Occhio alla postura

10 gennaio 2017

postura-aUna postura corretta e dinamica permette a tutti i nostri muscoli di lavorare in modo armonioso. Nel quotidiano lavoro di estetista siete chiamate spesso ad assumere posizioni scomode. Ecco qualche consiglio per controllare la postura e alcuni semplici esercizi per riportarvi in equilibrio

La postura più corretta è quella che ci permette di svolgere le attività lavorative e quotidiane con il minor dispendio di energie ed è influenzata da molti fattori tra questi quelli biomeccanici, neurofisiologici, psicologici. I disturbi muscolo scheletrici possono essere causati da posture scorrette e prolungate che a livello degli arti superiori danno luogo a tendiniti, epicondiliti, artrosi, dita a scatto, problemi cervicali, mentre, a livello degli arti inferiori causano patologie di sovraccarico, compressioni delle radici nervose, protrusioni discali, ernie. Altri fattori di grande rilevanza, che generano disordine posturale, sono la ripetitività di alcune azioni e la sedentarietà.

In questo articolo mi sono ispirata al lavoro di voi estetiste, costrette a ripetitività di azioni, all’uso della forza come per esempio in un massaggio anticellulite, alla carenza di periodo di recupero, ma soprattutto alle posture scorrette e mantenute per periodi più o meno lunghi durante i trattamenti.

Quali sono le posture più frequenti

Seduta: da sola, questa posizione non costituisce fattore di rischio ma, se prolungata, diventa scorretta perché, la colonna proiettata in avanti con il busto o con la zona cervicale, può creare problemi.

Stazione eretta: da sola, questa posizione non costituisce rischio di lombalgia ma, se per eseguire un trattamento ci posizioniamo con il tronco flesso o ruotato, sicuramente avremmo una buona probabilità di sviluppare mal di schiena

Cervicale: posture scorrette del collo e tensione associata a flessione in avanti o rotazione possono creare cervicalgie.

Spalle: la tenuta statica, il carico prolungato o le posizioni estreme, per mantenere manipoli di apparecchiature o altro materiale che necessita un’estetista per lavorare, mettono sotto sforzo braccia e spalle, e possono essere fattori di rischio per tendiniti, periartriti e artrosi della spalla.

mabella-numero-82-66-3La postura è il rapporto tra il nostro corpo e lo spazio, cioè l’atteggiamento che il nostro corpo assume rispetto all’ambiente e alle superfici di appoggio.

Un corretto allineamento dei segmenti corporei e scheletrici unito ad una migliore distribuzione delle forze muscolari senza contrazioni eccessive di determinati muscoli e senza compensazioni, porteranno ad una corretta postura, inoltre, un’alterazione della nostra postura può contribuire a ritenzione idrica in quanto non viene favorito un’ottimale ritorno venoso e linfatico causando anche diverse problematiche quali ad esempio la cellulite.

Una postura corretta e dinamica permette a tutti i nostri muscoli di lavorare in modo armonioso, viceversa, se alteriamo la postura sovraccaricando alcuni muscoli, modifichiamo il nostro movimento corretto.

I primi segnali di una postura scorretta sono dati da stanchezza e fatica. Le posizioni scorrette portano ad un invecchiamento precoce delle nostre strutture muscolari e articolari, ad esempio tenere il viso chino in avanti per troppo tempo che costringe il mento verso il basso, può favorire a lungo andare oltre che a dolori in zona cervicale anche segni sul collo come doppio il mento, se poi vogliamo parlare di pancetta, potrei dirvi che alle volte è causato anche da postura scorretta e non necessariamente da aumento di peso. Anche le persone magrissime durante il lavoro, per esempio eseguendo un massaggio e dovendo mantenere a lungo la colonna curva a livello lombare, possono creare una deviazione dei muscoli cosa che può dar luogo a un’antiestetica pancetta, mentre le persone con alterazioni della colonna, come chi è afflitto da cifosi o lordosi, può più facilmente accumulare i grassi sui fianchi. Difetti estetici possono anche comparire a carico del seno, una posizione insaccata sulla sedia, la schiena curva o deviata, afflosciata possono provocare a livello dei pettorali una perdita di tonicità.

Una posizione errata, come dicevo precedentemente, può generare cellulite, se stiamo sedute a lungo si può andare incontro ad una stasi della circolazione che impedisce il corretto flusso del sangue carico di ossigeno e ormoni in grado di sciogliere i grassi (ormoni lipolitici). Per questi motivi è importante essere attivi, il nostro corpo è stato progettato per muoversi e non stare fermi per troppo tempo. La maggior parte delle persone sente indolenzimento e parti doloranti mantenendo le posizioni per lungo tempo, la seduta prolungata è faticosa per i nostri muscoli e per le strutture articolari, basta pensare a come ci si sente quando dopo alcune ore in auto si scende e la prima cosa che facciamo e stiracchiarci.

Possiamo quindi concludere che la postura ergonomica corretta è quella che ci lascia la possibilità di movimento in assoluta libertà, non avere posizioni innaturali che ci provocano sovraccarico su strutture articolari e muscolari, un addome tonico oltre a donare un bel aspetto al nostro corpo consente di creare la nostra stabilità sia nella posizione eretta che come difesa al nostro organismo sulle eventuali lombalgie, difatti, il tono muscolare a livello della colonna lombare viene definito “pancera anatomica”. Non mi stancherò mai di consigliarvi di lavorare molto con gli addominali contraendoli durante il giorno anche mentre state lavorando, nessuno se ne accorgerà, in qualsiasi posizione potete eseguirlo (tirare dentro l’ombelico e mantenere per qualche secondo).

Vi lascio questi due piccoli esercizi da eseguire, provate a farli ogni volta che finite di fare un trattamento che avete svolto, sia in posizione seduta sia in piedi. Sono esercizi molto semplici, veloci ed efficaci per ripristinare l’eventuale postura scorretta.

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1° esercizio: per compensare la flessione della colonna dopo un trattamento in stazione eretta, gambe leggermente divaricate, mani sui fianchi, mi spingo in dietro senza forzare ma sentendo che lavoro con la zona lombare per 10 movimenti mantenendo il mento fermo senza buttare in dietro la testa. Da eseguire ogni volta che svolgiamo un movimento chino in avanti.

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2° esercizio: seduti, gambe leggermente divaricate, posizione che ci permette di controllare la colonna (rimanere in posizione eretta) a filo sedia o sgabello, mani dietro la nuca, spingo i gomiti indietro immaginando che le scapole si tocchino, ripetere 10 volte, è un esercizio che dà molto sollievo alla zona cervicale e dorsale, da eseguire dopo aver effettuato un trattamento in posizione seduta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a fkt.mariangela@gmail.com

Mariangela Ciriello
Mariangela Ciriello si laurea come Fisioterapista nel 1982 presso l‘Università degli Studi di Milano. Inizia la propria carriera lavorativa presso alcuni Studi professionali e successivamente presso Ente Pubblico dove opera tutt'ora. Negli anni ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e specializzazione oltre che nella riabilitazione post-traumatica anche in Terapia Manuale, Metodo MC Kenzie, Sharman, Trigger Point, Terapia Cranio-Sacrale, applicazioni Kinesio-Tape. E' Tutor per gli studenti di Fisioterapia e ha collaborato come consulente per i corsi di Ginnastica Fisioterapica presso il Comune di Milano. Vive a Monza.
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