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Relazioni con altri professionisti nel campo del beauty

10 ottobre 2017

Appare sempre più vincente costruire delle relazioni con altri professionisti nel campo della cura della bellezza, della salute, del look, per dare ai clienti un servizio di consulenza più completo: come accade per esempio negli studi associati che affiancano l’estetista ad altre figure professionali. Avete esperienze di collaborazioni con altri professionisti? Come le strutturate, o quali dubbi avete in proposito?
Quest’anno vorrei iniziare una collaborazione all’interno del mio centro estetico con un’onicotecnica specializzata in nail art perché la richiesta di questa tecnica è sempre più frequente tra le mie clienti. Come posso inquadrare questa figura? Stiamo parlando di una collaborazione di 2 giorni alla settimana.

La collaborazione con operatori del settore, specializzati magari in particolari trattamenti estetici, va necessariamente inquadrata nei corretti modi: va premesso che l’estetista è una imprenditrice artigiana che assume la piena responsabilità, oneri e rischi inerenti l’attività che svolge (Legge quadro per l’artigianato n. 443/1985). La figura professionale che si vorrebbe inserire in un centro estetico deve perciò essere alle dipendenze del titolare dell’attività, nelle varie forme contrattuali oggigiorno previste.

È viceversa una prassi irregolare, e motivo di contenzioso tra le parti, la collaborazione con un libero professionista dotato ad esempio solamente di partita Iva: sia perché quest’ultimo per esercitare l’attività di estetica dovrebbe quantomeno possedere il titolo di abilitazione estetica ed essere già titolare di impresa, sia perché del suo operato risponde comunque il titolare dell’attività che lo ospita e quindi – in caso di danni o trattamenti contestati dai clienti – la responsabilità rimane in capo al titolare del centro estetico e non al singolo operatore.

L’anno scorso mi sono affidata a un consulente marketing esterno per rilanciare il mio centro estetico. Purtroppo è stato un investimento che non mi ha portato grandi risultati, pur affidandomi a persone che si dichiaravano esperte e molto preparate. Cosa posso fare a chi posso rivolgermi? Il marketing non è il mio mestiere, ma non voglio scottarmi una seconda volta.

Di fronte a scenari sempre più complessi, anche per gli istituti di bellezza diventa fondamentale capire come esprimere il proprio potenziale nel promuovere la propria attività: si rendono così necessarie strategie di marketing per far emergere la propria qualità in un mercato sempre più articolato e dinamico. Da qui la proposta di molti consulenti che propongono campagne di marketing integrate sul web e social, che rischiano tuttavia di essere sterili se non sono accompagnate da un processo di orientamento strategico per la definizione del proprio business e degli obiettivi da raggiungere.

Non possiamo qui fare pubblicità all’una o all’altra agenzia di marketing, ma approfittiamo per ricordare che Associazioni di categoria come la nostra già da tempo sviluppano percorsi di business design a favore delle imprese del settore benessere, mettendo inoltre a disposizione fondi interprofessionali a beneficio delle stesse imprese.

Credo che un’interazione importante che dovremmo valutare all’interno dei nostri saloni di bellezza è quella che vede una collaborazione seria ed efficace con la medicina estetica. Qual è il confine tra le due discipline e in che modo possiamo garantire alle nostre clienti un servizio sicuro anche sotto questo aspetto?

La collaborazione tra estetica e medicina estetica è da una parte una frontiera sempre più ambita, dall’altra motivo di confusione dal momento che è molto labile il confine tra le due discipline. Tuttavia il principio di distinzione è chiaro: l’estetica svolge trattamenti di benessere e miglioramento dell’aspetto esteriore, e come tali possono essere svolti nei centri estetici.

La medicina estetica è attività di cura, rientra appunto nella professione medica e deve essere esercitata esclusivamente all’interno di strutture sanitarie. Esistono studi associati o centri medici che affiancano le due professioni, ciascuna delle quali viene però svolta in forma autonoma e separata ma col vantaggio di poter offrire al cliente un servizio integrato e completo presso un’unica sede.

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