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Non tutti sanno che … Strategie anticellulite

13 aprile 2018

Prepararsi all’estate. Si può agire a più livelli. Umberto Borellini suggerisce alcune strategie per ritrovare la forma, ridurre e prevenire i tanto odiati inestetismi della cellulite.

L’estetista si trova sempre assediata, prima dell’estate, da decine di clienti terrorizzate dall’imminente “prova bikini”. E sempre le si chiede il miracolo. E’ invece già dall’autunno, quindi tutto l’anno, che si devono piantare le basi programmatiche per fare sì che i trattamenti primaverili e pre-estivi, siano più efficaci.

Da qui l’importanza e il successo dei NUTRACEUTICI che possono aiutare l’organismo a drenare i liquidi in eccesso (vedi integratori a base di centella, tarassaco, betulla, bromelina) oppure capta grassi (chitosano, glucomannano, estratti di cactus), utili e non dannosi, se assunti con criterio. Sicuramente più naturale e fisiologico è studiare un approccio dietetico intelligente e sano.

Nelle strategie anticellulite non possono mancare suggerimenti dietologici mirati percontrastare questo inestetismo che deve essere trattato in maniera integrale. Intraprendere una dieta è sempre disagevole in quanto inibire uno stimolo naturale come la fame, comporta dei sacrifici. Per fortuna nel trattamento della cellulite si avrà più che altro un mutamento delle proprie abitudini alimentari, senza grandi restrizioni.

Alimentazione e cellulite

Le regole basilari da applicare in una dieta per la cellulite sono le seguenti:

  • riduzione dell’apporto calorico solo in caso di effettiva necessità: un calo di peso rapido e violento può di per sé dar luogo a inestetismi quali un’ipotonia cutanea e una globale perdita di elasticità tissutale;
  • evitare salse, intingoli, pietanze pasticciate, scatolame, cibi preconfezionati, precotti e salumi (ove il sale è nascosto);
  • cercare di evitare le fritture, cucinando al vapore, bollito, ai ferri, con padelle antiaderenti, a microonde;
  • evitare i superalcolici e non bere più di un bicchiere di vino (meglio se rosso) a pasto;
  • acqua a volontà: bere almeno 2 litri di acqua oligominerale al giorno (possibilmente lontano dai pasti) aiuta sia l’intestino sia l’emuntorio renale, che è il filtro del nostro organismo;
  • ridurre globalmente i grassi alimentari, soprattutto quelli apportati dai formaggi, e i grassi saturi, dando la preferenza all’olio, preferibilmente extravergine d’oliva e a crudo; evitare assolutamente i cosiddetti grassi ‘’trans’’ tipo margarine, che sono dannosi in generale.
  • minor consumo di zuccheri raffinati, dolci, gelati, bevande gassate e zuccherate, cioccolato e caramelle, ma anche carboidrati da amidi e farine. Ridurre i carboidrati significa ridurre la glicazione, che nella PEFS (pannicolopatia edemato fibro sclerotica), contribuisce a formare i noduli. Per cui dire addio alle patatine fritte al pane bianco, alla pizza…almeno per un po’!
  • ridurre l’apporto del sale, sia quello aggiunto agli alimenti, sia quello già presente al loro interno, pertanto meno insaccati e formaggi stagionati;
  • aumentare nella dieta la quantità di potassio, il minerale che stimola la diuresi (cioè l’eliminazione dell’acqua attraverso l’apparato urinario) e quindi lo smaltimento dei liquidi in eccesso: ne sono ricchi soprattutto le verdure a foglia verde, i pomodori, le patate, certi frutti, i cereali e le carni;
  • evitare un’eccessiva fermentazione intestinale, ricorrendo eventualmente a erbe quali il finocchio, la malva e il cumino;
  • cercare di avere un’alimentazione il più possibile varia, spezzettata nel corso della giornata in più “momenti pasto” e adattata alla stagionalità degli alimenti;
  • ricordarsi che la prima digestione si compie in bocca (come dicevano i saggi medici salernitani del ‘200: “Prima digestio fit in ore”) attraverso una corretta ed efficace masticazione degli alimenti, pertanto occorre mangiare lentamente, seduti, con calma, masticando bene il cibo possibilmente senza guardare la tv o leggere il giornale mentre si mangia;
  • mangiare molta verdura, soprattutto cruda, dando la preferenza agli alimenti ricchi di fibre, in grado di regolarizzare il transito intestinale;
  • imparare a leggere le etichette: così come nei cosmetici anche negli alimenti la chiave di lettura è sempre scritta, in piccolo, ma c’è. Attenzione quindi agli ingredienti subdoli in grado di vanificare i vostri sforzi. Un esempio? Comprate un grissino integrale e dentro poi c’è lo strutto oppure una merendina spezza fame che può contenere
    il liquore!
  • Rammentarsi sempre di completare la propria dieta con l’esercizio fisico, così da stimolare il tono e l’elasticità delle masse muscolari dei tessuti;
  • contrastare l’interferenza negativa esercitata dai cosiddetti radicali liberi, pertanto: apporto maggiore di oligoelementi (soprattutto zinco, cromo e selenio), di vitamine (soprattutto vitamina C, vitamina E, vitamina A) e di acido alfa-lipoico.

