Il mondo di Rhea Cosmetics

22 maggio 2017

Rhea Cosmetics studia un programma che trasforma il cliente in protagonista attivo del proprio trattamento cosmetico.

Ne parliamo con Gianmarco Alfonso, il direttore tecnico di Rhea Cosmetics.

Rhea è una realtà nuova e innovativa. Come sta rispondendo il mercato a questi nuovi prodotti?

Devo dire che i feedback che stiamo ricevendo dal mercato sono ottimi, soprattutto dal punto di vista individuale e personale dell’estetista, nel senso che stiamo notando che l’innovazione proposta da Rhea Cosmetics viene accolta, non tanto da un punto di vista commerciale – come una nuova possibilità di business -, ma come una nuova opportunità individuale.

Rhea è un marchio che nasce dal presupposto che vede l’estetista uscire da “sentieri già battuti”, quindi rimettersi in gioco e approdare a una nuova visione del proprio lavoro, attraverso una nuova dinamicità.

Nonostante sia necessario impegno, dedizione e molto studio, abbiamo notato che tantissime estetiste rispondono positivamente alla proposta di Rhea Cosmetics, perché è uno stimolo che vivono su se stesse. Rompere con quello che è stato fino a oggi rimettendosi in gioco, per vivere il lavoro in una prospettiva completamente nuova.

La cosa sorprendente è che il successo di Rhea Cosmetics sta arrivando sia da parte di estetiste più giovani, sia da un pubblico più maturo che non si preclude la possibilità di rivedere le sue dinamiche lavorative per affrontare un nuovo modo di vivere l’istituto.

Il concetto della personalizzazione, della creazione del trattamento, dello sviluppo di un protocollo unico e individuale sta rappresentando uno stimolo positivo per tante, quindi siamo molto contenti del risultato ottenuto.

Quanto è importante la formazione delle vostre estetiste e come vengono strutturati i vostri corsi?

Senza cadere nella banalità una formazione adeguata e aggiornata è fondamentale, non penso solo a Rhea, ma in generale nel settore dell’estetica professionale.

Per l’estetista che lavora con i prodotti Rhea Cosmetics la formazione ha un ruolo necessario.

Rhea è un mondo scientifico molto ampio dove l’approccio ai nostri protocolli deve essere consapevole, per cui l’estetista che sceglie Rhea Cosmetics deve essere preparata e capace, di conseguenza tutto parte dalla formazione.

Noi cominciamo con 3 giorni di formazione, che però non è mai limitata al prodotto, in quanto ci avvaliamo di un metodo più accademico che aziendale.

La formazione è il nostro cuore pulsante: in questi 3 giorni vengono approfondite tematiche generiche sull’anatomia, sulla fisiologia, sulla cosmetologia e sulla chimica.

Ma questo è solo il primo step: con Rhea è stato studiato un programma formativo modulato basato su 6 livelli, dove ogni livello rappresenta un avanzamento per l’estetista, non legato al marchio, ma individuale.

Rhea Cosmetics propone una formazione che accompagna l’estetista in un percorso passo dopo passo sempre più approfondito.

Rhea Cosmetics propone trattamenti personalizzati e specifici per ogni tipo di pelle. Qual è il metodo con il quale sviluppate i vostri prodotti? Soprattutto dal punto di vista formulativo?

Dal punto di vista formulativo il mio obiettivo era quello di fondere in un unico prodotto tutti gli aspetti più avanguardistici della cosmetologia.

Di base l’idea è stata quella di porre all’interno di un unico concetto formulativo quegli aspetti cosmetologici che, fino ad oggi erano solo appannaggio della medicina o della farmacia, per consegnarli nelle mani dell’estetista.

Dal punto di vista di ricerca e sviluppo noi abbiamo messo insieme 6 diversi elementi che convivono all’interno di tutte le nostre formule: la cosmeceutica, la fitoceutica, la neuro cosmesi, la cosmetogenomica, la peptidi cosmesi e la crono cosmesi.

Questi elementi sono delle filosofie che attingono e affondano le proprie radici nell’ambiente medicale, quindi noi abbiamo cercato di traslarli dal loro mondo d’origine a quello dell’estetica professionale.

Cosa ne pensa dell’integrazione tra medicina estetica ed estetica professionale?

Io sono dell’idea che la pelle è composta da molteplici sfaccettature ed è fondamentale riuscire a lavorarla da diversi punti di vista, per ottenere un risultato globale che sia armonico.

Estetista e medico estetico sono assolutamente complementari, dal mio punto di vista: il medico estetico lavora sulla manifestazione di un inestetismo; l’estetista lavora su un concetto di benessere globale della pelle, di conseguenza è quasi impensabile ragionare in una visione l’uno senza l’altro.

Il rimando di queste due discipline, che sono assolutamente lontane, ma nello stesso tempo complementari, è imprescindibile.

In una mia visione utopica medico estetico ed estetista lavoreranno spalla a spalla per dare al cliente un servizio duraturo e molto più naturale.

I prodotti di Rhea Cosmetics sono certificati Halal. Ci racconta cos’è e come siete riusciti ad ottenere una certificazione così importante ed esclusiva?

Di base la Certificazione Halal presuppone un iter valutativo molto lungo e molto complicato, perché non è solo una certificazione che si consegue da un punto di vista formulativo.

In realtà, la parte più complicata è quella che certifica la vita della materia prima dal momento in cui viene raccolta, al momento in cui viene impiegata all’interno della formula.

Fondamentalmente la Certificazione Halal è complicata nella misura in cui devi certificare ogni singola molecola che inserisci nella sua formula e che, durante il suo ciclo produttivo, non sia mai entrata in contatto con sostanze considerate non lecite.

In un mondo cosmetico dove ancora oggi la maggior parte degli estratti è elaborata su base alcolica, noi abbiamo dovuto studiare dei metodi estrattivi che non prevedessero l’utilizzo di questo solvente.

www.rheacosmetics.com

 

 

A cura di Camilla Barni

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