Omega 3 è benessere!

3 ottobre 2014

È oramai piuttosto diffuso l’utilizzo dell’omega tre non solo come integrazione intesa in senso tradizionale, ma anche in alcuni alimenti quali ad esempio il latte, e in alcune preparazioni cosmetiche. La Dottoressa Daniela Morandi, Top Zone Coach in Europa, ci presenta gli effetti di questi potenti anti-ossidanti.

Gli omega tre sono acidi grassi essenziali, questo significa che hanno contemporaneamente due caratteristiche: sono indispensabili non solo per il nostro benessere, ma addirittura per la nostra sopravvivenza ed inoltre il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. In alcuni alimenti di origine vegetale possiamo trovare l’acido linolenico che è un acido grasso omega tre ma purtroppo con una struttura a catena corta, mentre quelli utili all’uomo devono essere a catena lunga. Stiamo parlando in particolare dell’EPA e del DHA che sono di origine marina. Il nostro organismo è in realtà è dotato di alcuni enzimi capaci di allungare la catena dell’acido grasso di origine vegetale, però purtroppo solo una ridottissima quantità di questo acido grasso “allungato” può essere trasformata in EPA e DHA. Ecco perché si rende necessaria l’assunzione dell’omega tre tramite l’alimentazione o l’integrazione. Perché sono importanti gli omega tre nel nostro organismo? Gli omega tre hanno una conformazione plastica che comporta una funzionalità migliore e una maggiore fluidità delle membrane biologiche nelle quali questi acidi grassi sono contenuti. Si è visto da molti studi scientifici che i vantaggi dovuti alla presenza degli acidi omega tre all’interno delle membrane, sono proprio da attribuire alla maggiore fluidità acquisita da queste stesse membrane. In termini pratici significa che le proteine che servono da trasportatori tra le cellule e l’ambiente extra cellulare, possono effettuare più trasporti nell’unità di tempo dall’interno all’esterno della cellula, e questo significa migliorare l’attività della cellula stessa. Gli omega tre sono una componente fondamentale anche nella struttura delle piastrine, dei globuli rossi dei globuli bianchi; svolgono un’azione positiva sull’apparato cardiocircolatorio e regolano anche il tono della parete dei vasi sanguigni. Non dimentichiamo anche la funzione di controllo nell’aggregazione delle piastrine. Si è inoltre evidenziata una riduzione del rischio di morte improvvisa dopo un infarto miocardico acuto, nei pazienti trattati con integrazione di omega tre. L’assunzione giornaliera di omega tre riduce il rischio di malattie cardiovascolari, di arteriopatia degli arti inferiori, di diabete e garantisce anche un’azione antinfiammatoria, di controllo sui grassi circolanti nel sangue e sul metabolismo degli zuccheri: tutto questo è documentato in diversi studi scientifici. I ricercatori che hanno osservato tali miglioramenti nelle condizioni di salute dei soggetti studiati, ritengono che l’azione benefica sia dovuta sia al cambiamento della struttura lipidica delle membrane cellulari del cuore, ma anche in gran parte all’attività anti infiammatoria svolta dagli omega tre. Vediamo anche alcune delle altre azioni degli omega tre. Azione antitrombotica Questa azione è dovuta fondamentalmente alla capacità degli omega tre di tenere in equilibrio una categoria di ormoni molto complessa e presente in ogni singola cellula chiamati eicosanoidi che si dividono fondamentalmente due famiglie: quelli con attività pro infiammatoria e quelli con attività anti infiammatoria. Proprio da questo equilibrio deriva un bilanciamento del fenomeno della vasocostrizione causato dagli eicosanoidi pro infiammatoria e della vaso dilatazione dovuta all’effetto degli eicosanoidi anti infiammatori. Azione sui grassi del sangue Al contrario di quello che si è sempre pensato, la maggiore azione degli omega tre riguarda la capacità di diminuire le concentrazioni dei trigliceridi nel sangue, non del colesterolo come si pensava in precedenza. Fondamentalmente gli omega