Punto S. L’estate è alle porte

13 marzo 2018

La pelle, dopo mesi di tregua invernale, deve essere protetta dall’attacco improvviso e massiccio del sole che, tramite i raggi ultravioletti, oltre a causare eritemi e scottature, accelera l’invecchiamento cutaneo (photoaging) con conseguente riduzione dell’elasticità dei tessuti.

A prescindere dal tipo di pelle (chiara, olivastra o scura) l’imperativo è usare sempre un’alta protezione alle prime esposizioni, per poi poter ridurre l’SPF man mano che la melanina viene prodotta dai melanociti. Il nostro esperto cosmetologo Umberto Borellini, ci spiega tutto ciò che è necessario sapere.

Sole OK – Sole KO

Il sole fa bene perché serve alla sintesi della vitamina D è un antidepressivo naturale e può essere utile in diverse patologie cutanee, ma è anche un acerrimo nemico per colpa dei famigerati radicali liberi che danneggiano le cellule cutanee.

Le conseguenze di lunghe e incaute esposizioni al sole vanno dal semplice invecchiamento della pelle, alle macchie scure permanenti sino ai più pericolosi melanomi (tumori della pelle). Ecco perche è importante proteggersi adeguatamente contro le radiazioni solari.

Le ultime ricerche in campo dermatologico evidenziano anche l’effetto che UVB, UVA e IR posso avere a livello mitocondriale sui telomeri del DNA e, alla luce di queste evidenze, molti laboratori hanno ridisegnato le formulazioni in senso ulteriormente protettivo attraverso due precise strategie formulative:

  •  L’inserimento di sistemi enzimatici e antiossidanti tesi a proteggere e riparare i telomeri di DNA, e di sfruttare anche l’azione di peptidi specifici ad azione lenitiva.
  •  La rielaborazione delle emulsioni con parametri più sebo-simili, in virtù dell’importanza della composizione del sebo umano come co-fattore protettivo.

Quest’ultimo aspetto, sempre legato ad aspetti genetici, nasce dall’aver constatato che, a livello evolutivo, i primati, perdendo la folta peluria che fungeva da protezione nei confronti dei raggi solari, si sono riorganizzati producendo più melanina e attivando maggiormente le ghiandole sebacee che contengono sostanze foto protettive (es: squalene).

Insomma, non soltanto melanina, ma anche lipidi cutanei, come difensori della cute dai raggi UV.

I raggi che fanno male

La luce solare è composta da radiazioni ultraviolette (UV), luce visibile e raggi infrarossi. A determinare problemi di pelle sono le prime, composte essenzialmente da raggi UVA e UVB che penetrano nella pelle a profondità diverse: gli UVA hanno un alto potere di penetrazione mentre gli UVB si fermano prima di giungere agli strati più profondi.

L’overdose di sole sulla pelle non adeguatamente protetta produce danni acuti come eritemi e scottature (provocate dai raggi UVB) e, a lungo termine, anche danni come allergie solari, formazione di rughe e carcinomi (dovute maggiormente agli UVA).

Il sole e la pelle

In Istituto per poter consigliare la protezione solare appropriata occorre basarsi sulla conoscenza dei diversi fototipi. Di seguito trovare le indicazioni per individuarlo e le indicazioni per non scottarsi.

Si distinguono 7 fototipi:

  • TIPO 0 – pelle che non si abbronza mai. Pigmentazione chiarissima, quasi lattea. Sono i soggetti albini, senza melanociti. Mai esporsi al sole.
  • TIPO I – pelle poco resistente. Pigmentazione assente o non uniforme. Capelli chiari, rossi o biondo chiarissimo. Ridurre al minimo l’esposizione solare, usare preparati con filtri solari elevati.
  • TIPO II – pelle a lenta pigmentazione, mediamente resistente. Capelli dorati biondi o castano-chiari. Esporsi con preparati filtranti, iniziando con pochi minuti nelle ore meno calde, soprattutto i primi giorni.
  • TIPO III – pelle con pigmentazione rapida e uniforme, con normale resistenza al sole. Capelli castani bruni e castani scuri. Esporsi al sole senza una particolare attenzione, in modo progressivo.
  • TIPO IV – pelle tendenzialmente scusa, che si scotta solo nei primissimi giorni ma che si abbronza bene perchè ha molta melanina.
  • TIPO V – pelle olivastra con tantissima melanina e quindi già protetta dalle radiazioni solari, si scotta raramente. Usare comunque cosmetici con filtri UVB responsabili degli eritemi.
  • TIPO VI – pelle nera, ricca di melanociti, raramente si ustiona.

