Resistere alla dolcezza senza perdersi d’animo

12 settembre 2016

Una finestra di conoscenza su tutto il mondo del “dolce e delle dolcezze”, un mondo fatto di molecole, di ormoni, di sintomi e soprattutto di emozioni. Un viaggio nel quale ci accompagna il nostro esperto Alessandro Gornati

La bellezza è gradita agli occhi, ma la dolcezza affascina l’animo. (Voltaire)

dolcezzaIn quanto operatore olistico, avendo studiato Naturopatia presso l’istituto Riza psicosomatica di Milano, non posso che approcciare agli eventi della vita con una visione bipolare, ricercando nell’esperienza che sto vivendo sia gli aspetti negativi ma contestualmente anche quelli positivi (e viceversa), tanto è che l’inaspettata diagnosi di diabete pronunciata dai medici per il mio figlio più piccolo, pur essendo stata una “mazzata” come prima percezione emotiva si sta rivelando una grande opportunità per me e per tutta la nostra famiglia. Tralasciando gli aspetti più personali e familiari, devo dire che la malattia autoimmune che ha colpito Giovanni, mi ha consentito di aprire una finestra di conoscenza su tutto il mondo del “dolce e delle dolcezze”, un mondo fatto di molecole, di ormoni, di sintomi e soprattutto di emozioni. Eh si, perché guarda caso il problema dei diabetici è correlato alla gestione del glucosio, la molecola più dolce per antonomasia e questo, per coloro che sono affascinati dal simbolismo e dalla psicosomatica, si presenta come un interessantissimo campo di sperimentazione cognitiva oltre che di terapia attraverso metodi naturali.

Il nostro organismo per produrre energia vitale si deve nutrire di Glucosio, cioè di dolcezza. La dolcezza dello zucchero più semplice (il monosaccaride basilare per la vita) è fonte di vita organica, come oserei dire il sentimento della dolcezza sia il nutrimento per la salute dell’anima di tutti gli esseri viventi. “Amabilità, delicatezza, tenerezza. Cose che arrecano piacere, gioia. Sentimento di intima felicità mista a tenerezza e commozione” così vengono riportate le definizioni di dolcezza se si indaga un qualsiasi dizionario: amabilità, tenerezza, felicità e commozione sono i sentimenti che si associano alla dolcezza e sono i sentimenti di cui si nutre il nostro cuore, in una parola l’amore. L’amore e quindi la dolcezza, è il carburante spirituale delle nostra anima, attraverso il quale si percepisce la pienezza della vita.

diabetePurtroppo il percorso di crescita degli esseri umani è disseminato di elementi che contrastano con la piena disponibilità di dolcezza; la severità, la responsabilità, il bigottismo, la violenza, sono esperienze emotive che inducono l’individuo sin da bambino al controllo delle emozioni come l’amabilità e la tenerezza. Essere tenero (sinonimo di morbido) in questa società significa spesso essere vulnerabile e indifeso, significa rischiare di essere ferito nel profondo dei sentimenti, per questo la maggior parte di noi inconsciamente veste una corazza di cinismo e insensibilità. L’armatura che controlla il flusso dei sentimenti in uscita dal nostro cuore e i pericoli emotivi esogeni, ci impedisce di assaporare a pieno il gusto dell’esistenza. Ciò che accade a livello spirituale viene allo stesso modo, metaforicamente riprodotto a livello fisiologico, nel nostro sangue, nelle nostre cellule: lo zucchero (la dolcezza, l’amabilità e la tenerezza), grazie all’azione mediatrice dell’insulina deve poter penetrare le naturali difese della parete cellulare (per esempio delle cellule muscolari) per poter accedere alle centrali energetiche chiamate mitocondri e li, potersi trasformare in energia, ma la “paura” di esporsi e il controllo dei sentimenti in entrata e in uscita, riduce la sensibilità delle cellule all’insulina, creando una resistenza biochimica. L’insulina non riesce più ad essere efficace al 100% e quindi il glucosio che dovrebbe essere “bruciato” nella cellula rimane a vagare nel sangue innalzando così pericolosamente il livello glicemico ematico. Come il cane si morde la coda, altra insulina dal pancreas deve essere prodotta per costringere le cellule all’assunzione di glucosio, e per ridurre la presenza di zuccheri nel sangue, trasformandoli in grasso sottocutaneo (il glucosio in eccesso presente nel sangue viene infatti tramutato in trigliceridi proprio grazie all’azione dell’insulina).

Il processo che abbiamo qui brevemente descritto viene definito insulino-resistenza, è la causa della manifestazione del diabete mellito 2, ma prima ancora di formazione adiposa (soprattutto sull’addome), stato di astenia, depressione e molteplici patologie correlate. Molti individui sono soggetti a questo tipologia di sindrome, anche se non ne sono consapevoli. E’ molto facile che tra le vostre clienti, alcune soffrano di insulino-resistenza ma che non lo sappiano, anzi che si possano anche offendere se siete voi a diagnosticarlo; certo è che per questi soggetti, tendenzialmente in sovrappeso o obesi, che conducono una vita sedentaria, che amano moltissimo i carboidrati soprattutto sotto forma di zuccheri (come nei dolci), iniziare un percorso di dimagrimento risulta essere molto complicato proprio per la difficoltà che le cellule muscolari hanno nel assorbire glucosio e trasformarlo in energia.

Quali consigli dare a queste persone? Ne parleremo nel prossimo articolo.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@emdsitaly.it

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
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