Micosi della pelle. Conoscerla per evitarla

22 febbraio 2017

E’ causata da una proliferazione di funghi e si manifesta con macchioline di colore più chiaro o, al contrario, arrossato rispetto al resto della pelle. Con una terapia adeguata si sconfigge in pochi giorni

Le micosi, più comunemente conosciute come funghi, sono infezioni che interessano la pelle, i peli, le unghie o le mucose e possono essere superficiali o sottocutanee. Si tratta di colonizzazioni da parte di alcuni funghi, patogeni e non, che riescono a superare le resistenze della barriera cutanea provocando delle infezioni. Possono essere di provenienza animale, ma in molti casi si tratta di una proliferazione di funghi presenti naturalmente sulla nostra cute.

La pelle di per sé non è, infatti, sterile ma popolata da decine di funghi differenti in forma non patogena ma che in condizioni climatiche particolari o a causa di terapie antibiotiche o cortisoniche, che abbassano le difese immunitarie, possono crescere in maniera incontrollata scatenando reazioni cutanee patologiche. Anche fattori quali l’umidità, il Ph e la secrezione sebacea della pelle incidono sulla proliferazione di questi microrganismi, e questo spiega perché in soggetti che frequentano abitualmente ambienti come piscine, palestre, saune e centri termali si possono verificare con maggiore frequenza micosi della pelle.

Queste infezioni si manifestano con macchie dai contorni ben definiti, più chiare o arrossate del resto della pelle, che colpiscono prevalentemente le dita dei piedi, spesso a contatto con la superficie bagnata e chiuse dentro scarpe dove si crea un ambiente umido, la zona inguinale, il dorso. Di solito si tratta di macchioline piccole, di dimensioni variabili ma non superiori a 2 centimetri di diametro, che “colonizzano” una stessa zona corporea. Queste macchioline possono dare prurito, soprattutto quando sono molto arrossate, o causare la caduta di peli e capelli, anche se non è un elemento costante. Tendenzialmente le micosi cutanee non sono pericolose, perché non danno interessamento degli organi interni, ma spesso si possono associare a infezione batterica: sulla pelle infiammata, infatti, si formano microlacerazioni che si possono infettare a causa del contatto con i batteri.

Come si curano La maggior parte delle micosi beneficia di terapie topiche locali, con antimicotici sotto forma di creme, spray o polveri a seconda del Ph e dell’umidità della pelle: se dobbiamo curare una micosi delle dita del piede, per fare un esempio, il miglior risultato terapeutico l’avremo impiegando un antimicotico in polvere, in quanto la crema contribuirebbe a mantenere la pelle umida e a favorire così la proliferazione dei funghi. In taluni casi la scelta della forma farmacologia è importante tanto quanto quella del principio attivo. In caso di forme più resistenti, molto estese o recidivanti alla terapia locale si associa un antimicotico per bocca. In linea di massima, però, con la terapia opportuna la maggior parte delle micosi si risolvono già in quattro o cinque giorni, anche se il trattamento deve essere protratto per due settimane. Come si può notare, la terapia va valutata volta per volta, per questa ragione è importante evitare il fai da te, e rivolgersi a un medico dermatologo che possa scegliere la terapia più efficace. In particolare, e questo è bene sottolinearlo, nel dubbio è fondamentale non ricorrere a soluzioni a base di cortisone, che calmerebbero i sintomi rendendo più difficile la diagnosi e nel contempo indebolirebbero il sistema immunitario, favorendo al proliferazione degli agenti patogeni.

Il ruolo dell’estetista Le estetiste, che spesso vedono il paziente più spesso e in maniera continuativa rispetto al medico, sono le prime sentinelle di eventuali problemi della cute. Nel caso in cui ci si dovesse trovare di fronte a macchie di dubbia origine, quindi, la cosa migliore è evitare di eseguire trattamenti che possano indurre la contaminazione di porzioni di pelle sane e invitare la cliente e rivolgersi a un medico. Per il resto, valgono le classiche regole di igiene, che sono rispettate in tutti i centri estetici: usare teli monouso, preferibilmente in carta, sterilizzare gli strumenti dopo ogni utilizzo e usare detergenti antibatterici.

L’esperto risponde a redazione@mabella.it oppure a info@centromedicoagora.it

Marco Ugolini
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2004, si specializza in Dermatologia e Venereologia. Attualmente svolge attività di Dermatologo libero professionista a Gallarate (VA), Milano e Lugano. E' referente dell'ambulatorio di Dermatologia e laser terapie dermatologiche del Centro Medico Agorà di Milano. E’ responsabile degli ambulatori di Dermatologia, Medicina Estetica e Chirurgia Dermatologica presso la Casa di Cura "Le Terrazze" di Cunardo, del servizio di Dermatologia, Day Surgery Dermatologica e Laser presso la Casa di Cura "Gruppo Iseni Sanità" di Lonate Pozzolo. Inoltre è Socio SITRI (Società Italiana di Tricologia) e Membro del Comitato Scientifico della Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico (Agorà). Ha partecipato a congressi nazionali e internazionali di dermatologia e a corsi di aggiornamento in qualità di relatore ed è co-autore di pubblicazioni scientifiche.

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