Pelle, vitamine, minerali e oligoelementi

1 ottobre 2014

Ben noti al grande pubblico, da assumere per via orale o sublinguale, questi cofattori metabolici (vitamine, minerali e oligoelementi) sono utili per la pelle? E possono essere utilizzati in cosmetica? In un primo tempo evocheremo il ruolo di questi vari composti a livello cutaneo, in seguito, vedremo quali sono i meccanismi di assorbimento possibili per via topica.

Le vitamine Le vitamine sono delle sostanze che non apportano energia, ma intervengono come cofattori di alcuni enzimi coinvolti nei processi del metabolismo. L’organismo deve disporre di un apporto regolare di vitamine che non può sintetizzare da solo (ad eccezione della vitamina D, se la pelle è esposta alla luce solare). Indispensabili alle grandi reazioni del metabolismo, le vitamine vengono classificate in due gruppi: liposolubili e idrosolubili. Quelle liposolubili (vitamine A, D, E, K) sono vitamine solubili nei grassi. Si accumulano in particolare nel fegato e negli adipociti, costituendo delle riserve che possono durare più mesi ed essere all’origine di ipervitaminosi. Quelle idrosolubili (vitamine C e quelle del gruppo B) sono delle vitamine solubili nell’acqua. Non si accumulano nel corpo in quanto vengono in parte eliminate con le urine. È importante sottolineare che, come gli enzimi, ogni vitamina svolge un’azione specifica. Vitamine liposolubili Queste vitamine, immagazzinate nel fegato, fanno sì che i sintomi di carenza siano rari; invece, bisogna temere maggiormente gli eccessi, in particolare per le vitamine A e D. Vitamina A (o retinolo) • Formula: C20H30O È un alcol grasso che possiede una catena idrocarburica insatura, con quattro doppi legami, legata a un anello ß-iononico che presenta un gruppo alcolico terminale sull’atomo di carbonio C20. Il retinolo puro si presenta sotto sedici forme isomere diverse. La sua massa molecolare è di 286. • La vitamina A e la pelle La vitamina A viene assorbita faci mente dalla pelle; l’epidermide si satura per prima e piccole quantità di vitamina A penetrano anche nel derma e nel tessuto adiposo. Una carenza in vitamina A provoca un’ipercheratinizzazione che si traduce in una pelle secca e rugosa e in un’atrofia delle ghiande sebacee e sudoripare. • Ruoli A livello dell’epidermide. Regolarizzazione della cheratinizzazione: la vitamina A è necessaria per la divisione delle cellule basali dell’epidermide. Regola la migrazone e la trasformazione dei cheratinociti verso lo strato corneo. Infatti, ritarda la scomparsa progressiva dei nuclei delle cellule di Malpighi che caratterizza la formazione dello strato corneo. Questa stimolazione del rinnovo delle cellule epidermiche diminuisce la cheratinizzazione e ha due conseguenze: l’inspessimento dell’epidermide e l’assottigliamento dello strato corneo. La vitamina A rende possibile la riparazione delle pelli danneggiate e secche. Inoltre, rilanciando il metabolismo cellulare, migliora lo stato delle pelli mature. Impedendo le cellule dello strato corneo di accumularsi a livello del follicolo pilo-sebaceo, inibisce la formazione di comedoni. Permette di lottare contro l’ipercheratinizzazione, una delle cause dell’acne. A livello del derma La vitamina A aumenta il metabolismo dei fibroblasti opponendosi all’atrofia del derma, inibendo l’espressione delle collagenasi e stimolando la sintesi dei glicosaminoglicani. Di fatto, aumenta l’elasticità della pelle. I raggi UV comportano un aumento delle metalloproteinasi della matrice; un pre-trattamento al retinolo inibisce, dunque, questa induzione e preserva il derma dai danni provocati dai raggi UV. La vitamina A aiuta a prevenire la formazione di rughe dovute ai raggi UV. Gli UVA comportano una diminuzione, fino al 90%, del tenore in vitamina A a livello dell’epidermide, ma anche a livello del derma. – Nella crescita e nella differenziazione cellulare agisce come un ormone steroideo; l’acido retinoico posside dei recettori nucleici che regolano l’espressione dei geni nello sviluppo del tessuto epiteliale (regolazione della pelle) e della congiuntiva (occhio); – Nella crescita ossea interviene a livello della riproduzione e dello sviluppo embrionale; – Nel sistema immunitario ha proprietà immunostimolanti; – Nella vista il retinolo subisce un ciclo che permette di vedere la luce. – Come antiossidante interviene catturando i radicali liberi o l’ossigeno singlet utilizzando la propria energia per passare da una configurazione «trans» a una configurazione «cis». I carotenoidi