Dopo aver stabilito il fototipo, potete consigliare il filtro solare più adatto. Il fattore di protezione è indicato sulla confezione con un numero che rappresenta un moltiplicatore. Ad esempio, se in condizioni normali, senza protezione, la pelle si arrossa dopo solo 10 minuti di esposizione, l’applicazione di una crema solare a fattore di protezione 6, permette di “allungare” di ben 6 volte (1 ora e 20 min.) e senza rischi il tempo di esposizione.

Inoltre la legge prevede anche indicazioni chiare che definiscano se si tratta di prodotti a:
  • bassa protezione
  • media protezione
  • alta protezione
  • massima protezione, che al di la delle scale numeriche, aiutano il consumatore a orientarsi più facilmente.
Ecco alcune indicazioni di massima:
  • Ricordatevi che per i primi giorni è consigliabile utilizzare prodotti a coefficiente alto per gli UVB poiché sono i raggi eritematogeni.
  • Prima di prendere il sole, pulite attentamente la pelle, eliminando ogni traccia di make-up, soprattutto il trucco degli occhi. Se avere la pelle sensibile usate un detergente grasso oppure un olio detergente (eliminano lo sporco per affinità senza seccare).
  • Liberate la pelle dalle cellule morte mediante un’esfoliazione su tutto il corpo con un prodotto esfoliante con microgranuli (scrub e gommage); successivamente l’abbronzatura risulterà più omogenea.
  • Nella scelta di un prodotto solare non fatevi guidare dalla pubblicità, ma piuttosto dall’etichetta chiara. Assicuratevi che siano presenti sia filtri contro i raggi UVB sia filtri per gli UVA. Possibilmente non scendete mai sotto la protezione 15. Questo consiglio è imperativo soprattutto per le persone con pelle TIPO I o II (molto chiare e chiare). Ricordatevi che la pelle ha un’ottima memoria per le scottature! Più scottature prendete nella vita più vi esponete ai rischi!
  • Per il corpo scegliete formulazioni in emulsione facili da applicare anche in punti difficili, caratterizzati da rapido assorbimento. Sul viso solo indicate le creme, più nutrienti e protettive.
  • Applicate la crema solare almeno venti minuti prima dell’esposizione per poi proseguire con regolarità
    ogni 2 ore e dopo ogni attività (come sport, docce e bagno in mare).
Casi in cui il sole andrebbe limitato

Chi soffre di couperose, acne, herpes o ha già alcune macchie di pigmentazione, dovrebbe usare sempre un’alta protezione per non aggravare questi disturbi e uno schermo totale sulle macchie. Questo accade perché il sole, ricco di infrarossi dall’effetto riscaldante, dilata i vasi superficiali peggiorando la situazione dei capillari ma anche perche ispessisce la pelle rendendo più difficoltosa la fuoriuscita di sebo.

A questo si aggiunge l’accentuazione della pigmentazione delle macchie cutanee che compaiono generalmente sopra i 40anni o durante la gravidanza.

Come preparare la pelle al sole

Preparare la pelle al sole è altrettanto importante come l’uso di un’adeguata protezione. Idratare bene la pelle, è la prima cosa da fare per scongiurare la formazione di macchie e, contemporaneamente, prevenire la disidratazione. I prodotti utili allo scopo sono, in genere, emulsioni olio in acqua, contenenti sostanze idratanti e anche sostanze che impediscono l’evaporazione eccessiva dell’acqua presente nella pelle come acido ialuronico, cere, oli vegetali e burri (cacao, muru-muru, karité…).

