Olismo nuovo paradigma

29 marzo 2016

OlosL’olismo è un paradigma del futuro, che si oppone al meccanicismo e che, inevitabilmente, si basa molto di più su ciò che è nascosto rispetto a ciò che si vede o più in generale si percepisce con i sensi. Oggi infatti Oggi le condizioni ambientali sono cambiate, la crisi economica si è accompagnata ad una crisi di coscienza che ha reso la società più reattiva e recettiva ai temi “esoterici” (che significa nascosti), di cui fino a qualche anno fa non si poteva nemmeno fare cenno.

L’olismo, però, non può essere una semplice operazione di marketing strategico, ma rappresenta un modo di essere, di pensare e soprattutto di sentire. La dicotomia su ciò che sono e ciò che faccio non può funzionare in una realtà olistica, perché nella filosofia dell’Olos, tutto è uno, ciò che è dentro è fuori e ciò che è sopra è sotto; non si può mentire, soprattutto a se stessi.

Allora tutto cambia! Io sono il mondo e il mondo è l’espressione del punto di vista con cui lo osservo. Se cambio il punto di vista cambio il mondo ed allo stesso tempo cambio me stesso, non ci possono essere separazioni. Nella visione olistica la realtà è ciclica non vettoriale; tutto ruota e si rigenera. Nel mondo la logica vettoriale ci induce a ricercare la massimizzazione del profitto come logica naturale dell’impresa, compreso lo sfruttamento delle risorse energetiche ed umane.

La visione olistica invece intende il profitto come distribuzione equa delle risorse e del denaro, inteso come altra forma di energia e di amore. La vendita di prodotti cosmetici, la proposizione di trattamenti estetici, la modalità con cui questi vengono effettuati, il rapporto con il personale dipendente e con la clientela cambiano quando si comprendono i valori del paradigma di Olos.

Per queste ragioni la formazione olistica è la nuova frontiera in tutti i settori, sia che si parli di tecniche manipolatorie applicate nel Einsteinmassaggio sia che si tratti di capacità imprenditoriali e commerciali. Da molti anni ascolto le lamentele di operatrici del benessere titolari di centri estetici, le quali non riescono a ottenere soddisfazione economica dal proprio istituto e gratificazione morale dal proprio lavoro, ma poi quando si tratta di mettere in discussione il proprio operato si chiudono a riccio rimbalzando le responsabilità sul prossimo, sul paese piccolo, sulla mentalità della gente, sul governo ladro. “Follia è fare le stesse cose e aspettarsi risultati differenti”; con questo aforisma Einstein coglie nel vivo il nocciolo del problema: che senso ha lamentarsi se poi si continua imperterriti a fare le stesse medesime cose?

La visione olistica non prevede ingenti investimenti per cambiare rotta, non prevede anni di corsi professionali, non prevede di affrontare la propria clientela in modo radicalmente diverso con il rischio di perderne gran parte, ma di inserire secondo il proprio sentire quegli accorgimenti che accompagnino la cliente verso la gratificazione multisensoriale e l’operatrice verso un atteggiamento di accoglienza senza pregiudizi, così da indurre nella cliente stessa una profonda sensazione di benessere.

Paradigma-olisticoL’estetica olistica consente di ritrovare equilibrio e serenità attraverso l’impiego sapiente di aromi naturali, di luci colorate, di manualità bio.psicosomatiche, di suoni e di musiche. Tutto è vibrazione, tutto è energia, tutto è pensiero, quindi possiamo utilizzare le vibrazioni degli aromi, dei colori, dei suoni, della tattilità per infondere armonia nelle persone, possiamo usare la nostra intenzione e l’orientamento del nostro pensiero per accogliere la richiesta di benessere.

Per chiudere, voglio aggiungere che sembra brutale parlare di mercato dopo aver accennato al mondo aulico del benessere, ma dobbiamo anche sottolineare che il denaro, come il letame, se rimane accantonato in cantina putrefà, procura olezzo e malattie mentre se viene sparso sui campi è generoso e fruttifica; tutto ciò che facciamo deve essere letto (secondo il principi di indeterminazione di Heisenberg) in relazione all’intenzione che ci muove, nulla infatti è pericoloso o malvagio in quanto tale, ma riferito all’intenzione con cui si usa.

Il paradigma olistico ci insegna anche a fronteggiare la crisi, ad identificare un target di clientela e di bisogni che richiedono trattamenti estetici remunerativi per l’istituto in quanto gratificanti per il cliente, ci insegna ad investire nelle nostre competenze professionali più che nei macchinari inutili, ad intensificare il passaparola che di conseguenza incrementa il numero delle clienti. Insomma, la visione olistica è anche una scelta di orientamento professionale che porta differenziazione dell’offerta e marginalità nel bilancio d’esercizio.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@emdsitaly.com

Alessandro Gornati
Classe 1965, di Legnano, dopo il diploma di Geometra lavora all’interno dei laboratori di cosmesi trocologica di famiglia e formula una linea di make-up specifica per il settore dell’estetica. Nel 1992 realizza la linea di skin care “Marzia de Servi”, ed entra nel mondo della cosmesi olistica (Oli essenziali, aromaterapia, cromoterapia, medicina tradizionale cinese). Sviluppa competenze di PNL, si diploma Naturopata alla scuola di Riza psicosomatica di Milano (2004) e si laurea in comunicazione e Marketing all’Università di Reggio Emilia (2010). Nel 2011 pubblica un libro “Per una pelle sana e perfetta” edito da “Età dell’acquario” gruppo Lindau. Oggi è amministratore della società Unica.com srl, fondata nel 2007, produttrice e distributrice della linea cosmetica bioecosostenibile emds Italia di cui è formulatore.
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