Speciale Formazione

21 marzo 2016

COSMETICA APPARECCHIATURE NAIL

IL VALORE AGGIUNTO E’ LA FORMAZIONE

I consumi dei prodotti cosmetici e la spesa nei servizi per la cura della persona, hanno mantenuto negli ultimi anni una crescita, continua e costante, come risulta dalle indagini congiunturali del Centro Studi di Cosmetica Italia.

Al dato economico è corrisposta una maggiore consapevolezza ed attenzione da parte dei consumatori al benessere complessivo della persona, inteso come mantenimento in buona salute, controllo dell’alimentazione, cura e trattamenti estetici per il corpo. Nella nuova area che comprende benessere e bellezza, operano diverse figure professionali che oggi non devono essere contrapposte ma complementari: medico dermatologo, chirurgo estetico, medico estetico ed estetista.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo a Santo Scalia, Professore associato del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Ferrara e direttore del corso di Formazione Universitaria per Tecnici Estetisti, come vede il futuro della professione dell’estetista.

Vedo l’estetista come una consulente di fiducia che è in grado di individuare i desideri, aumentare la consapevolezza e l’autostima della sua cliente, proporre soluzioni tradizionali o protocolli sofisticati o di alta tecnologia strumentale. Le apparecchiature e le attrezzature innovative per i trattamenti estetici, frutto di ricerca scientifica e di nuove tecnologie, sono ormai una realtà indiscutibile. Quella dell’estetista è quindi una professione in continua evoluzione che richiede una formazione di alto livello che permetta di tenere il passo con le innovazioni tecnologiche. Nell’offerta formativa dell’Università di Ferrara dal 2002 è stato istituito un percorso formativo che ha come finalità quella di aumentare la professionalità degli operatori del settore già in possesso della Qualifica di Estetista, rendendoli capaci di acquisire una cultura ed una consapevolezza in grado di gestire in maniera qualificata la nuova area di servizi per la bellezza ed il benessere. Le discipline proposte coprono tutto il panorama che interessa l’estetica professionale, dall’area medico-scientifica (Anatomia, Fisiologia, Dermatologia, Medicina Estetica, Scienza dell’Alimentazione, Igiene) all’area tecnico-professionale (Prodotti Cosmetici, Laboratori di Prodotti Cosmetici, Metodologie Termali, Tecnologie Elettroestetiche, Tatuaggio e Trucco Permanente, Nuove Tecniche del Make-up, Tecniche di Comunicazione) all’area umanistica (Psicologia, Evoluzione del Concetto di Bellezza) e all’area gestionale (Gestione SPA Termale, Controllo di Gestione, Marketing). L’Attestato Universitario che si consegue permette inoltre di ottenere 30 crediti formativi universitari.

Per scoprire cosa le aziende ci hanno raccontato sulla formazione, clicca sul nome.

COSMETICA

Un classico mezzo per raggiungere il target di bellezza ma anche uno “strumento” di prevenzione e benessere. La cosmesi offre infinite possibilità e l’imperativo è fidelizzare

Guinot Mary Cohr - Risponde Franca Zironi – Presidente
Prima di imparare a muovere le mani imparate a fare i conti. Questa l’affermazione che lei aveva fatto in una sua precedente intervista. La formazione non è solo conoscenza delle tecniche ma coinvolge anche aspetti di business, ce ne parla? E inoltre ci spiega come siete organizzati in tal senso?

Il mercato dell’estetica è in costante divenire: per questo restare al passo con i tempi, per mezzo di tecnologie all’avanguardia eSala-formazione-Guinot-e-Mary-Cohr aggiornamenti metodologici, diventa oggi, una priorità del Gruppo Guinot – Mary Cohr. La conoscenza tecnica specifica, le modalità operative e l’importanza della cosmetologia sono competenze imprescindibili per il successo di un centro estetico; ma da sole non possono bastare. Avere un istituto significa, prima di tutto, essere responsabili di un’attività commerciale che, come tale, possiede una gestione economico- finanziaria particolare e non sempre di facile comprensione. Per questo, già da tempo, organizziamo periodicamente dei corsi in materia di gestione al fine di permettere di acquisire quella consapevolezza su tutto ciò che un titolare di centro estetico non può più non sapere in merito all’argomento: scoprire il fatturato necessario a garantirsi la copertura dei costi, analisi del bilancio, analisi dei costi e costruzione dei margini, nondimeno quale utile è necessario raggiungere all’interno del centro per mantenerlo in salute e cosa fare per ottenerlo. A tal proposito non mancano i laboratori di vendita aperti a tutto lo staff del centro estetico, per potenziare le proprie capacità commerciali e stimolare i propri collaboratori ad aumentare il giro di vendite nell’istituto. Non si può prescindere dalla conoscenza tecnica del lavoro di estetista, dei prodotti e delle metodologie ma è in egual misura basilare essere, o diventare imprenditrici dell’estetica.

