Sopracciglio l’evoluzione nell’ultimo secolo

11 ottobre 2017

Come spesso accade nel mondo dell’estetica, i canoni di bellezza cambiano con il passare del tempo, e cambiano i sistemi di riferimento che gli operatori devono prendere in considerazione per poter ricreare “il bello”. Questo fenomeno di trasformazione riguarda anche e soprattutto il sopracciglio

I due parametri principali che un dermopigmentista deve considerare quando si appresta ad eseguire un trucco permanente sono la razionalità e l’aspetto emozionale. Il primo è legato ad aspetti generici e consueti che il sopracciglio deve avere, ad esempio lo spessore del corpo rispetto alla coda. Il secondo aspetto, emozionale, è legato alle suggestioni che il passato e il presente ci suggeriscono, ed è quindi necessario conoscere le trasformazioni che il sopracciglio ha subito nell’ultimo secolo e quali sono state le influenze che hanno causato questa trasformazione.

Negli anni ’20 il sopracciglio era molto sottile e circolare, con una coda più bassa rispetto al corpo. L’occhio era proiettato all’ingiù, e trasmetteva la sofferenza della donna dell’epoca e una certa malinconia. Negli anni ’30, invece, l’austerità costruita di alcune icone, tra le quali Greta Garbo, trasformò il sopracciglio in un elemento meno sofferente; era, infatti, più folto, ma conservava l’andamento circolare.

Inizia a scorgersi del glamour negli anni ’40 sui visi di alcune icone quali Rita Hayworth e Betty Grable: il sopracciglio inizia a dividersi tra corpo e coda. Un periodo fondamentale per l’evoluzione del sopracciglio è rappresentato dagli anni ’50 e ’60, quando nasce l’ala di gabbiano, il cui miglior esempio è rappresentato da Audrey Hepburn.

Negli anni ’70 e ’80 il sopracciglio diviene abbastanza incolto e naturale. Icone degli anni ’90, tra le quali Madonna e Lady Diana, presentano un sopracciglio molto naturale, e la separazione tra corpo e coda non è netta, ma inizia ad alleggerirsi.

Verso il 2000 si diffonde un concetto minimal del sopracciglio. I perimetri sopraccigliari sono ordinati e lineari e le donne desiderano vedere sui propri visi un punto luce importante, che sottolinea la luminosità della palpebra superiore mobile, caratteristica che aggiunge nel look un elemento di grande carattere. Tra gli esempi possiamo citare Cindy Crawford e Kate Moss.

Arrivando ai giorni nostri, icone come Demi Moore, Nicole Kidman e Mariah Carey, mostrano un sopracciglio folto, caratterizzato anche dall’angolo tra corpo e coda quasi geometrico.

Oggi, nel 2017, il sopracciglio è diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto. Una delle icone del presente e simbolo di ciò che accadrà nel futuro è Kim Kardashian, che propone un sopracciglio molto ben strutturato, grande, dai volumi generosi e con una separazione tra corpo e coda morbida.

Questi anni sono segnati anche da interpretazioni artistiche, tra le quali le ormai note sopracciglia ondulate, a piuma, e a treccia.

Le prime sono sopracciglia disegnate con l’ausilio di correttori e sono curve, ondulate.

Le seconde appaiono con una pettinatura che proietta la parte bassa dei peli all’ingiù e la parte alta all’insù; queste proiezioni fanno assomigliare le sopracciglia a una vera e propria piuma.

Infine, ci sono le simpaticissime sopracciglia a treccia, che i make-up artist riescono a creare facendo divenire il sopracciglio un elemento di decoro del viso di una donna. Concludendo, si può affermare che non esiste un vero e proprio stereotipo di riferimento per poter individuare il sopracciglio perfetto. Il sopracciglio, come tutto ciò che riguarda l’estetica, subisce dei grandi cambiamenti; quindi, ciò che era bello in passato può non esserlo oggi, e ciò che è assurdo oggi, potrebbe essere meraviglioso un giorno, chissà, non proprio così lontano.

L’esperto risponde a a redazione@mabellaedizioni.it oppure a info@ennioorsini.com

 

Ennio Orsini
A pochi esami dalla laurea in Ingegneria Elettronica, Ennio Orsini lascia l’università per dedicarsi al settore dell’estetica. Lavora come make-up artist per produzioni televisive, teatri, sfilate e dà vita a una sua scuola dimostrando originali capacità di insegnamento. Si appassiona alla body-art, in particolare all’Extreme Make Up: trucco permanente, tatuaggi e piercing. Oggi è uno dei più famosi esperti di Dermopigmentazione in Italia e nel mondo. Insegna Trucco e Dermopigmentazione in scuole private e statali, ed è ideatore di apparecchiature per la Dermopigmentazione e consulente tecnico di industrie del settore. E' titolare della "Orsini & Belfatto", un’Accademia di Formazione oltre che una società impegnata nella vendita di prodotti e attrezzature per la micropigmentazione. E’ l'inventore della Tricopigmentazione® e ideatore di una tecnica innovativa per la realizzazione del sopracciglio realistico maschile e femminile. I suoi 5 libri sono stati tradotti in varie lingue.
Deco Studio - T +39 0864 568436 - www.ennioorsini.com