempre più performanti, ma in relazione a questo, quali sono le referenze più interessanti da un punto di vista professionale? Come scegliere l’azienda giusta con cui collaborare?

I grandi truccatori del passato definivano una linea make-up dai fondi. Si limitavano a testare qualche fondotinta, per giudicare l’intera gamma. Nel corso del tempo, infatti, i grandi brand del make-up si sono imposti non tanto per i colori sfavillanti di ombretti e rossetti che, se pure contano, cambiano con le stagioni della moda. Dovrebbe essere questo il metodo di scelta di una linea make-up, se il fondo è performante e facile da stendere, se si fissa con facilità, qualsiasi gioco di ombre e luci risulterà nitido ed efficace.

Il fondotinta più utilizzato e venduto è sicuramente quello fluido. E’ adatto, tendenzialmente, ad ogni tipo di pelle. Non è un fondo specifico per pelli secche, miste o agée, ma si presterà ad accontentare molte clienti. È un’emulsione di acqua in olio ed è fondamentale che non sia il contrario, in quanto la texture deve essere leggera e i pigmenti sospesi nell’olio devono fondersi perfettamente sulla pelle, creando uniformità immediata. Considerare un prodotto che si occupi solo di colorare, oggi, è limitativo. Gli eccipienti devono essere preziosi e il più possibile naturali. Deve avere caratteristiche sia idratanti sia ristrutturanti. Un buon fondo non è difficile da stendere, deve correre sull’epidermide e assorbirsi con facilità. Lo strumento deve essere un pennello preferibilmente sintetico e piatto. Il colore del fondo non si prova sul polso, ma direttamente sul viso, meglio se sulla mandibola. Una volta steso, deve essere uguale o mezzo tono più chiaro del colore della pelle. La copertura deve essere modulabile, deve cioè permettere un effetto high light su tutto il viso e correttivo dove serve, se picchettato.

Esistono fondi i cui pigmenti cambiano e letteralmente si girano una volta stesi, proprio per dare un effetto naturale e meglio amalgamarsi con il colore naturale.

Il fondotinta fluido è il primo da testare, deve avere un assortimento di almeno tre colorazioni: una chiarissima beige, una media dorata e una più scura bronzea. L’aspetto, una volta steso, deve essere luminoso. Questo è un fondo che necessita di cipria per essere reso opaco e sarà l’abilità dell’estetista a fissarlo, picchettandone la giusta dose. L’evoluzione del fondo fluido è il liquido. Oggi proposto da molte case cosmetiche, è trasparente ed ha anch’esso una copertura modulabile. È velluto sulla pelle, leggero come cipria e satinato, perfetto per gli effetti glow e le contro ombreggiature.

Il fondo in crema è sicuramente un prodotto interessante per le signore agée. A queste importanti clienti dobbiamo proporre il fondotinta più prezioso. Deve essere ristrutturante dell’epidermide, con un effetto tensore e riempitivo. Un vero e proprio prodotto di trattamento che le case cosmetiche propongono con innovative formulazioni. Pochi fondi in crema mantengono le aspettative, sarà quindi un vero test di valutazione del brand.

Un altro fondo indispensabile e da testare è quello compatto. Sebbene abbia uno scarso interesse professionale, è molto diffuso per il ritocco durante la giornata ed è amato dalle pelli miste. Oltre al pack che dovrà essere elegante e accattivante, in quanto è destinato a viaggiare nelle borse, dovrà avere caratteristiche altamente performanti. Il fondo compatto migliore in commercio è quello che si definisce cream to powder. Una morbida crema compatta che, stesa sul viso con l’apposita spugna in lattice, diventa cipria impalpabile. È questa l’evoluzione del fondo compatto, un prodotto trasparente che permette una facile applicazione e una lunga durata. Opacizzante sulle pelli miste, ma che non secchi su quelle meno idratate. La cipria è naturalmente fondamentale per i professionisti, meno talco comedoneico contenuto e maggiore silica e mica, renderanno il prodotto meglio tollerato e più sano.

Il make-up, grazie alle preziose formule con le quali oggi viene prodotto, diventa un vero e proprio trattamento per prendersi cura della pelle. Non solo finishing ma sostanze funzionali che svolgono azioni mirate.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@alessioambu.it

 

Alessio Ambu
Veneto, inizia la formazione artistica presso l'Accademia di Trucco cine-teatrale Altieri di Roma, collaborando per l'alta moda (Gianluca Bulega) e per lo spettacolo (Festivalbar). Dopo un’esperienza con il make-up artist Nico Baggio, nel 2000 parte per la sua prima tournée teatrale, creando trucco e capelli per spettacoli quali ''Rent'', prodotto da Nicoletta Mantovani per Pavarotti International, ''Evita'', compagnia Scena Aperta, ''Chicago'', Newman Production & Rock Theatre, ''Nights on Broadway''. Fonda a Parma un total beauty space per la cura e bellezza di viso, corpo e capelli e collabora poco dopo con esclusivi centri wellness e Spa in Veneto, dedicandosi alle discipline bio-naturali. Oggi Alessio Ambu continua a lavorare come truccatore per il teatro e per la fotografia.
Make-Up designer and creator ● T +39 393 5534031 ●info@alessioambu.it