Sothys - Risponde Franco Oneglio – Amministratore Altea Italia
Quanto è importante saper comunicare?

Saper comunicare è fondamentale. Fino a qualche anno fa l’estetista aveva la sola necessità di svolgere il suo lavoro con competenza, ora il mercato richiede loro di avere anche altre conoscenze, per poter fronteggiare al meglio la concorrenza. Comunicare bene e in modo efficace, ci permette di entrare in relazione con la nostra cliente e portarla successivamente nel nostro mondo. L’estetista oggi è una professionista che deve saper riconoscere i bisogni profondi della cliente, e, con l’uso consapevole di appositi strumenti linguistici, accompagnarla all’acquisto di prodotti o trattamenti specifici che andranno a soddisfare i suoi bisogni a diversi livelli: sia estetici che emozionali, fidelizzandola nel tempo e instaurando un rapporto di fiducia produttivo sotto ogni punto di vista.

In termini generali, quali sono i percorsi formativi che le estetiste dovrebbero intraprendere per acquisire unaSothys migliore capacità di relazionarsi con il proprio target?

La conoscenza tecnica approfondita del prodotto (unita all’amore e alla passione per il proprio lavoro) e l’acquisizione di skill di altissimo livello per una comunicazione efficace e persuasiva. Questi i due punti cardine di Sothys, punti sui quali l’azienda si è focalizzata offrendo programmi formativi sia su protocolli e tecniche studiati appositamente per i nostri prodotti (benessere e “performanti”), sia sulla capacità di instaurare il corretto approccio con le clienti, operare un ascolto attivo, estrapolarne i bisogni, adottando contemporaneamente una comunicazione congruente, positiva e proattiva.

Sothys come risponde a questa esigenza?

Sothys ha strutturato un percorso di tecniche di comunicazione e vendita della durata di dieci incontri che si svolgono durante l’anno, con lo scopo di insegnare alle estetiste il corretto approccio con il cliente. Durante il corso sono trattati argomenti che vanno dalla comunicazione efficace, che ha lo scopo di svelare il reale bisogno intrinseco del cliente, fi no alle strategie della vendita emotiva, che usa le emozioni per appagare le esigenze più profonde del cliente. Il corso è stato strutturato appositamente per insegnare come veicolare il desiderio di acquisto nel cliente. L’estetista oltre a saper comunicare dal vivo deve sapere comunicare utilizzando il web, per promuoversi e incrementare l’ingresso di nuovi clienti. Sothys mette a disposizione delle proprie clienti strumenti informatici, corsi di formazione su social marketing, in modo da poter insegnare alle nostre estetiste che comunicare via web significa agire in maniera mirata su un certo target di persone, per reclutare nuovi clienti. I nostri corsi sono tenuti da un pool di professionisti specializzati in tecniche di comunicazione, cnv, vendita, comunicazione web per la corretta definizione degli obiettivi e per l’identificazione degli idonei strumenti atti al raggiungimento degli stessi.

Bioline Jatò - Risponde: Clara Macchiella Corradini - Responsabile Ricerca e Sviluppo e Direttore Formazione Bioline Jatò e SEA

Voi che siete stati dei precursori e negli anni 70 vi siete proposti al mercato dell’estetica come scuola di formazione, ci potete illustrare in quale modo si è evoluto l’approccio formativo?

Il settore dell’estetica ha subito cambiamenti importanti e, come molti altri ambiti, deve saper colloquiare con un cliente sempre più esigente ed attento anche ad aspetti non strettamente tecnici del servizio. Pertanto, la proposta formativa, oggi, evidenzia la necessità di un approccio multidisciplinare, che integri capacità pratiche con comportamenti personali e modalità di gestione altamente qualificati.

