Prevenzione, l’importanza di sapersi osservare

20 gennaio 2017

dermatologo-1 Forme di eritema, fotoinvecchiamento, formazione di tumori cutanei. Il sole può essere causa di diversi danni alla pelle. Adottare comportamenti corretti, fare prevenzione e sottoporsi a periodici controlli è fondamentale per ridurre, e di molto, questi casi. I consigli di Marco Ugolini, specialista in dermatologia.

Ogni anno, in tutto il mondo, vengono diagnosticati dai due ai tre milioni di tumori cutanei non melanocitari e 132.000 melanomi maligni. Dati impressionanti, soprattutto se si considera che adottando comportamenti corretti al sole e sottoponendosi a periodici controlli si possono ridurre esponenzialmente questi numeri.

“Quando parliamo di prevenzione”, spiega il dott. Marco Ugolini specialista in dermatologia e medico estetico della Società di Medicina Estetica Agorà, “la parola d’ordine è proteggere la pelle dai danni dei raggi ultravioletti, sia di natura solare sia artificiosa (lampade e lettini abbronzanti). In che modo? Evitando di esporsi troppo a lungo e senza un adeguato fattore di protezione, non solo al mare ma anche in città, rimanendo all’ombra nelle ore in cui il sole è più forte e aiutandosi con degli integratori a base di attivi fotoprotettori. Un discorso a parte meritano i bambini: nell’età pediatrica e fino all’adolescenza la pelle è molto più indifesa e andrebbe protetta con prodotti ad hoc, pensati per la loro pelle più delicata e sensibile. Ricordiamoci che l’esposizione al sole nei primi anni di età influisce sul numero di nevi che possono comparire sulla pelle e sulle loro dimensioni e che più nevi abbiamo, più alto è il rischio di sviluppare un tumore della pelle”.

dermatologoPer capire l’importanza di queste precauzioni, basti pensare che statisticamente la popolazione con la più alta incidenza di melanomi al mondo sono gli australiani, una popolazione in larga parte di origine anglosassone, trapiantata in un ambiente ad elevatissima esposizione solare. Ma se un comportamento corretto al sole è un dovere, la diagnosi precoce è un diritto che può salvarci la vita: secondo le più recenti statistiche, il 90% dei tumori cutanei potrebbe essere guarito se diagnosticato in tempo. Per essere effettivamente efficace, ogni quanto andrebbe programmato un controllo? “I controlli sono fondamentali e la raccomandazione è di effettuarli una volta all’anno, ogni sei mesi in presenza di familiarità o se sono state riscontrate neoformazioni sospette”, spiega il dott. Marco Ugolini, “anche se si esegue l’autoesame, infatti, è bene sottoporsi a un check up periodico: questo perché il dermatologo ha a disposizione diversi strumenti, primo fra tutti l’esperienza e la preparazione, che gli consentono di riconoscere un neoformazione anogennaio  mala, monitorarla e, se è il caso, analizzarla. Inoltre, l’occhio attento del medico arriva laddove da soli non riusciamo a controllarci: il cuoio capelluto, la schiena, le natiche o sotto il seno, solo per fare un esempio. Infine il medico, attraverso uno strumento che si chiama dermatoscopio, può esaminare i nei in epiluminescenza, potendosi così rendere conto di un cambiamento nel colore o nella forma di un nevo non visibile a occhio nudo”.

Tra un check up e l’altro, grande importanza riveste l’autocontrollo. In questo processo un ruolo chiave lo riveste l’estetista, che solitamente vede la paziente molto più spesso del medico, con maggiore regolarità e con un’attenzione e una cura particolare alla pelle. “Per la natura del suo lavoro”, spiega il dott. Ugolini, “l’estetista è in grado di notare se un neo ha una forma anomala o se sta subendo delle modificazioni. Ecco allora che la formazione dell’estetista diventa fondamentale, per riconoscere una situazione potenzialmente pericolosa e invitare il paziente a chiedere il consulto di un dermatologo. Sono cinque i fattori che devono allarmarci davanti a un nevo e si possono sintetizzare con la formula ABCDE, ovvero: asimmetria, bordi, colore, diametro e evoluzione. In linea di massima, ogni cambiamento di un nevo ci deve mettere in allerta. Attenzione infine ai trattamenti che si possono eseguire su una pelle particolarmente ricca di nevi: evitiamo ovviamente i solarium e molta attenzione all’uso di laser e luce pulsata”.

CHECK UP pochi minuti valgono una vita
Cos’è. Il check up è un esame clinico attento, eseguito da dermatologi esperti, che permette di individuare i soggetti a rischio, tenerli monitorati e, nel caso, intervenire con esami strumentali mirati. Come avviene. In prima battuta il paziente viene osservato a occhio nudo con l’aiuto di una lente e con strumenti quali la dermatoscopia e videodermatoscopia: attraverso un microscopio a epiluminescenza, si visualizza l’aspetto “interno” di un nevo, quello non visibile ad occhio nudo. Qualora fosse necessario, l’immagine ottenuta viene analizzata da un computer e messa in memoria per essere confrontata in occasione delle successive visite (mappatura digitale). Nel caso in cui a un primo esame la neoformazione dovesse risultare dubbia, il medico può decidere di procedere con l’asportazione chirurgica, che avviene in anestesia locale, e il successivo esame istologico per escludere o confermare la diagnosi. Chi lo deve fare: Tutti, ma soprattutto i soggetti con fototipo chiaro, che presentano lesioni pigmentate cutanee o fattori genetici, ambientali. Ogni quanto si esegue. Di norma, una volta all’anno, o più spesso se il soggetto presenta fattori di rischio o neoformazioni “anomale” che richiedono un monitoraggio costante. Quanto dura. Dipende dalla quantità di nevi da monitorare. In ogni caso, è un esame veloce, indolore e importante. Dove si esegue. In tutte le strutture, pubbliche o private, dove sia presente un dermatologo.   

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@centromedicoagora.it

Marco Ugolini
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004, si specializza in Dermatologia e Venereologia. Attualmente svolge attività di Dermatologo libero professionista a Gallarate (VA), Milano e Lugano. E' referente dell'ambulatorio di Dermatologia e laser terapie dermatologiche del Centro Medico Agorà di Milano. E’ responsabile degli ambulatori di Dermatologia, Medicina Estetica e Chirurgia Dermatologica presso la Casa di Cura "Le Terrazze" di Cunardo, del servizio di Dermatologia, Day Surgery Dermatologica e Laser presso la Casa di Cura "Gruppo Iseni Sanità" di Lonate Pozzolo. Inoltre è Socio SITRI (Società Italiana di Tricologia) e Membro del Comitato Scientifico della Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico (Agorà). Ha partecipato a congressi nazionali e internazionali di dermatologia e a corsi di aggiornamento in qualità di relatore ed è co-autore di pubblicazioni scientifiche.

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