È inutile dunque sottoporsi a diete forzate, sconclusionate e senza controllo, in grado di danneggiare notevolmente l’organismo e il metabolismo della persona: l’alimentazione per la cellulite deve essenzialmente orientarsi verso criteri qualitativi e non necessariamente quantitativi.

In conclusione la dieta deve sempre essere elaborata sulle abitudini alimentari del soggetto in questione, seguendo due criteri fondamentali: l’opportuna distribuzione giornaliera dei pasti, una ripartizione dei nutrienti privilegiante le fonti vegetali in quanto ad apporto proteico, la fibra, i grassi insaturi, il potassio.

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Umberto Borellini
Laureato in Farmacia a Trieste e in Psicologia all’Università Statale di San Pietroburgo (2003) (titolo tesi: ‘’la crescita personale come fattore di successo per il professionista nel settore dell’estetica’’, specializzato in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso l’Universita’ degli studi di Milano (1990).
Cosmetologo S.I.C.C. (società italiana di chimica e scienze cosmetologiche), ha frequentato corsi di perfezionamento in Cosmetologia ed ha partecipato, in qualità di relatore, ai più importanti congressi internazionali(San Paolo, Bucarest, Zurigo, Kiev, Mosca, Madrid, Belo Horizonte, Riga, Oslo) e nazionali di medicina estetica,estetica professionale e cosmetologia (più di 100 relazioni).
Insegna Cosmetologia presso la Scuola di Medicina a indirizzo Estetico Agorà a Milano e presso la Sime (Fondazione Fatebenefratelli) di Roma, presso Confestetica, presso le Università di Palermo, Roma – Tor Vergata e presso il Master di II Livello in Medicina Estetica dell’Università di Pavia. Inoltre è docente ICQ presso UNIPRO (ora Cosmetica Italia), presso cui ha svolto lezioni al corso di alta formazione, docente a Corsi ECM per Farmacisti e Medici e Conferenziere presso Rotary International e Lions. È nel board Scientifico delle associazioni dermatologiche Skineko ed Ejamed, SMIEM (Medicina Estetica) oltre ad essere membro onorario di Cidesco (comitato internazionale di estetica e di cosmetologia) e ANTEP (Accademia Nazionale Truccatori).
Autore di libri e articoli di dermo-cosmetologia dal 1992 ad oggi su riviste professionali con più di 200 articoli firmati.
È direttore scientifico di una società di ricerca e produzione cosmetica e formulatore e consulente cosmetologico. È il direttore didattico di una scuola di Estetica Professionale di Lugano. (BSA Academy)
Prof. Dr. Umberto Borellini - Tel. 02 29511035 umberto.borellini@gmail.com