Altre cose da sapere…
  • Esponetevi al sole in modo graduale, non più di qualche minuto per i primi giorni per poi allungare la permanenza progressivamente.
  • Proteggere gli occhi indossando un cappello con visiera e gli occhiali da sole con lenti polarizzate.
  • Fate attenzione ai riverberi dell’acqua, della neve e della sabbia: in queste situazioni i raggi riflessi mantengono la loro energia.
  • Usate le stesse precauzioni anche a cielo coperto: le nuvole non arrestano ne schermano i raggi UV e l’eritema è sempre in agguato
  • Dopo l’esposizione al sole non dimenticate di applicare sempre il doposole per rinfrescare e reidratare la pelle, lenendo l’eventuale rossore.
  • Utilizzare formulazioni arricchite con ingredienti naturali protettivi, lenitivi, idratanti e rigeneranti. Via libera quindi a burro di karité, antiossidanti specifici come la vitamina E(che in questi ultimi anni ha evidenziato azioni riparatrici e foto protettive,lenitive ed idratanti sempre più potenti) o altri potenti antiossidanti quali la S.O.D(superossi dismutasi), il coenzima Q10,l’acido alfa Lipoico, Licopene, senza dimenticare l’estratto di staminali vegetali,ricco di ingredienti quale il verbascoside e i fenil-propanoidi, specifici per riparare i danni causati dai raggi solari.

I migliori prodotti solari sono quelli dermocompatibili, privi di oli minerali, petrolati e parabeni in grado di proteggere la cute e generare un’abbronzatura omogenea e intensa. Oltre a difenderla dai raggi U.V., i prodotti devono essere caratterizzati da un’ampia gamma di derivati vegetali specifici quali il burro di Karitè, l’olio di jojoba, l’olio di riso e di avocado ricchi di ingredienti quali il gamma orizanolo o la frazione in saponificabile che, oltre ad ammorbidire la cute ed idratarla, rafforzano la protezione ai raggi solari.

Umberto Borellini
Laureato in Farmacia a Trieste e in Psicologia all’Università Statale di San Pietroburgo (2003) (titolo tesi: ‘’la crescita personale come fattore di successo per il professionista nel settore dell’estetica’’, specializzato in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso l’Universita’ degli studi di Milano (1990).
Cosmetologo S.I.C.C. (società italiana di chimica e scienze cosmetologiche), ha frequentato corsi di perfezionamento in Cosmetologia ed ha partecipato, in qualità di relatore, ai più importanti congressi internazionali(San Paolo, Bucarest, Zurigo, Kiev, Mosca, Madrid, Belo Horizonte, Riga, Oslo) e nazionali di medicina estetica,estetica professionale e cosmetologia (più di 100 relazioni).
Insegna Cosmetologia presso la Scuola di Medicina a indirizzo Estetico Agorà a Milano e presso la Sime (Fondazione Fatebenefratelli) di Roma, presso Confestetica, presso le Università di Palermo, Roma – Tor Vergata e presso il Master di II Livello in Medicina Estetica dell’Università di Pavia. Inoltre è docente ICQ presso UNIPRO (ora Cosmetica Italia), presso cui ha svolto lezioni al corso di alta formazione, docente a Corsi ECM per Farmacisti e Medici e Conferenziere presso Rotary International e Lions. È nel board Scientifico delle associazioni dermatologiche Skineko ed Ejamed, SMIEM (Medicina Estetica) oltre ad essere membro onorario di Cidesco (comitato internazionale di estetica e di cosmetologia) e ANTEP (Accademia Nazionale Truccatori).
Autore di libri e articoli di dermo-cosmetologia dal 1992 ad oggi su riviste professionali con più di 200 articoli firmati.
È direttore scientifico di una società di ricerca e produzione cosmetica e formulatore e consulente cosmetologico. È il direttore didattico di una scuola di Estetica Professionale di Lugano. (BSA Academy)
Prof. Dr. Umberto Borellini - Tel. 02 29511035 umberto.borellini@gmail.com