Quale è il vostro modello?

Il nostro modello di formazione si basa su due presupposti fondamentali. In primo luogo la spendibilità immediata nel contesto lavorativo:Bioline-Jatò-Accademia ciò che viene proposto deve diventare parte integrante delle competenze dell’allievo e stimolare una ricerca costante di aggiornamento. Il secondo caposaldo riguarda l’apertura a materie integrative inerenti due grandi temi: “il cliente come persona” e la capacità di coordinare gli aspetti imprenditoriali del centro estetico. Particolare importanza viene data all’acquisizione di capacità di comprensione delle dinamiche che sottendono ai bisogni, di interpretazione del linguaggio analogico e del temperamento della persona. E’ nostra convinzione che tanto più l’allievo riesce a cogliere in ampiezza e profondità le esigenze – anche non espresse – di chi ha di fronte, tanto più riesce a formulare proposte valide e ad offrire un reale “tempo dedicato”. SEA, Superior ExpertBeauty Academy, certificata IGQ IQNet, è dedicata ai professionisti dell’estetica e della bellezza che desiderano investire sulla propria crescita professionale e manageriale. L’accademia è promossa da Bioline Jatò, azienda che lavora nel settore dell’estetica professionale dal 1979. La SEA propone tre diversi percorsi formativi che permettono di conseguire la prestigiosa qualifica professionale SEA Beauty Expert.

Oggi come rispondono le estetiste agli stimoli formativi?

Fortunatamente c’è maggior consapevolezza. Le estetiste capiscono che in un mercato molto competitivo, la conoscenza e la capacità di trasmetterla possono fare la differenza. Le aspettative nei confronti delle proposte di formazione sono quindi molto alte. Allo stesso tempo, però, i veloci ritmi di vita e di lavoro, le portano ad orientarsi verso processi formativi definiti e di comprovata “spendibilità” a livello professionale.

Maxico - Rispondono Domenico Galiano e Massimo Del Regno – co-fondatori
La rete di vendita è portavoce dell’azienda e dei prodotti. I risultati di vendita arrivano solo se si conosce profondamente il prodotto, se si è in grado di argomentarlo correttamente e se si crede in ciò che si propone. Tutto questo è il valore aggiunto che viene trasferito alle estetiste, che a loro volta, saranno capaci di convincere le loro clienti a fare quella determinata scelta. Il vostro modello formativo mette al centro la forza vendita, come è strutturato?

Già nel 2010 siamo stati pionieri di un nuovo metodo per formare i centri estetici, creando un modello formativo più semplice e più efficace, che ruota intorno alla fi gura del consulente/tecnico Mavex, stabilendo quindi un rapporto diretto con il centro estetico. Questa nuova fi gura è dotata di adeguata preparazione tecnica, è in grado di dimostrare in pratica il trattamento e spiegare tecnicamente i prodotti, ha competenze commerciali avanzate per spiegare il corretto posizionamento di ogni prodotto/servizio nel centro ed è capace di motivare e coinvolgere le operatrici a tal punto da contribuire a migliorare le performance di lavoro e la fidelizzazione del cliente finale. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla incredibile semplicità della linea Mavex.

Quali supporti fornite ai venditori?Mavex

Nell’arco dell’anno i nostri consulenti/tecnici partecipano a corsi di formazione creati per migliorare le loro competenze sui prodotti, sui principi attivi, sulle tecniche di comunicazione e di marketing mirate ad accrescere le competenze dei centri estetici nostri partners, soprattutto lavorando costantemente sul team, in modo da sfruttare pienamente l’enorme potenzialità del “ruolo” dell’estetista.

Quale materiale documentativo i venditori possono lasciare ai centri estetici, perché possano motivare meglio il prodotto? Utilizzate anche strumenti digital per i vostri training?

I nostri consulenti hanno in dotazione i dossier commerciali con le schede tecniche dettagliate e complete di ogni cosmetico; i prodotti da far provare materialmente per la formazione pratica, i materiali di merchandising e comunicazione per poterne far comprendere il corretto utilizzo all’estetista. Inoltre sono disponibili i nuovi tutor video di formazione su tutti i trattamenti Mavex, un moderno servizio di aggiornamento, un valido supporto per il centro estetico che non ha modo, tempo o soldi per frequentare costosi corsi di formazione fuori sede, o semplicemente ha necessità di formare il nuovo personale appena assunto.

