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Riflessologia plantare

14 ottobre 2017

Cos’è la riflessologia plantare? A cosa serve? Come si svolge il trattamento?

La Riflessologia Plantare è una tecnica di massaggio, più precisamente, di microstimolazione puntiforme, applicata sui piedi, di zone del corpo chiamate punti riflessi, su cui, si proietterebbe un determinato organo collocato anatomicamente lontano da tale punto. Agendo su questi punti si avrebbe un effetto positivo sull’organo, o sistema, corrispondente. La riflessologia può aiutare a star meglio, è un gesto d’amore, può coadiuvare la medicina tradizionale per il miglioramento dello stato di salute o per alleviare la sintomatologia, non ha controindicazioni perché produce sempre e comunque reazioni positive a livello psico-fisico ed energetico ed è adatto alle persone di qualsiasi età.

Un po’ di storia

Già 4000 anni avanti Cristo, in Cina e India, i primi curatori dell’epoca sostenevano che sulla pianta del piede erano riflessi gli organi, le ghiandole e le parti del corpo per cui applicando il massaggio si poteva influire e sull’organo, o sul sistema, corrispondente al riflesso stimolato. Anche nell’Antico Egitto e successiva  mente tra le tribù indiane del Nord America, sembra che il massaggio dei piedi avesse finalità terapeutiche su tutto il corpo.

Nel mondo occidentale, fu il medico statunitense William H. Fitzgerald (specialista in otorinolaringoiatria) che nel 1913 propose per la prima volta il concetto di riflessologia plantare sostenendo che l’applicazione di una pressione sui piedi avesse un effetto anestetico in determinate parti del corpo. Questa teoria fu ridefinita da Eunice D. Ingham, fisioterapista, che mappò sulla pianta dei piedi e sul palmo delle mani l’intero corpo umano. In Italia, negli anni ’30, furono invece il neurologo Giuseppe Calligaris, Professore presso l’Università di Roma, e il dottor Nicola Gentile a portare avanti gli studi sulla riflessologia.

Nessuno studio medicoscientifico condotto finora ha però dimostrato la fondatezza dell’idea che a specifiche aree del piede o della mano corrispondano determinati organi o strutture nervose. Sono pertanto in dubbio le finalità terapeutiche della pressione e del massaggio di piedi e mani. Semplicemente si può affermare che se massaggiamo i piedi, andiamo a lavorare su terminazioni nervose che, stimolate, possono inviare al cervello degli input per farci stare meglio. Secondo le neuroscienze, infatti, c’è un collegamento tra il cervello e il sistema immunitario, il primo influenza il secondo e viceversa.

A cosa serve

Il male sociale oggi è la carenza di affetto, l’apatia, il non sentire, il mal di esistere, facciamo fatica ad entusiasmarci, questo vuol dire che ogni situazione di stress manda segnali distruttivi al sistema immunitario. Pertanto ogni pratica che è in grado di togliere lo stress alle persone dà un altissimo contributo al sistema immunitario e quindi può succedere che, attraverso i trattamenti di riflessologia, le persone aumentino le proprie difese.

Questo tipo di terapia può servire per accelerare il miglioramento della salute, ma ciò che è determinante per il benessere del soggetto è l’empatia che si stabilisce tra il terapista e la persona da trattare. Come dicevo prima questo trattamento è prima di tutto un gesto d’amore. Scientificamente non ci sono punti che stimolano determinati organi, non è possibile massaggiare il nostro fegato, milza o altri organi interni attraverso un massaggio ai piedi.

I nostri organi sono protetti nella cavità toracica e addominale e realisticamente non è possibile massaggiarli attraverso il piede, inoltre non si possono fare diagnosi se non a carattere psicologico. Per questo la prima cosa da tenere in considerazione è l’importanza di entrare in contatto con la persona, di farle sentire che si è vicini con il cuore, che si è pronti ad ascoltare. Dobbiamo però essere consapevoli che ogni parte del corpo è collegata.

Faccio degli esempi: se abbiamo mal di denti sentiamo stanchezza, malessere dappertutto e non riusciamo a concentrarci. Così come quando ascoltiamo una particolare canzone avvertiamo un senso di benessere, eppure nessuno ci tocca in quel momento!

Ogni punto del nostro corpo è collegato, è ovvio che se facciamo bene ai piedi procuriamo del bene a tutto il resto del corpo.

Questo vuol dire che ogni forma di stimolo uditivo, tattile… ci può dare beneficio, allentare le tensioni, diminuire lo stress e riequilibrare l’organismo.

Come si svolge un trattamento di riflessologia

Prima di procedere al trattamento è necessario far togliere alla persona qualsiasi oggetto o indumento che potrebbe ostacolare il massaggio, il passo successivo è un breve lavaggio e l’osservazione attenta della pianta del piede. Questa analisi è utile per individuare eventuali patologie della pelle e per capire la sensibilità cutanea dell’area da trattare. La durata media di una seduta di riflessologia plantare è di circa 45 minuti. Il massaggio di riflessologia plantare deve essere deciso ma non troppo, un movimento a “piccoli passettini” realizzato con il pollice senza mai staccarsi dalla superficie del piede.

Tutte le parti del piede devono avere il proprio massaggio. Per ottenere i massimi benefici è importante che la persona che si sottopone al massaggio si rilassi e si affidi, che si crei una perfetta sintonia con il terapista.

L’esperto risponde a redazione@mabellaedizioni.it oppure a fkt.mariangela@gmail.com

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