Qualità totale

18 maggio 2017

La Qualità Totale è l’elemento che deve caratterizzare i prodotti e le aziende associate alla Fapib. Il “marchio” Fapib deve essere riconosciuto dai professionisti dell’estetica come sinonimo di indiscussa qualità

Qualità delle apparecchiature e qualità della comunicazione. Come si muove FAPIB al riguardo?

Il significato di Qualità Totale implica che l’azienda nella sua completa organizzazione ha un sistema di gestione, di regole, che ha come fondamento la garanzia della qualità. Ogni azione, attività, comunicazione dell’azienda deve essere guidata e ispirata da questo “assoluto categorico”. Quando si parla di apparecchiature il pensiero, in riferimento alla qualità, si rivolge principalmente a tutto ciò che è di pertinenza delle caratteristiche tecniche, funzionali ed estetiche (design) delle apparecchiature; non è sicuramente un errore, ma non offre la visione completa dell’azienda da cui le apparecchiature
provengono. Altrettanto importanti sono gli aspetti che completano la fotografia dell’apparecchiatura e dell’azienda: la
comunicazione è sicuramente importante quanto la parte tecnica.

Tutto quanto viene “scritto”, “detto”, “rappresentato” per supportare il lancio e/o la commercializzazione di una nuova tecnologia deve, come è ben chiarito nel nostro “Codice Etico” essere di qualità, deve cioè corrispondere a quei fondamentali principi di trasparenza, correttezza ed eticità, evitando informazioni ingannevoli o ancor peggio mendaci.

Tutto quanto ” detto” nelle molteplici forme di comunicazione dovrà basarsi su dati certi, sul rispetto delle norme vigenti, su risultati verificati e verificabili.

Nel settore dell’estetica alle volte ci si imbatte in comunicazioni fuorvianti e non aderenti alla realtà. Cosa ne pensa?

Le aziende Fapib utilizzano i loro sistemi di qualità per garantire agli operatori dell’estetica, strumenti efficaci a offrire un corretto supporto per soddisfare i loro clienti e per poter crescere nel business dell’estetica professionale, con la certezza di avere sempre al proprio fianco dei partner di qualità totale e non dei venditori di sogni ed illusioni. La Fapib si fa garante della Qualità Totale delle apparecchiature che propone ai professionisti dell’estetica, questo perché essi sono i nostri partner strategici e senza di loro il mercato dell’estetica non esisterebbe.

Le fantasiose promesse di miracolistici guadagni non debbono e non fanno parte del bagaglio culturale delle aziende Fapib.

I professionisti dell’estetica in quanto ” professionali” e “razionali” sono in grado di identificare le “sirene” che promettono metodi miracolistici per l’ottenimento di facili guadagni. Il proprio business può crescere, giorno dopo giorno, gestendo la propria azienda con metodo, impegno, professionalità, qualità. La Fapib sarà sempre a fianco per dare supporto e aiuto quando verrà richiesto. E’ il passa parola l’arma vincente per far crescere un centro estetico.

Sicuramente occorre pianificare bene gli investimenti, valutare i risultati economici, sapersi far conoscere attraverso operazioni di comunicazione locale; occorre infine perseguire una formazione continua e costante su nuove metodiche, nuovi prodotti e nuove tecnologie, non dimenticando mai di conoscere le norme e le leggi che regolano la propria attività.

La professione di estetista non differisce da altre attività in quelli che sono i principi fondamentali. Bisogna essere in grado di saper utilizzare tutti gli strumenti che si hanno a disposizione con estrema razionalità rifiutando coloro che propongono “miracoli”. Anche i denigratori del lavoro altrui sono da temere, perché l’atteggiamento negativo su quanto fatto dagli altri dimostra che non si hanno argomenti interessanti per proporre le proprie soluzioni. Le aziende Fapib commercializzano apparecchiature, per il mondo dell’estetica professionale italiano, che si basano sulle tecnologie “previste” nel decreto 206/2015.

Partendo da tali tecnologie hanno sviluppato e continuano a sviluppare metodiche innovative, attraverso studi, ricerche, collaborazioni con le università, usando quanto l’evoluzione tecnologica offre quotidianamente, il tutto per poter sempre meglio combattere gli inestetismi nel rispetto delle norme vigenti. Ritengo quindi limitativo e fuorviante l’affermare che una apparecchiatura odierna è equivalente ad una apparecchiatura di un decennio di anni fa. La Luce Pulsata, il Laser per epilazione, le apparecchiature che utilizzano gli infrarossi, gli elettrostimolatori, sono sicuramente tecnologie note da decenni, le apparecchiature che si basano su queste tecnologie che sono presenti sul mercato attualmente, rispetto ad un decennio fa godono di quanto l’evoluzione tecnologica e le ricerche fatte nell’affine settore medicale hanno scoperto per rendere significativamente più performanti, più sicure più di qualità le nuove apparecchiature.

Il paragone del telefonino portatile e delle televisioni degli anni 90 e gli attuali smartphones e smart TV, spiegano in maniera chiara cosa può fare lo sviluppo tecnologico.

Nell’ottica di una corretta comunicazione, la formazione può essere di grande aiuto per le estetiste.

Niente di più vero! Per evitare di essere vittime delle numerose “sirene” che pullulano il mondo dell’estetica professionale, la formazione continua è uno degli strumenti più importanti. Sono convinto che una persona con un buon livello di istruzione sia una persona scarsamente influenzabile da “messaggi” fuorvianti da qualunque parte essi provengano. La Fapib non ha tra i suoi scopi istituzionali quello di fare scuola. Tuttavia la Fapib è, e sarà sempre, al fianco di coloro che operano con “qualità” nel mondo dell’istruzione mettendo a disposizione le competenze tecnico professionali che fanno parte del bagaglio culturale delle aziende associate.

Franco Bernardo Cerisola
Ligure, ingegnere meccanico, laureato nel ’72, ha fatto numerose esperienze in aziende multinazionali quali Philips, 3M, Snia Viscosa in qualità di manager nel comparto della produzione e della gestione. Per 3M, settore medicale, è stato 2 anni negli Stati Uniti, occupandosi di trasferimenti e integrazioni di tecnologie tra Usa, Italia, Giappone. Tornato in Italia lavora in Amplifon e poi come direttore di stabilimento di una società americana con sede a Reggio Emilia. Nel 2003 approda al mondo dell’estetica, assumendo il ruolo di responsabile delle attività industriali per lo sviluppo di cosmetici e apparecchiature, della produzione e della qualità di GTS, riconfermato successivamente anche dalla nuova proprietà l’Alfaparf. Diventa consulente tecnico di Confartigianato, sedendo al tavolo tecnico del Ministero, istituito dopo il decreto del 2011, e oggi è un apprezzato consulente di Alfaparf.

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