Tempo di ristrutturazione

6 settembre 2017

Settembre è un momento importante per prendersi cura delle unghie e provvedere alla loro ristrutturazione. I consigli della nostra esperta Alessandra Marchesi, Educatrice Internazionale per Fabyline

Settembre è un momento importante per la pelle e i capelli: durante la stagione estiva il vento, il sole e i ripetuti bagni in mare o piscina mettono a dura prova entrambi. La vita spensierata tipica delle vacanze può portarci a trascurare le cure speciali e intensive settimanali, come maschere e impacchi nutrienti. Il risultato? Spesso ci si ritrova a fine estate con la pelle secca ed una chioma sfibrata, che necessita coccole e prodotti ristrutturanti.

La stessa cosa è vera anche per le nostre unghie, che sono composte della stessa sostanza che costituisce i capelli: la cheratina. Settembre è da sempre il periodo dedicato alla ristrutturazione, mirata sia a compensare gli eventuali danni presenti che a proteggere pelle, capelli ed unghie dal freddo in arrivo.

Un po’ di anatomia

Come consigliare alla nostra clientela il rinforzante unghie più adatto? Il primo passo da fare è capire com’è fatta la lamina ungueale. Come abbiamo appena visto il principale componente della pelle è la cheratina: questa proteina dalla struttura simile ad una collana di perle costituisce la struttura di base della lamina ungueale. Ogni catena cheratinica è poi legata alle altre da legami crociati (formati da un aminoacido chiamato cisteina) fino a formare fasci di fibre, chiamati fibrille. Ogni unghia è composta da circa 100 strati di cheratina strettamente collegati tra di loro. La parte vitale dell’unghia è nascosta sotto la pelle dell’ultima falange delle nostre dita, e si chiama matrice ungueale: è qui che nasce l’unghia. Partendo dalla matrice, infatti, le cellule di cheratina si appiattiscono e subiscono una sorta di rotazione che le porta a formare il piatto ungueale. Appena al di sotto della matrice troviamo la lunula. Questa mezzaluna visibile dal colore biancastro è la parte più delicata dell’unghia, dove la cheratina non è ancora perfettamente indurita. Ne consegue l’importanza di usare molta delicatezza quando si interviene su questa area con strumenti metallici: danni gravi alla lunula possono portare a deformazioni permanenti della lamina ungueale.

La ricetta magica

Per essere resistente, l’unghia deve avere due caratteristiche fondamentali: deve essere forte e flessibile al tempo stesso. Unghie troppo dure diventano fragili e possono spezzarsi di netto al primo impatto. Unghie troppo flessibili e molli possono essere troppo delicate; inoltre i servizi nail di manicure, gel e ricostruzione aderiscono con difficoltà a questa tipologia di clienti. Quando ci troviamo a consigliare un rinforzante ad una cliente dobbiamo tenere presente questi due indicatori: la durezza e la flessibilità dell’unghia.

La durezza può derivare da diversi fattori: la genetica (una matrice più lunga produrrà una lamina ungueale più spessa) e la presenza di un numero molto alto di legami incrociati tra i diversi strati di cheratina. La flessibilità è invece influenzata dal livello di idratazione presente nell’unghia: pensiamo a come la curva C si appiattisca quando la mano rimane a bagno nell’acqua per qualche minuto! L’idratazione non serve solo a mantenere la corretta flessibilità dell’unghia naturale, ma agisce anche da lubrificante delle catene proteiniche e aiuta ad assorbire gli urti. Il mantenimento di un corretto livello di idratazione gioca un ruolo importantissimo nel determinare la resistenza ungueale: troppa acqua rende la lamina molle e debole, troppo poca la lascia secca e fragile.

Anche gli oli ricoprono un ruolo importante nel mantenere l’idratazione ottimale: agiscono infatti come sigillanti, impedendo all’acqua di evaporare dalla lamina. Inoltre vengono assorbiti molto più lentamente, e di conseguenza esplicano un’azione a lungo termine: rimangono infatti “intrappolati” tra le cellule a lungo, fornendo nel contempo nutrimento necessario.

Il bilanciamento durezza/flessibilità, che costituisce la ricetta perfetta per unghie forti e resistenti, è strettamente correlato e influenzato dall’equilibrio tra idratazione/nutrimento/legami strutturali tra le proteine. Unghie molto secche saranno facilmente anche dure, e necessiteranno di oli ed agenti idratanti. Ideali per questo tipo di clienti i prodotti che contengono oli nobili idrosolubili come l’olio di baobab e di argan, famosi per le loro proprietà nutrienti e rigeneranti. Perfetta anche la vitamina E, che oltre ad essere un potente antiossidante esplica anche un’azione protettiva. I peptidi di cheratina, infine, sono in grado di legarsi alla struttura dell’unghia, rafforzandola.

Questo particolare tipo di unghie trova inoltre enorme giovamento dall’utilizzo costante di un buon olio per cuticole: come abbiamo visto l’olio agisce come un sigillante naturale dell’idratazione.Il dettaglio da ricercare in un buon cuticle oil?Una base costituita da un buon olio naturale, il rapido assorbimento e una formula arricchita da attivi rinforzanti. Unghie molto sottili e che si piegano facilmente troveranno giovamento da prodotti che ne incrementano la durezza.

Cosa ricercare nella formula di un prodotto per ottenere un effetto indurente? Senza dubbio ingredienti attivi che promuovano la formazione di nuovi legami crociati tra le fibre di cheratina. L’alcool isopropilico, ad esempio, agisce in modo simile, rinforzando i cross link già presenti nell’unghia. Altri ingredienti irrinunciabili sono gli amminoacidi di cisterna e metionina  (in grado di stimolare la produzione di nuova cheratina) e i complessi minerali che promuovono la corretta crescita dell’unghia, come quello composto da silicio organico, zinco, rame, ferro e magnesio. Infine, le vitamine più indicate per questa tipologia di unghia sono senza dubbio quelle del gruppo B: con la loro azione mantengono un perfetto grado si idratazione della lamina.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it

MabellaEdizioni