Onicomicosi un pericolo insidioso

21 aprile 2017

La parola d’ordine in cabina è un’igiene accurata e scrupolosa, del piede e degli strumenti utilizzati. Attenzione allo smalto, soprattutto se semipermanente, che può nascondere l’insorgenza della micosi

Con l’arrivo della bella stagione, complici scarpe aperte e sandali, aumenta la richiesta di pedicure. E cresce anche l’attenzione a macchie e inestetismi dell’unghia che in inverno vengono trascurate. Questi inestetismi possono nascondere problemi più seri, come una micosi delle unghie, alle quali bisogna fare attenzione perché possono degenerare e causare la perdita dell’unghia stessa e, in un ambiente come un centro estetico, possono diffondersi facilmente.

Le micosi delle unghie (onicomicosi) sono una patologia causata dalla sovrainfezione causata da funghi o lieviti che, presenti sulla pelle dei nostri piedi o tra le dita, possono localizzarsi in una sede insolita come è appunto l’unghia. Una volta localizzatosi in questo punto, il fungo attecchisce e cresce progressivamente invadendo lo spazio sottostante l’unghia che assume così un colorito bianco-giallastro (ma che può assumere anche altre colorazioni più scure, di solito associate alla presenza di alcune muffe). Non è detto che chi soffre di onicomicosi debba per forza essere un frequentatore di piscine, palestre o centri benessere.

Questo tipo di infezione, infatti, riguarda prevalentemente persone che hanno magari già una micosi misconosciuta tra le dita dei piedi che in un secondo momento si localizza anche ad una o più unghie. Se non curate, le onicomicosi sono lentamente progressive. La loro comparsa è favorita dalla presenza di microlesioni dell’unghia (di solito causate da traumi, pedicure, fragilità ungueale) ed è inoltre più frequente in pazienti diabetici o in terapia con farmaci immunosoppressori (come il cortisone ad esempio). Quando si sviluppano diffusamente, possono anche causare dolore a carico di alcune unghie, questo poiché determinano un ispessimento della lamina ungueale, con conseguente maggior attrito dell’unghia con l’interno della scarpa.

La cura è inizialmente locale, attraverso antimicotici in smalto, da applicare quotidianamente o 2 volte alla settimana a seconda della formulazione. Nei casi in cui il problema si presenta più esteso si rende necessario ricorrere alla terapia per bocca, che deve comunque essere proseguita sino a scomparsa del fungo, il che può richiedere anche 10-12 mesi. Non è così facile trasmettere un’onicomicosi in condizioni normali. Vero è che però l’utilizzo di limette non monouso può diffondere le spore fungine da unghie malate a unghie sane e da qui in altre persone del nucleo familiare. Quindi in caso di sospetta onicomicosi è preferibile utilizzare limette monouso per trattare le unghie infette e disinfettare accuratamente le forbici che vengono a contatto con queste.

Oltre a queste basilari precauzioni e a una scrupolosa igiene dei ferri utilizzati, si suggerisce di evitare di coprire con gel semipermanenti o smalto delle unghie infette: questo infatti non permette di seguire l’andamento del trattamento e ne compromette, nel caso di terapie locali, l’applicazione stessa. Inoltre, lo smalto, soprattutto se persistente, può nascondere per settimane lo sviluppo di un’onicomicosi, impedendo così una diagnosi precoce ed una pronta terapia.

Consiglio inoltre di disinfettare sempre le unghie, le dita e gli spazi interdigitali prima, durante e terminato un trattamento di pedicure perché, in soggetti a rischio, come ho precedentemente spiegato, è ancora più facile che si vada in contro ad un fenomeno infettivo di questo tipo.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@centromedicoagora.it

Marco Ugolini
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004, si specializza in Dermatologia e Venereologia. Attualmente svolge attività di Dermatologo libero professionista a Gallarate (VA), Milano e Lugano. E' referente dell'ambulatorio di Dermatologia e laser terapie dermatologiche del Centro Medico Agorà di Milano. E’ responsabile degli ambulatori di Dermatologia, Medicina Estetica e Chirurgia Dermatologica presso la Casa di Cura "Le Terrazze" di Cunardo, del servizio di Dermatologia, Day Surgery Dermatologica e Laser presso la Casa di Cura "Gruppo Iseni Sanità" di Lonate Pozzolo. Inoltre è Socio SITRI (Società Italiana di Tricologia) e Membro del Comitato Scientifico della Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico (Agorà). Ha partecipato a congressi nazionali e internazionali di dermatologia e a corsi di aggiornamento in qualità di relatore ed è co-autore di pubblicazioni scientifiche.

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