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Quali le migliori attrezzature per un’igiene corretta degli strumenti

9 gennaio 2017

mabella-foto-aperturaLa professionalità del vostro servizio passa inevitabilmente per la sicurezza e qualità che riuscite a garantire ai vostri clienti, in particolare sull’igiene nello svolgimento dei trattamenti: quanta attenzione prestate alla disinfezione e sterilizzazione degli strumenti? Quali attrezzature usate? Quali contraddizioni trovate su questo tema, tra coloro che svolgono la vostra professione? Diteci cosa ne pensate.

Nel mio centro faccio molti trattamenti mani e piedi e desidero acquistare un’autoclave. Quale mi consigliate, perché so che ce ne sono di diversi tipi?

La disinfezione e sterilizzazione degli strumenti per l’attività di estetica è disciplinata da regolamento di settore, che solitamente viene proposto a livello regionale e adottato a livello comunale. È competenza specifica delle ASL indicare, all’interno del regolamento, quali attrezzature sono appropriate: l’autoclave è senza dubbio quella più performante in termini di tempo e efficacia, ed è preferibile adottare il modello con l’imbustatrice in modo da riuscire a mantenere gli strumenti in condizioni igieniche ottimali. Tuttavia, anche le stufe a secco – benché a temperature più basse e con tempi più lunghi – sono tradizionalmente accettate, purché gli strumenti in seguito siano conservati e mantenuti quindi in perfetto stato di igiene e sicurezza all’interno di lampade germicide tipo UV-C.

Come si fa a distinguere una buona autoclave, quali sono le caratteristiche e le certificazioni che deve avere?

Ancora una volta ci dobbiamo attenere alle indicazioni che le ASL territoriali emanano a disciplina delle condizioni di igiene e sicurezza nella nostra professione: a titolo di riferimento, nel Veneto, l’autoclave produttiva di calore umido (sotto forma di vapore d’acqua in pressione) deve avere uno schema operativo tipo, con vapore d’acqua a 126 gradi centigradi per 10 minuti. Viene quindi raccomandata l’autoclave dotata di imbustatrice, così da conservare in sicurezza le apparecchiature o attrezzature sterilizzate in attesa di usarle nuovamente.

Mi potete chiarire come redigere il documento sulla valutazione dei rischi? Ci sono strutture preposte che possono supportarmi in tal senso?

L’assistenza alle imprese del settore estetica, per tutto ciò che concerne gli aspetti di sicurezza e gli adempimenti da assolvere in ossequio alle leggi di settore, è funzione precipua delle Associazioni di categoria. Basterà pertanto rivolgersi alla sede Confartigianato più vicina per richiedere il servizio DVR e per ottenere l’assoluta garanzia che le documentazioni siano prodotte nel rispetto delle normative vigenti.

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