Tendenze: Minimal-Grunge autunno-inverno 2016/17

13 settembre 2016

in-stile_ambu-1La moda ha subito continue evoluzioni. Nello scorso secolo, in termini di colori e audacia, ha raggiunto il suo apice negli anni 80. Gli anni 90, invece, sono stati segnati dal minimalismo, corrente nata in chiara contrapposizione agli eccessi degli anni precedenti. Al Dna dei favolosi anni 90 sono ispirate le ultime sfilate di New York, Parigi, Londra e Milano. Il desiderio di linee morbide, quella sovrapposizione t-shirt/abito, lo sfrenato utilizzo del denim decorato insieme alla necessità psicologica dei colori tipici di quegli anni, hanno dato forma a una nuova tendenza minimal-grunge.

Come negli anni 90, il tipico abito maschile, tuxedo o smoking dal taglio sartoriale, è stato reinventato in chiave femminile. Si porta di giorno con le sneakers, la sera con delle sensuali décolleté, iper femminili. Per Fendi il cuissard, lo stivale altissimo sopra il ginocchio, è colorato e ricamato, animalier, ma ha sempre un aspetto minimal. Il calzuro, fondamentale per definire ogni outfit, è abbinato prepotentemente al giubbino in denim, lavato o scolorito, in stile dandy o rock, di chiara ispirazione nineties. Stemmi applicati e romantici ricami hanno impreziosito anche il denim di Miu Miu, Gucci e Stella McCartney. Il must have del prossimo autunno inverno è sicuramente il chiodo, proposto da Valentino e Balenciaga, ma rigorosamente nero.

Le gambe non sono più nude, escluse le calze in nylon, spazio ai bellissimi intrecci di lana e cashmere di Prada e Burberry Porsum, in pieno stile new grunge. La borsa, altro accessorio fondamentale e amatissimo, non è più sola. Tutti d’accordo da Dior a Prada, da Chanel a Loewe, la double bag è un altro must have della stagione. Una borsa più piccola e una più capiente, coordinate per colore e stile, ma portate in coppia. Vengono abbinate all’abito, ton sur ton, per Gucci e Calvin Klein.

Gli orecchini, invece, non si indossano più in coppia. Per aumentare l’effetto rock e ribelle si scelgono materiali e generi differenti, mini con maxi, ma che bene si fondono con l’outfit. I colori più visti in passerella coincidono naturalmente con le proposte Pantone. Bottega Veneta, Givenchy by Riccardo Tisci e Dior presentano un look monocromatico panna, tra il bianco e il beige, estremamente chic.

Particolare spazio è stato dato, in passerella, ai dettagli in giallo. Per la prossima stagione un accessorio dovrà essere dedicato alle sfumature del più simpatico dei colori. Una sciarpa o una cloche, il guanto o la scarpa, particolari da preferire in limone, senape, ocra o curry.

Non si evidenziano per i capelli veri diktat, ma si riconferma la frangia. Lunghissima sulle sopracciglia, quella corta su carré netti. A New York hanno sfilato tagli medi e lunghi, divertenti e dinamici, con raccolti rigorosi, code e trecce doppie sparse sulle chiome a creare effetti volume non eccessivamente wild. Questa pulizia ritrovata è stata presentata anche in Europa. Le trecce sono strette e sottili, alle estremità si riuniscono in una sola. Assolutamente vietati fermagli e lacci, le lunghe chiome vengono portate nel collo del pull o della giacca, questo il vero must dell’acconciatura homemade. Gli styling sono quindi naturali, code e onde sciolte, accomunati da tante trecce. Dolce & Gabbana ha fatto sfilare una moderna Cenerentola adornata di corone, fiori e gioielli tra i capelli, e ancora trecce. Jil Sander e Salvatore Ferragamo propongono solo code basse, riunite in uno chignon scomposto. Il nuovo protagonista dell’hairstyle è sicuramente la sciarpa, con i capelli lasciati sotto, massimo un foulard a tenere a bada le più folte chiome. Da Missoni a Marras in versione asciutta, a Prada e Armani total wet, che riuniscono i capelli sulla nuca in uno chignon extra lucido. Il trend minimal-grunge resiste e si conferma anche tra le onde casuali di Alberta Ferretti.

