Prepariamo la pelle a splendere

16 aprile 2018

Dopo la fredda pausa invernale, riaccendiamo la pelle depurandola e idratandola in profondità. Con l’approssimarsi della bella stagione, la cura della forma fisica diventa un elemento imprescindibile che parte in prima battura, dalla pelle.
Questa infatti, gioca un ruolo fondamentale nell’immagine che abbiamo di noi stessi e che diamo agli altri: uscita dal grigiore invernare e stressata da smog, freddo e altri fattori, apparirà spenta e poco idratata.

Per prepararla al meglio e ridurre le tossine presenti nell’organismo, accumulate nei mesi invernali, si preferiranno così trattamenti esfolianti ed idratanti che elimineranno le cellule morte e restituiranno splendore e lucentezza all’epidermide. La pelle inoltre, prima dell’esposizione solare, dovrà essere preparata, nutrita e idratata in profondità per evitare eritemi solari e scottature che non fanno altro che accentuare l’invecchiamento precoce della pelle caratterizzato, tra le altre cose, da una perdita di elasticità cutanea progressiva e, non ultimo, un incremento del rischio di tumori cutanei.

Una cute adeguatamente preparata permetterà di affrontare più serenamente l’esposizione solare, garantendo così una corretta e più duratura abbronzatura. L’alimentazione è, da sempre, l’alleata perfetta per una pelle luminosa. Oltre all’utilizzo di specifici integratori a base di antiossidanti, per aumentare le difese naturali, antiradicali e antinfiammatori, l’ideale è sempre quello di puntare su alimenti ricchi di carotene, per stimolare la produzione di melanina, inserendo nel menù vitamine preziose (vitamina D), antiossidanti (vitamina C e vitamina E) e acqua.

L’idratazione infatti non è mai troppa: se durante l’anno è consigliabile bere almeno un litro di acqua al giorno, durante i mesi caldi è bene aumentarne la quantità a causa della maggiore sudorazione, favorendo altresì una maggiore idratazione della pelle. Un’abbronzatura perfetta comincia con la consapevolezza del proprio fototipo combinata ad alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti: usare protezioni con filtri solari adeguati (SPF > 20) ed evitare di esporsi negli orari più caldi.

A seconda del fototipo, dopo alcuni giorni di esposizione la pelle comincia a essere in grado difendersi dai raggi solari. Le carnagioni olivastre sviluppano subito buone capacitàdi adattamento ai raggi UV, le pelli più chiare hanno invece sistemi di risposta e adattamento più lenti. Per i soggetti di carnagione chiara sarebbe utile una preparazione con esposizione graduale ai raggi UV (anche artificiali) già 2 mesi prima di esporsi al sole, magari con lampade abbronzanti a frequenza settimanale ma la cui durata singola non superi i 4 minuti inizialmente (e comunque non oltre i 6-7 minuti dopo 2 mesi).

Questo permette anche ai melanociti più “pigri”, le cellule deputate a produrre melanina, di attivarsi producendo una progressiva abbronzatura che mette più al riparo da scottature (ma sempre esponendosi con adeguate protezioni). I raggi UV penetrano attraverso l’epidermide e raggiungono il derma: i raggi UVB ne colpiscono lo strato più superficiale provocando eritemi e scottature.

Ma sono i raggi UVA, sebbene meno potenti, che colpiscono gli strati più profondi del derma e sono responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle causando danni molto gravi come i carcinomi ed i melanomi. L’obiettivo di una pelle con abbronzatura sana si ottiene quando si riescono ad ottimizzare le capacità della pelle di difendersi dall’infiammazione (eritema), quando si ha una corretta ed efficace produzione di melanina e quando lo “stress” ossidativo prodotto dai raggi solari non supera le capacità individuali del soggetto di sopportarlo.

Per questi motivi i tempi ed i modi con cui ci si deve esporre al sole variano notevolmente da soggetto a soggetto e non sono generalizzabili. Il sole è fonte di vita ed esporsi al sole è fondamentale per l’uomo, aiuta a sintetizzare la vitamina D e produce endorfine positive per l’umore. Inoltre, la parte infrarossa della radiazione solare (responsabile della sensazione di calore profondo e non di scottatura superficiale), è quella che riduce i dolori articolari e le contratture muscolari.

Cerchiamo quindi di prenderci tutto il buono che il sole può darci, con consapevolezza, riducendo al massimo gli effetti negativi di una scorretta esposizione solare.
Buon sole a tutti!

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Marco Ugolini
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004, si specializza in Dermatologia e Venereologia. Attualmente svolge attività di Dermatologo libero professionista a Gallarate (VA), Milano e Lugano. E' referente dell'ambulatorio di Dermatologia e laser terapie dermatologiche del Centro Medico Agorà di Milano. E’ responsabile degli ambulatori di Dermatologia, Medicina Estetica e Chirurgia Dermatologica presso la Casa di Cura "Le Terrazze" di Cunardo, del servizio di Dermatologia, Day Surgery Dermatologica e Laser presso la Casa di Cura "Gruppo Iseni Sanità" di Lonate Pozzolo. Inoltre è Socio SITRI (Società Italiana di Tricologia) e Membro del Comitato Scientifico della Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico (Agorà). Ha partecipato a congressi nazionali e internazionali di dermatologia e a corsi di aggiornamento in qualità di relatore ed è co-autore di pubblicazioni scientifiche.

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