Dermophisioloqique - Rispondono Loretta Pizio, Amministratore Delegato Dermophisiologique e Carolina Ambra Redaelli, Direttore R&S Dermophisiologique - rispettivamente Socio Fondatore e Presidente dell’Associazione APEO
L’estetista ha anche un ruolo “sociale”, infatti sempre più spesso vediamo negli ospedali la presenza corner o veri e propri centri estetici destinati alle persone ricoverate. Iniziative più che lodevoli che necessitano di una adeguata preparazione, tecnica e anche di tipo relazionale e psicologico. Cosa ne pensate al riguardo? E come organizzate la formazione perché ciò avvenga?

«Il ruolo dell’estetista in Oncologia è destinato a diventare sempre più rilevante». Con queste parole, circa un anno fa, il Professor UmbertoDermophisiologique-formazione Veronesi si complimentava con le prime professioniste che avevano completato il corso promosso dall’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) ottenendo così l’Attestato di Competenza di livello europeo in “Benessere, Make-up e Inestetismi da terapia”. Una formazione ambiziosa, forse “diffi cile” e “impegnativa”, aveva aggiunto, ma «fondamentale per una corretta e completa assistenza estetica della paziente». Già in quella prima breve frase c’era comunque tutta la portata di una rivoluzione silenziosa in atto. Non può passare inosservato, infatti, a chi ha scelto l’estetista come il lavoro della vita, il riconoscimento sociale e professionale del proprio ruolo da parte di un’autorità indiscussa come Veronesi in ambito medico e scientifi co. Le porte di una nuova e affascinante collaborazione tra medici e professionisti del benessere si erano uffi cialmente aperte, pur nella rigorosa separazione dei rispettivi ruoli e ambiti competenziali.

Grazie a quell’intuizione oggi le estetiste di tutta Italia raggiungono Monza per frequentare le 120 ore di alta formazione tenute dai medici dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) per imparare a effettuare trattamenti di benessere e di bellezza su persone in terapia oncologica. La scelta dei docenti non è certo casuale. Proprio allo IEO questo percorso affascinante ha mosso i suoi primi passi. La nascita dello Spazio Benessere, il primo vero e proprio centro estetico inserito all’interno di un ospedale, ha permesso di capire i bisogni delle pazienti e dei pazienti oncologici e di progettare una formazione personalizzata per le estetiste, a cui nessuno aveva mai pensato di dare gli strumenti per rispondere alle esigenze di chi incontra il tumore sulla propria strada.

Kleraderm - Risponde Ioannis Apostolopoulos - Titolare e fondatore
Gli elementi distintivi dei prodotti cosmetici sono proprio i principi attivi, conoscerli significa saper consigliare meglio e saperli utilizzare al meglio, con innegabili vantaggi per il cliente che si sottopone al trattamento. Come sviluppate i vostri corsi per rispondere a questa domanda?

La passione per la ricerca ci spinge a non fermarci mai, a guardare al di là dei trend del momento per trovare gli attivi più funzionali che si Kleraderm-formazionesposino al meglio con la nostra idea di cosmesi scientifica funzionale. Ingredienti puri per garantire un prodotto sempre più eco-friendly. Sia i corsi di introduzione al metodo Kleraderm, che i corsi più specifici relativi alle tecniche di massaggio e ai prodotti contengono una parte importante legata alla spiegazione di ogni principio attivo utilizzato, e degli ultimi aggiornamenti formulativi. Non ci limitiamo a una semplice spiegazione dei protocolli d’uso, ma cerchiamo di essere il più esaustivi possibile con la nostra audience, decodificando il messaggio per una platea variegata. Semplificare ciò che vogliamo comunicare per permettere alle nostre estetiste e tecniche di comprendere fino in fondo chi siamo e perché siamo così attenti ai nostri principi formulativi. Sapere cosa ci spalmiamo addosso è importante, non solo per il cliente finale, ma anche per l’estetista che ogni giorno ha a che fare con i nostri prodotti.

Quale peso ha la formazione nel processo di vendita?

