Il mio make-up ideale

14 settembre 2017

Una professionista a tutto tondo. Una make-up artist conosciuta a livello internazionale. Un’imprenditrice di successo con una linea trucco che porta il suo nome e punta alla massima qualità dei prodotti. Tre grandi passioni che hanno segnato il suo percorso. Incontriamo Stefania D’Alessandro
Stefania D’Alessandro un nome importantissimo nel mondo del make-up, riconosciuta a livello internazionale. Esempio di come una grande passione si possa trasformare in una professione. Quali sono stati i tuoi inizi?

La mia avventura è iniziata a 19 anni, quando ho interrotto gli studi di architettura per perseguire la mia passione per il make-up, anche se non ho mai abbandonato lo studio dell’arte e dell’architettura, le mie passioni e formazione di base. Ancora oggi mi sono utili in tutta la fase di realizzazione artistica e per il design e progettazione della mia linea trucco.

Sin dagli inizi del mio lavoro di truccatrice ho scelto di differenziarmi dalle correnti e tendenze che uniformavano gli operatori del settore, ricercando una mia personale tecnica di esecuzione, fondata su nozioni scientifiche e metodo di esecuzione artistica, più che su istinto  e improvvisazione. Trovavo allora, e trovo che ci sia ancora, una grande mancanza di supporto metodico tra gli operatori del make-up.

Mi specializzo, oltre che nel trucco estetico anche nell’acconciatura, gli effetti speciali, body art, trucco teatrale. La mia crescita professionale è stata molto rapida, in breve tempo ho raggiunto grandi soddisfazioni in tutti i campi del make-up: moda, fotografia, teatro, televisione, pubblicità e cinema.

Al tuo lavoro di truccatrice affianchi anche quello di insegnante, quando e come è iniziata questa esperienza?

Ho iniziato ad insegnare a 24 anni, molto presto, presso la scuola di Gil Cagnè. Lui aveva bisogno di un’insegnante di effetti speciali e trucco teatrale che affiancasse i suoi corsi di trucco estetico. Una bellissima esperienza. Dopo tre anni ho deciso di aprire la mia scuola, insegnando sia trucco estetico che effetti speciali. Da allora ho insegnato a migliaia di allievi, in Italia e anche all’estero.

Ho tenuto corsi e stage a San Francisco California, Monterry Messico, Hammam Giordania, Tel Aviv Israele, Svizzera, Malta. Sono più di venti anni che mi dedico all’insegnamento.

Parallelamente sviluppi una linea trucco con il tuo nome. Come nasce?

L’idea di produrre una linea trucco nasce dall’esigenza di realizzare dei prodotti ideali per il make-up, senza tutte le logiche di marketing che contraddistinguono quasi tutti i prodotti in commercio. Sono alla ricerca dei prodotti perfetti, sfruttando tutta la mia esperienza e conoscenza acquisita in tanti anni di lavoro e studio. È iniziato tutto quasi per gioco ed ora è diventata la mia principale attività.

Quali sono i vari passaggi per la produzione di una linea trucco?

Il processo produttivo è molto complesso e impegnativo. Una linea si compone di tanti prodotti differenti che seguono relative linee produttive. Per i prodotti come fondotinta, ombretti, rossetti, mascara, eyeliner, polveri libere, si sceglie il packaging che dovrà contenerli e si avvia la produzione. Si parla di un ordine minimo di 15.000/50.000 pezzi per tipologia. Gli investimenti economici sono consistenti. Si devono predisporre magazzini adeguati a contenere la merce e si deve avere personale in grado di gestire tutto questo materiale. La fase iniziale per il packaging è la progettazione del design e delle varie rifiniture, come colore, finissaggio, stampa del logo ecc. Per il packaging della mia linea mi rivolgo ad una importante casa inglese, leader del settore. Parallelamente si realizzano i vari prototipi dei singoli prodotti. Questa è la parte più importante e creativa e richiede una grande competenza per relazionarsi con i chimici formulatori.