hanno, in regola generale, le stesse proprietà. • Particolarità La vitamina A è sensibile alla luce, agli ossidanti e all’ossigeno ma è termoresistente. I sintomi di carenza sono: – una xeroftalmia (occhio che non riesce più a lacrimare); – una nictalopia (cecità notturna); – una cheratinizzazione della pelle; – un aumento della sensibilità alle infezioni. I sintomi di eccesso sono: – a livello cutaneo secchezza, prurito, desquamazione, dermatite; – a livello neurologico mal di testa, fatica, irritabilità; – a livello epatico cirrosi, sclerosi, fibrosi; – a livello osseo ipercalcemia La vitamina A è altamente teratogenica. È indicata nella cura delle malattie dermatologiche come l’acne severa o ribelle e le dermatosi gravi come la psoriasi. La vitamina D La vitamina D, o calciferolo, o vitamina antirachitica, è una vitamina liposolubile, ovvero solubile nei grassi. La sua particolarità risiede nel fatto che la sua fonte principale è data dall’organismo stesso. Si forma a partire da un nucleo steroideo: – vitamina D1 – vitamina D2 – vitamina D3 – solo la D3 25OH è attiva • Ruoli La vitamina D interviene nell’omeostasi del calcio e del fosforo ed esercita un ruolo a livello del sistema immunitario. • Particolarità Questa vitamina è: – termosensibile; – fotosensibile; – sensibile all’O2; – sensibile agli acidi. Gli apporti consigliati sono 10 microgrammi al giorno di colecalciferolo. Le carenze comportano problemi di mineralizzazione ossea come il rachitismo nel bambino o l’osteomalacia nell’adulto (diminuzione della densità ossea con conservazione della struttura ossea, contrariamente all’osteoporosi). Essenzialmente, la vitamina D è sintetizzata dalla pelle tramite l’esposizione al sole. Si considera che con una minima esposizione (15 a 30 minuti al giorno) la pelle ne produce tra il 50% e il 90%. Il resto di vitamina D viene apportato dall’alimentazione. La vitamina E I tipi di vitamina E sono otto; a seconda della presenza di una catena satura o insatura, questi composti vengono divisi in due gruppi: i tocoferoli (á, â, ã, ä) e i tocotrienoli (á, â, ã, ä). Questi ultimi, infatti, presentano tre doppi legami sulla catena isoprenoide. La disposizione dei gruppi metilici permette di distinguere i singoli composti delle due classi. La forma D-á-tocoferolo è la più attiva. Gli altri tocoferoli non hanno molta importanza anche se l’attività ossidante aumenta passando dall’alfa al delta, inversamente all’attività vitaminica. • Ruoli La vitamina E interviene a vari livelli come antiossidante liposolubile; protegge le membrane dalla perossidazione lipidica catturando i radicali liberi. Ha dunque un ruolo di stabilizzatore della membrana. I tocoferoli si trovano nelle membrane cellulari e se ne conta una molecola ogni 1000 a 2000 fosfolipidi. La loro presenza permette di intrappolare i radicali liberi presenti all’interno e all’esterno della membrana. Questa vitamina è un potente antiossidante e, per questo, è spesso asso ciata alle vitamine A e C. La vitamina E ha proprietà antiossidanti per la pelle, aiuta a prevenire l’invecchiamento cutaneo ed è dunque considerata come la vitamina antinvecchiamento per eccellenza. Inoltre, protegge la pelle dal sole, migliorandone la tolleranza. • Caratteristiche La vitamina E è abbastanza sensibile alla luce, agli antiossidanti e all’ossigeno. La vitamina C è importante per rigenerare la vitamina E ossidata che, di fronte ai radicali liberi, li neutralizza ma si ossida. La vitamina K La vitamina K può essere di tre tipi – tipo K1 – tipo K2 – tipo K3 • Ruoli La vitamina K interviene come anticoagulante per attivazione di vari fattori di coagulazione come la trombina (II) ma anche i fattori VII, IX e X e nel metabolismo dell’acido glutamico. In seguito a numerosi casi di reazioni allergiche conseguenti all’utilizzo di cosmetici contenenti la vitamina K1, l’Afssaps (Agenzia dei prodotti sanitari) ha deciso di proibire la fabbricazione e la commercializzazione di tutti i prodotti contenenti questa vitamina. Dodici effetti indesiderati tra cui «eczema da contatto su viso o corpo», sei dei quali «considerati come gravi, hanno rispettivamente causato un ricovero, due disagi sociali importanti e tre eczema generalizzati». La vitamina K1 gioca un ruolo importante nel processo di coagulazione del sangue; in cosmetica, è particolarmente utilizzata nei prodotti contro la couperose e i rossori diffusi, così come nelle creme da utilizzare dopo un intervento chirurgico.

 

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