La conoscenza genera coscienza, ovvero sapere di cosa si sta parlando è fondamentale sia per le nostre tecniche, sia per la nostra forza vendita. Grazie alla nostra Beauty Academy, esperti e consulenti provenienti da vari settori si incontrano e formano a 360° le nostre clienti, i distributori, la forza vendita e i beauty trainer. E questo avviene non solo offline, ma anche online, in Italia e nel mondo. Infatti utilizziamo anche supporti digitali per la formazione a distanza delle nostre clienti. Il nostro staff è sempre disponibile, sia offline sia su Facebook, per rispondere alle più diverse esigenze e richieste tecniche.

APPARECCHIATURE

Tecnologia sempre più sofisticata e performante, apparecchiature intuitive, tempi dei trattamenti che si riducono. Il business del centro estetico comincia dalla conoscenza

Overline - Risponde Matteo Peletti - Direttore Marketing
Le estetiste sono preparate all’utilizzo delle tecnologie?

Il nostro settore è normato in modo stringente e tutti, dalle aziende di produzione ai distributori, ai rivenditori e infi ne alle estetiste debbono essere competenti. La preparazione tecnica, la conoscenza della fisiologia, e il perfezionamento sono fattori importanti per dare un servizio di qualità al cliente e fidelizzarlo. Un aggiornamento costante, consente non solo di sapere, ma soprattutto di saper far meglio, ottimizzando il proprio lavoro e il proprio business. E’ vero che le apparecchiature sono sempre più avanzate tecnologicamente e quindi più intuitive, che sono costruite per essere di reale affiancamento al lavoro dell’estetista, ma per trarre i maggiori vantaggi bisogna conoscerle bene, senza lasciare nulla al caso. L’estetista non dovrebbe dimenticare mai che l’obiettivo primario è la soddisfazione del cliente e conseguentemente anche la conquista della sua fiducia, tutto questo è possibile solo se si lavora con serietà e competenza.

Quanto è importante saper pianificare il lavoro?Overline

Sembra banale, ed è infatti sottovalutato da molti, ma è fondamentale imparare a pianificare il lavoro. Capire come impostare la propria agenda e in quale modo distribuire i compiti di ogni membro del team del centro estetico, nell’arco della giornata, della settimana e del mese. Saper fare l’attenta valutazione dei risultati del centro. Analizzare la concorrenza nella propria zona per offrire servizi e prodotti sempre nuovi. Evitare le scelte frettolose.

Come sviluppate la formazione?

La formazione Overline offre la possibilità di approfondire le caratteristiche tecniche delle apparecchiature, conoscere gli ambiti di applicazione delle tecnologie e apprenderne i metodi d’utilizzo, fornire le informazioni utili per saper riconoscere gli inestetismi e consigliare al meglio la clientela. E’ anche un’opportunità per entrare nel merito dei decreti legislativi che normano il settore estetico e sviluppare il tema di come ottimizzare risorse e trattamenti, perché l’uso delle apparecchiature diventi realmente un’opportunità di business per i centri estetici. Presso la nostra sala formazione, si tengono corsi per estetiste, per agenti e rivenditori ma, laddove necessario, ci spostiamo noi senza alcun problema.

Panestetic - Risponde Giada Zambelli – Direttore Generale
Le apparecchiature sono sempre più evolute, e per questo più intuitive. Allora perché la formazione è così importante?

Proprio per l’evoluzione dell’apparecchiatura è importante sapere esattamente tutte le potenzialità che ha ogni tecnologia. Semplicità non significa leggerezza, significa facile intuizione nel capire come azionare una apparecchiatura, ma non dimentichiamoci che lavoriamo sul viso e sul corpo delle persone e non c’è spazio per approssimazione e tanto meno superficialità.

Oggi è importante lavorare sui clienti con programmi e progetti personalizzati e l’unico modo per poterlo fare con professionalità è una Panestetic-formazioneconoscenza approfondita delle caratteristiche che ha il sistema che si utilizza. In ogni settore vengono fatte formazioni ad hoc quando si ha tra le mani un nuovo strumento, ancora più importante è farlo nel nostro settore dato che lavoriamo sul corpo umano. Per questo motivo Panestetic si è certificata ISO 9001 anche per la formazione e non viene consegnato un macchinario senza la giusta formazione effettuata.