tre riducono la produzione dei trigliceridi nel fegato. Azione sulla pressione arteriosa e il tono vascolare Il meccanismo più noto dal quale deriva questa regolazione è dovuto sicuramente ancora una volta alla capacità degli omega tre di mettere in equilibrio l’effetto antagonista degli ormoni eicosanoidi per evitare che prevalga l’azione vasocostrittrice dovuta a quelli pro infiammatori e alimentata da un eccesso di omega sei nell’organismo. L’azione degli omega tre agisce anche su altri meccanismi molto più complessi quali la regolazione dell’accumulo di calcio dentro la cellula e l’aumento della fluidità della membrana plasmatica. Azione sulle funzioni cerebrali Il DHA è l’acido grasso omega tre che troviamo più in abbondanza fra quelli presenti nella membrana delle cellule del cervello; come abbiamo detto in precedenza, noi non siamo in grado di sintetizzare in maniera efficiente questa componente e quindi la composizione lipidiche delle cellule del nostro cervello dipende per la maggior parte da quanto di DHA introduciamo con la dieta. Addirittura molti scienziati sostengono che il processo evolutivo noto come encefalizzazione sia proprio dovuto all’introduzione nella dieta dei nostri antenati dei grassi omega tre derivanti dall’assunzione di molluschi e crostacei, che entrarono proprio in quell’epoca a far parte delle abitudini alimentari degli uomini. 40.000 anni fa l’uomo riuscì anche ad incrementare l’assunzione di omega tre con l’invenzione della pesca, ed è proprio in questo periodo che si è verificato il grande salto qualitativo nell’evoluzione culturale dell’essere umano. Azione sui livelli di attenzione dei bambini Sono stati fatti diversi studi sull’importanza della presenza di omega tre per il rendimento scolastico dei bambini: da tutti gli studi emerge un dato comune ossia il notevole miglioramento nella capacità di apprendimento ed un aumento dei livelli di attenzione nei gruppi dei bambini trattati con omega tre. La sindrome da Iperattività con deficit di attenzione ( ADHD), è un disturbo che colpisce il 3% circa dei bambini con notevoli disagi sia per la vita sociale dei bambini che per la famiglia. La patologia ha una base neurobiologica e per ora il trattamento prevede solo l’intervento farmacologico. Numerose ricerche hanno rilevato che il fattore comune tra tutti i bambini colpiti da tale patologia è la carenza di omega tre. È stato recentemente condotto uno studio su bambini affetti da ADHD che prevedeva la somministrazione di dosi massicce di omega tre purificato a grado farmaceutico. I risultati sono stati incoraggianti: riduzione del 25% dei sintomi. Questo non determina certamente la soluzione totale del problema, ma suggerisce una strada interessante da percorrere nell’alimentazione dei bambini. Azione sull’umore e sull’attività del sistema nervoso Un altro aspetto estremamente interessante nell’utilizzo degli omega tre è la capacità di questi acidi grassi di mantenere un corretto tono dell’umore, tanto che sono proposti molto spesso nel trattamento dei disturbi quali la depressione e l’ansia. Molte ricerche scientifiche hanno evidenziato, infatti, che gli omega tre hanno un ruolo determinante sull’attività del sistema nervoso, tanto che si può ipotizzare che abbiano anche l’influenza su alcune funzioni più complesse del nostro sistema nervoso, come le capacità di apprendimento e i tempi di reazione. Tutto questo è dovuto al fatto che gli acidi grassi migliorano la permeabilità delle membrane neuronali e la trasmissione nervosa. Una ricerca recentemente effettuata, ha dimostrato che anche i livelli di cortisolo nel sangue (ormone legato allo stress), sono legati alla somministrazione di omega tre. Altri effetti sul metabolismo dei grassi Altri effetti sul metabolismo dei grassi Oltre alla capacità degli omega tre di regolare i trigliceridi, gli studi sembrano indicare che gli stessi acidi grassi potrebbero essere efficaci nella prevenzione e nel controllo dell’eccesso del peso. Si è