Per una manicure a’ la page le tonalità nude restano gettonatissime, con il rosa chiaro e l’effetto vedo non vedo passepartout dell’inverno, veste le mani lasciando un chiaro segno di cura non ostentata. Dsquared, Les Copains e Cavalli hanno invece impreziosito i classici colori invernali bordeaux e nero, ma anche giallo, con decori e borchie dall’anima rock. Mentre gli effetti metallizzato opaco con pois a contrasto ton sur ton, donano una manicure bon ton, il color piombo di Les Copains ha un irresistibile finishing metallico a specchio, che è già diventato un must per le fashion addicted. I’m Isola Marras ha presentato in passerella una interessante reverse dot manicure, sui toni dell’azzurro serenity, rosa quarz e rouge noir. Decorazione destinata agli anulari, sulle altre dita il rosso/ nero è solo e saturo. La collezione di Antonio Marras ha abbinato splendidi abiti stampati a fiori, ricoperti da mantelle avvolgenti, a manicure con applicazione di veri micro fiori disidratati applicati sull’anulare, davvero avant garde. Altra novità è la sand manicure, realizzata con sabbia applicata a pioggia sopra ad una base rosata, su unghie di forma ovale.

in-stile_ambuLa tendenza della nuova stagione, in materia di makeup, fonda le sue radici nella ricerca dell’individualità. Il trucco, strumento di seduzione, cambia a seconda dell’outfit e del messaggio che la donna vuole esprimere. In passerella è emerso un desiderio di unicità, osando anche con colori pop inaspettati. Accanto al natural-nude, proposto in versione shimmer oro e bronzo, la tendenza minimal-grunge ha attinto alle icone della musica degli anni 90. Eye-liner neri e sopracciglia schiarite donano un risultato fresco e spontaneo. Oro anche per Richmond, che propone un leggero smokey eyes glitter e strass in declinazione gold. Maison Martin Margiela propone bocche disegnate con matite scurissime.

Il vero focus della stagione rimangono infatti le labbra, che dopo il pinkisssimo estivo, trovano nei toni più decisi del bordeaux una connotazione gotica. Dries Van Noten applica eyejewels tono su tono, su smokey eyes decisi e penetranti. Punti luce bianco/oro illuminano il trucco di Courreges, mentre Versace indossa un cat eye allungato e sfumato verso le tempie. Lo stile pulito e ricercato, quel minimalismo desiderato dello scorso secolo, si fonde con l’attuale atmosfera creando contaminazioni intermittenti.

Le correnti si alternano, il grunge prende una piega romantica, a volte più austera. Gli stili si accostano e si fondono, creando suggestivi, nuovi mood. Il passato ritorna a volte, per ricordare quanto di meraviglioso è stato fatto. Il corpo, come negli anni ’90, è espressione attraverso l’estetica.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@alessioambu.it

Alessio Ambu
Veneto, inizia la formazione artistica presso l'Accademia di Trucco cine-teatrale Altieri di Roma, collaborando per l'alta moda (Gianluca Bulega) e per lo spettacolo (Festivalbar). Dopo un’esperienza con il make-up artist Nico Baggio, nel 2000 parte per la sua prima tournée teatrale, creando trucco e capelli per spettacoli quali ''Rent'', prodotto da Nicoletta Mantovani per Pavarotti International, ''Evita'', compagnia Scena Aperta, ''Chicago'', Newman Production & Rock Theatre, ''Nights on Broadway''. Fonda a Parma un total beauty space per la cura e bellezza di viso, corpo e capelli e collabora poco dopo con esclusivi centri wellness e Spa in Veneto, dedicandosi alle discipline bio-naturali. Oggi Alessio Ambu continua a lavorare come truccatore per il teatro e per la fotografia.
Make-Up designer and creator ● T +39 393 5534031 ●info@alessioambu.it