Come sviluppate i corsi e in quali modalità li proponete?

I nostri corsi sono presso la nostra sede o presso la sede dei nostri distributori. Facciamo anche corsi online ad esempio via Skype quando ci sono delle urgenze, soprattutto nei Paesi esteri in cui siamo presenti. Diventa più veloce e pratico assistere un tecnico di un nostro distributore all’estero senza avere tempi sprecati in spostamenti aerei e viaggi. a questo però aggiungiamo sempre formazione presso la nostra sede o presso le sedi dei nostri distributori, anche con la presenza dei nostri formatori Come vede la formazione nel futuro? Penso e spero che venga vista in modo sempre più imprescindibile, non possiamo pensare che quello che abbiamo imparato 15 anni fa basti ad approcciare le novità di oggi, il mondo corre velocemente, la ricerca pure e l’aggiornamento e la cultura sono le basi per una crescita professionale che possa fare la differenza.

Cesare Quaranta - Risponde Cesare Quaranta - Titolare
Nel panorama formativo si sta delineando in maniera sempre più netta l’importanza di un approccio scientifico. Quanto incide la conoscenza scientifica sulla preparazione dell’estetista?CESARE-QUARANTA

E’ determinante. Soprattutto quando si ha a che fare con percorsi di “remise en forme”, il cui successo è influenzato dallo stile di vita del soggetto trattato e non dipende esclusivamente dalla maestria dell’estetista e dall’efficacia dei dispositivi o dei cosmetici che utilizza. Un approccio scientifico permette di non trascurare nessuna delle informazioni necessarie alla definizione di un protocollo di trattamento efficace. Nell’analisi del soggetto sarà indispensabile conoscere lo stato di idratazione, valutare l’indice di massa corporea, osservare la distribuzione dell’eccedenza ponderale e comprendere come stile di vita ed alimentazione influiscono sugli inestetismi. Molto spesso, infatti, soggetti con problematiche comuni reagiscono diversamente se sottoposti allo stesso protocollo di trattamento.

Come può l’estetista capitalizzare questa competenza?

Sotto impulso dell’EQF, l’European Qualification Framework, in questi anni sono nate diverse associazioni il cui scopo è proprio la valorizzazione le competenze professionali dei propri associati e programmare percorsi formativi permanenti. Noi oggi proponiamo due percorsi professionali differenti: il primo rivolto all’epilazione, i cui corsi si tengono sotto l’egida dell’A.N.T.E.S. (associazione nazionale tecnici epilatori specializzati), il secondo dedicato alla “remise en forme” con AssoSLIM.

Fenix - Risponde Sara De Fanis - Direttore marketing
Sicurezza del cliente, sicurezza dell’estetista. Quali sono le conoscenze che deve avere l’operatrice?

L’operatrice deve avere una preparazione a 360 gradi, dalle nozioni basiche sulla fisiologia e l’anatomia, fino alla conoscenza dettagliata della tecnologia: dalla teoria, ai protocolli di utilizzo alle eventuali controindicazioni e differenti reazioni individuali al trattamento. L’operatrice è una fi gura basilare che ha responsabilità nei confronti del cliente ai fini della buona riuscita del trattamento perché raggiunga la massima soddisfazione, per questo necessita di formazione approfondita che le permetta di lavorare con sicurezza e serenità.

Come si declina la vostra formazione in tal senso?

Il corso di formazione teorico e pratico per l’utilizzo della tecnologia Endosphères Therapy e dei suoi dispositivi è obbligatorio per tutti gli operatori. L’azienda, al momento dell’acquisto dei dispositivi, fornisce formazione gratuita ai clienti e il corso intensivo prevede una parte teorica sulla metodica, con il supporto delle ricerche scientifiche sulla tecnologia realizzate da Istituti medici e Università, e una parte pratica sulle manovre specifiche del trattamento e sull’utilizzo, manutenzione e sicurezza del dispositivo. Inoltre, l’azienda è sempre attenta alle esigenze del cliente per approfondimenti e per soddisfare dubbi e necessità grazie alla presenza di tecniche specializzate Endosphères, sia in campo estetico che medico e fisioterapico.

