Pelle sensibile tra psiche e ambiente

Pelle sensibile tra psiche e ambiente

di Umberto Borellini

La pelle è un mosaico di segni e sintomi in cui entrano componenti psicologici e ambientali, come sole, sbalzi termici, vento, e anche l’inquinamento

La pelle, si sa, lancia messaggi, comunica e si modifica continuamente in rapporto all’emotività, e spesso il rossore cutaneo assume a livello simbolico il significato del ‘’fuoco del desiderio’’, represso dalla mente ma evidente sulla pelle. Una reazione di timidezza e di vergogna provoca rossore, così come un’offesa, portando fuori stati emotivi interni. D’altronde, la corrispondenza tra cervello e pelle si spiega con lo sviluppo fetale poiché i due sistemi derivano dallo stesso foglietto embrionale, l’ectoderma.

Ma rossori e reazioni non hanno soltanto cause psicologiche. Alla base del fenomeno troviamo un’alterazione del film idrolipidico che normalmente riveste la cute. Quando questa barriera di protezione viene alterata, la pelle diventa più sensibile, lo strato corneo, si altera, così i meccanismi di difesa si inceppano e la pelle subisce gli attacchi delle aggressioni esterne, che, secondo un recente studio, sono il freddo nel 66% dei casi, l’esposizione al sole (51%) e il vento (42%), ma anche i cosmetici o i detergenti troppo aggressivi.

A questi si deve aggiungere il cibo: intolleranze e allergie alimentari si manifestano attraverso rossori e prurito, che si risolvono scoprendone la causa.

E quando il rossore persiste? Se c’è cronicizzazione si parla di couperose. Localizzata su zigomi e guance, la couperose è causata dalla dilatazione dei capillari (teleangiectasie). È bene fare attenzione poiché, se trascurata o trattata in modo errato, può evolvere verso forme più gravi tipo l’eritrosi.

Per questo il primo consiglio è prendersi cura della pelle intollerante con cosmetici “dermoaffini” arricchiti con ingredienti idratanti e lenitivi.
A tavola invece prediligere verdure e frutta, ricche soprattutto di vitamina C, polifenoli e antocianosidi (es: mirtillo) per ricostruire la sostanza intracellulare e ridurre la permeabilità capillare.

Di fronte ad un sintomo complesso, anche le risposte cosmetiche agiscono su più piani.

Ristrutturare il film idrolipidico è il primo passo, non solo verso una corretta idratazione, ma anche per rendere la pelle meno reattiva, mitigando l’effetto delle cause esterne. Per questo sono indicati prodotti con caratteristiche protettive e coprenti, come quelli a base di ossido di zinco, un ingrediente “classico” ma sempre efficace e sicuro. A queste si affianca un’azione di sostegno ai capillari, con sostanze come il mirtillo, che ne rafforza le pareti rendendoli meno evidenti, e la vitamina C, che stimola il collagene.