visto che in molti casi gruppi di persone integrate con quantitativi adeguati di omega tre e che seguivano un regime nutrizionale bilanciato nei macronutrienti con moderato esercizio fisico, mostravano risultati interessanti sia a livello di perdita di peso che nella riduzione della circonferenza dei fianchi. Effetti degli omega tre sull’attività fisica Tutte le persone che desiderano praticare dello sport ad alto livello, cercano di allevar allenarsi più possibile per migliorare i risultati sia che si parli di atleti professionisti che di semplici appassionati. Molto spesso però questo significa ricorrere in infortuni ed essere poi costretti a riposo forzato. Dall’aumento dell’allenamento deriva una produzione di elevati livelli di cortisolo, ossia l’ormone dello stress; quest’ormone, quando è in eccesso, porta ad un peggioramento dei risultati oltre che parallelamente ad un aumento della produzione di ormoni aventi attività pro infiammatoria. Per porre fine a questo stato di stallo che porta l’atleta a doversi fermare, l’unica cosa fattibile senza provocare danni all’organismo, e senza ricorrere all’uso di farmaci antinfiammatori è quello di seguire un’alimentazione che abbia azione antinfiammatoria (e quindi con carico glicemico basso e rapporto bilanciato tra macro nutrienti) ed aumentare l’assunzione dell’omega tre che possa bilanciare gli eicosanoidi contribuendo all’attività anti infiammatoria. Come abbiamo visto in precedenza, gli omega tre hanno azione sia sui livelli di attenzione dell’essere umano ma anche nei tempi di reattività, tutti i fattori che sono fondamentali in molte delle discipline sportive. Grazie anche all’azione che gli omega tre possono avere sul tono vascolare e quindi sul diametro dei capillari sanguigni, si ottiene un’accelerazione del trasferimento di ossigeno ai muscoli che permette al nostro corpo di produrre più a ATP, ossia la benzina dei muscoli. Si è anche visto che gli omega tre possono aiutare la sintesi proteica dei muscoli soprattutto se – ancora una volta-, la loro supplementazione viene supportata da una alimentazione adeguata che promuova anch’essa la formazione di massa muscolare. Da tutto quello che abbiamo detto, si deduce che l’attività degli omega tre è assolutamente fondamentale per il nostro benessere. Non va però sottovalutata la loro azione anche a livello estetico e cosmetico. Grazie, infatti, alla loro attività antinfiammatoria -e quindi alla loro capacità di combattere l’eccesso di radicali liberi-, gli omega tre sono uno strumento fondamentale in qualsiasi azione rivolta al miglioramento dell’aspetto e del tono della pelle, riuscendo a conferire alla stessa un autentico effetto di ringiovanimento grazie all’abbattimento della presenza di infiammazione nell’organismo e nei tessuti che provoca un peggioramento dell’aspetto estetico del nostro viso e in generale del nostro corpo. È sempre bene ricordare però, che qualsiasi integrazione si voglia effettuare, è necessario verificare la qualità e l’origine delle sostanze che vogliamo integrare per evitare di assumere sostanze inquinate come potrebbe succedere utilizzando omega tre di bassa qualità distinguibili per il modestissimo costo. Tengo ancora una volta per onestà professionale, a precisare che qualsiasi integrazione si voglia fare – che sia rivolta al benessere o al miglioramento estetico o ancora all’ottimizzazione delle prestazioni sportive o intellettuali -, avrà un valore relativo qualora non venga abbinata ad un protocollo nutrizionale equilibrato che preveda la presenza di proteine magre associate a zuccheri a basso carico glicemico quali frutta e verdura, e moderate dosi di grassi come l’olio extravergine di oliva che presenta anch’esso un’intensissima attività antinfiammatoria. È sempre la sinergia che garantisce i risultati migliori ed è sempre l’equilibrio che evita di cadere in trappole commerciali dannosa alla salute ed inefficaci nei risultati.

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