NAIL

Non solo bellezza, ma anche benessere. Non solo colore ma anche creatività. Non solo passione ma anche competenza. Una professionista delle unghie è prima di tutto una brava consulente e si riconosce sempre

Ladybird House - Risponde Libera Ciccomascolo - Presidente di Ladybird house e Presidente di Uninail
L’onicotecnica non è ancora una figura riconosciuta, in qualità di presidente Uninail, ci spiega cosa state facendo per valorizzarla?

Come alcune di voi sapranno, oltre al mio ruolo in azienda, dal 2011 sono presidente di Uninail, Unione Nazionale Imprenditori del settore. L’Associazione ha sempre avuto come obbiettivo quello di avere una realtà compatta e rappresentativa del settore ricostruzione unghie e di portare al riconoscimento ufficiale della professione di Onicotecnico. Il forte e rapido aumento della richiesta di trattamenti di cura e decorazione delle unghie a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, ha portato all’interno del nostro settore molta confusione e, talvolta, improvvisazione. Per questo ho sempre sentito l’esigenza di promuovere richieste che potessero portare ad una maggiore chiarezza delle regole, delle normative e dei protocolli nel mondo nails. Purtroppo manca ancora in Italia una legge specifica in materia rispetto a quanto, invece, esiste per la fi gura dell’Estetista o del Parrucchiere. Alcuni importanti passi avanti sono stati fatti in termini di normative su prodotti e protocolli e, punto di fondamentale importanza, è aumentata la consapevolezza tra le clienti finali, che sono sempre più a conoscenza dei rischi a cui possono andare incontro non rivolgendosi a esperti e sono sempre più attente ed informate rispetto ai trend e alle novità.

Come vede il futuro della specialista delle unghie?Ladybird-House

Il professionista delle unghie ha un futuro tutto in crescita e sicuramente con tante sfide importanti di fronte a sé. Il Settore Nails è in costante sviluppo e ricco di nuovi prodotti e tecnologie, questo lascia tantissimi margini di crescita futura e prospetta tante nuove sfide. Dal 1992 Ladybird house si affianca ai professionisti di settore con lo scopo di promuovere ed elevare la loro professione grazie ai migliori prodotti al mondo e alla formazione, con uno sguardo sempre attento allo stile, alle tendenze e alla moda. Le unghie sono un elemento di sempre maggior interesse, sia per le clienti finali sia per le professioniste del settore e per questo è importante sapersi distinguere e formarsi costantemente. Sono sempre di più le donne che si affidano ad un professionista per poter avere risultati eccellenti e ricercano un vero e proprio consulente che sappia consigliare loro sia in termini di servizio che in termini di stile. E’ importante ricordare sempre che nel momento in cui le clienti si rivolgono ad un esperto sanno riconoscere chi si limita a svolgere il proprio lavoro senza particolare passione e chi, invece, ci si dedica con amore, consapevolezza e grande attenzione.

In che modo sono strutturati i vostri corsi?

I corsi Ladybird house hanno come obbiettivo principale la crescita dei professionisti del settore. Come azienda abbiamo sempre creduto e investito tantissimo sulla formazione dei nostri clienti, fermamente convinti del fatto che costituisca il punto di partenza fondamentale per questa professione e per distinguersi dalla concorrenza. Per ognuno dei nostri brand, offriamo un percorso formativo che spazia da corsi base al perfezionamento, fi no ai corsi più avanzati di design e forme estreme e unghie da gara. I corsi sono suddivisi per livelli e strutturati in moduli, che consentono di studiare uno specifico argomento e metterlo immediatamente in pratica. Tutti i nostri corsi, infatti, dopo una parte teorica e di illustrazione di prodotti e protocolli, prevedono delle sezioni pratiche, per poter subito mettere in atto ciò che è stato illustrato con al fi anco le nostre educatrici. Non ci limitiamo solo all’acquisizione di competenze tecniche, ma garantiamo anche l’apprendimento di nozioni chiave per la crescita del proprio business, con focus su gestione del cliente e sulle tecniche di vendita.

Quale è il vostro valore aggiunto in ambito formativo?

Il grande valore aggiunto di scegliere un’azienda specializzata e affidabile con esperienza più che ventennale è che, oltre ad un vasto programma di formazione, garantisce l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche di gestione del cliente e spunti sulle tecniche di vendita, offrendo educatrici esperte e assistenza pre e post-formazione.

