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Occhi protagonisti, senza scordare le labbra

Di Paolo Guatelli

Una panoramica delle sequenze del makeup più pratiche e facilmente replicabili nella quotidianità, oltre ad alcuni consigli che, come professionisti della bellezza, è possibile trasferire alle proprie clienti.

In questo periodo il trucco degli occhi sta spopolando in tutte le versioni possibili. Tutti noi ne conosciamo le motivazioni e non c’è bisogno di ricordarle. Questo mese voglio offrirvi una panoramica delle sequenze più pratiche e facilmente replicabili nella quotidianità, aggiungendo alcuni consigli che, come professionisti della bellezza, potete girare alle vostre clienti. La prima versione, quella più semplice e veloce, consiste nell’applicare la matita occhi per poi passare direttamente al mascara. In questo caso il segreto sta nel realizzare una linea non troppo sottile e con un pennellino attenuarne la saturazione del bordo per tutta la lunghezza, lasciando intensa la parte più vicina alle ciglia. Si ottiene così un effetto degradato che ingrandisce gli occhi in modo naturale ma efficace. Un’altra sequenza molto utilizzata è simile alla prima, ma al posto della matita tra le ciglia viene utilizzato solo il kajal, o kohl, all’interno della rima palpebrale. Bisogna però fare attenzione, perché se è vero che il kajal intensifica lo sguardo, è anche vero che l’occhio risulta decisamente rimpicciolito e per compensare questo effetto ricordatevi di sfumarne sempre un po’ tra le ciglia, proseguendo per qualche millimetro oltre l’angolo esterno.

 Per un terzo effetto, più deciso, la prima e la seconda tecnica possono essere facilmente combinate tra loro. L’accostamento maggiormente efficace è comunque quello tra matita e ombretti, proponibile in infinite varianti. Alcune persone amano utilizzare anche quattro o cinque colori di ombretto, ma la sequenza più pratica che ho sperimentato negli anni e che consiglio per un trucco da giorno ‘easy to wear’ è: matita alla base delle ciglia, quindi sfumatura della stessa come vi ho spiegato nel primo caso e infine ombretto, applicato anch’esso sulla palpebra mobile e verso l’esterno sulla palpebra fissa. Per un effetto più armonioso consiglio di coprire con l’ombretto la matita sfumata, in modo da ottenere un effetto di colore più saturo alla base delle ciglia che si attenua gradualmente verso l’alto. Quali colori usare? Se utilizzate un tono leggermente più scuro di quello della vostra pelle, potete divertirvi e osare non solo con i colori più comuni, come i marroni e i rosati, ma anche con i blu e i verdi, che spesso intimoriscono ma che vengono molto apprezzati se applicati con discrezione e buon gusto.

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È importante però che l’effetto finale sia essenzialmente monocromatico; meglio evitare un accostamento multicolore, da riservare invece per makeup serali più appariscenti. L’unica aggiunta può consistere in un tocco di ombretto chiaro, non eccessivamente perlescente, sull’angolo interno della palpebra mobile e sotto l’arcata sopracciliare. Ultimo, ma non ultimo, è il protagonista di innumerevoli makeup: l’eye-liner. Se avete poco tempo a disposizione e non siete esperte nell’utilizzo, consiglio di limitarvi a realizzare una linea sottile tirando verticalmente la palpebra per avvicinarvi il più possibile alla base delle ciglia. Una piccola virgola è consentita, senza però allungarla troppo oltre l’angolo naturale per non rischiare, se non giovanissime, di appesantire lo sguardo.

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Naturalmente ogni sequenza va completata con un prodotto fondamentale: il mascara, in una delle sue innumerevoli versioni, sempre più allunganti, incurvanti e volumizzanti.

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