Ci si rivolge a fabbriche specializzate nella produzione cosmetica per conto terzi, si affronta ogni singolo progetto descrivendo al chimico le specifiche caratteristiche che dovrà avere il prodotto. Viene sviluppata la formula base che, dopo una serie di test e modifiche, e approvazione definitiva verrà sviluppata nelle varie colorazioni. Segue ulteriore fase di test e correzioni fino al raggiungimento dei prodotti definitivi. Un lavoro particolarmente lungo che, a seconda del livello qualitativo che si vuole ottenere, può durare fino a 24 mesi per prodotto. Sulla formula definitiva viene effettuato il pach test (test dermatologico), o test oftalmologico, per verificare la non irritabilità del prodotto. Si passa successivamente alla fase di produzione effettiva dove viene realizzato il bulk, l’impasto principale che verrà successivamente inserito nel singolo packaging con vari sistemi: colaggio per i fondotinta in crema, pressione per le polveri compatte, iniezione nei contenitori per liquidi, ecc. In questa fase si realizzano ulteriori test come il test nichel. Il regulatory, il settore responsabile del rispetto delle normative vigenti, sviluppa e fornisce la lista degli ingredienti INCI che andranno a comporre l’etichetta, con le relative grammature e scadenze PAO (Period After Opening). Si sviluppano graficamente le etichette e gli adesivi che passeranno ad un ulteriore controllo e approvazione del regulatory prima di passare alla stampa tipografica. Un’altra fabbrica produce le scatole, definite packaging secondario, in cui verrà inserito il prodotto finito. Tutti i vari elementi che compongono il prodotto vengono fatti confluire alla fase di confezionamento definitivo. I prodotti, dopo ulteriori controlli qualità, vengono poi spediti presso i miei magazzini pronti per la distribuzione. Per gli accessori come pennelli, spugne, piumini, temperamatite il processo è simile, ma ognuno di questi articoli ha una specifica fabbrica di produzione. Il lavoro più complesso è coordinare e mettere in comunicazione le varie fabbriche che partecipano al processo di realizzazione del prodotto.

Quanto è importante una ricerca e uno studio specifico dei singoli ingredienti per le formulazioni dei diversi prodotti? E quali sono i criteri di selezione?

La ricerca é fondamentale per il raggiungimento di un prodotto sempre migliore con caratteristiche di resa ottimali. La chimica cosmetologica è in continua evoluzione, motivo per cui io riformulo spesso i prodotti per migliorarli. I criteri di selezione sono legati ai costi di produzione: se si vuole un prodotto di qualità non si può risparmiare sulle materie prime e sulla ricerca. Spesso, nella grande distribuzione, si trovano prodotti di basso costo: ovviamente si compra ciò che si paga e, dovendo usare il make-up a diretto contatto con occhi, pelle e labbra, sconsiglierei vivamente di utilizzare prodotti troppo economici. Io preferisco un prodotto di alta qualità in ogni suo componente.

Oggi si parla molto di prodotto BIO o Naturale. Quali sono le differenze ed è davvero possibile ottenere dei prodotti che siano al 100% naturali o biologici?

Il concetto di biologico è un concetto astratto se collegato al make-up. Le materie prime, per garantire una sicurezza al consumatore, devono necessariamente essere processate chimicamente. Gli ingredienti utilizzabili sono elencati e controllati dalle direttive europee e non si può prescindere dalla legislazione. Non ci sono i presupposti per un prodotto trucco biologico secondo i canoni della coltivazione e produzione degli alimenti. Spesso le case che vantano queste caratteristiche non hanno altro su cui puntare se non ingannare il consumatore, motivo per cui sovente sono sottoposte a severe sanzioni.

Il prodotto deve essere sicuro per il consumatore e di alta qualità, il biologico lo lascerei agli ortaggi…. Qual è la chiave del successo della sua azienda?

Penso la correttezza e l’etica professionale. Non sono mai scesa a compromessi che potessero portarmi guadagni facili, e questo fa sì che, dopo quasi trent’anni di lavoro, il mio marchio sia riconosciuto per la qualità e la serietà.

Quali consigli si sente di dare ai giovani che desiderano inseguire il sogno di diventare famosi make-up artist come lei?

Di non cercare di bruciare le tappe e lavorare sempre seriamente. Una carriera si costruisce lentamente e si consolida con un costante lavoro nel tempo.

www.sdmakeup.com

A cura di Annamaria Scicchitani

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