Faby - Risponde Fabiana Viale – Vice Presidente
Tutelare il lavoro dell’onicotecnica è importante. Come vi state muovendo in tal senso?

Stiamo cercando in primo luogo di “tutelare” la professionista: ci proviamo mettendole a disposizione gli strumenti migliori per potersi valorizzare. Corsi non solo di formazione, ma anche interscambi di esperienze, oltre a vere e proprie tecniche di vendita del prodotto/servizio. Da parte nostra, invece, sottolineiamo la volontà di metterci in gioco vendendo i nostri prodotti professionali solo alle professioniste del settore.

Voi che avete uno spirito innovativo, come pensate possa evolvere la figura di una professionista delle unghie?

All’estero abbiamo notato che la “Nail Tech” è veramente molto richiesta. Ci auguriamo che anche in Italia, in primis, possa essere riconosciuta la professione di onicotenica e successivamente che si evolva in vera e propria consulente nel colore, e sappia utilizzare i prodotti migliori per le esigenze della cliente.

In che modo sono strutturati i vostri corsi? Faby-Line

Abbiamo diverse tipologie di corsi: da quelli manageriali, a quelli per le SPA. Partendo sempre da un concetto che a noi sta a cuore, quello di “eccellenza”. Oggi non è più possibile, a nostro avviso, offrire un servizio standard. Si deve proporre una vera e propria esperienza sensoriale alla cliente. Per farlo è necessario creare un protocollo che vada oltre alla normale applicazione di uno smalto semipermanente o di una manicure.

Quale è il vostro valore aggiunto in ambito formativo?

La nostra ventennale esperienza, la nostra conoscenza nell’ambito internazionale. Dai grandi centri Nord Americani, alle migliori SPA d’Oriente, raccogliamo le esperienze, le elaboriamo, al fine di poter creare dei nuovi recipienti di informazioni da trasmettere alle nostre corsiste, sia in ambito manageriale, sia in quello pratico-lavorativo

Pronails Italia
Il settore nail ha bisogno più di altri di chiarezza e di normative a livello nazionale?

Sì, ogni regione infatti, opera con legislazioni differenti. Oggi, l’onicotecnica per poter svolgere la sua professione è costretta a frequentare la scuola di estetica, che non è del tutto focalizzata sul settore unghie. Solo recentemente è entrato in vigore il decreto che invita le scuole ad introdurre il corso base di ricostruzione unghie nei percorsi scolastici appoggiandosi a brand di un certo valore. ProNails Italia, per politica aziendale e tutela delle professioniste, non vende on line i propri prodotti. Da oltre 30 anni, e in più di 50 paesi, i ProNails Academy Training Centers, formano, istruiscono e aiutano a crescere professionalmente le nostre clienti.

Quali sono i temi più delicati da affrontare?Pronails Italia

Quello dell’onicotecnica è un lavoro meraviglioso. Purtroppo, spesso, coloro che si sono specializzate seguendo seri percorsi formativi, che continuano ad aggiornarsi, che scelgono prodotti di qualità e si impegnano in un servizio di alto livello verso l’utente finale, si scontrano con una realtà fatta di concorrenza abusiva. Ecco questo è il tema più delicato da affrontare! A questo proposito penso che, per limitare questo fenomeno, che danneggia seriamente il settore, sia fondamentale adottare una rigorosa politica di vendita dei prodotti al solo comparto professionale e sia necessario insistere sulla formazione per creare una maggiore consapevolezza.

In che modo sono strutturati i vostri corsi?

La carriera formativa ProNails inizia con i corsi base che partono dallo studio della struttura e anatomia dell’unghia, onicomicosi, limatura e correzione estetica dell’unghia, fi no a imparare ad utilizzare gli strumenti di lavoro quali fresa, lampada, pennelli, cartine. I training formativi continuano con corsi di livello più avanzato come nail art, forme, micro-pittura e altri, che permettono alle nostre clienti aggiornamenti sulle ultime novità per essere sempre più efficienti e veloci nel lavoro.

Quale è il vostro valore aggiunto in ambito formativo?

ProNails offre assistenza formativa post corsi per un anno. Organizza workshop gratuiti dove vengono presentate le ultime novità e tecnologie, cercando di creare progetti che possano dare alle clienti un vantaggio competitivo importante.

 

 

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