Make-up per il contorno degli occhi

31 marzo 2018

Gli occhi appaiono belli quando, nel loro complesso, spiccano con molta evidenza, insieme con palpebre e ciglia, rispetto al resto del viso, motivo per cui è importantissimo saperli valorizzare con un adeguato make-up.

Da sempre, il trucco è stato inteso come accentuazione del contorno degli occhi al fine di estenderne l’alone scuro creato dalle ciglia, le quali già subiscono un “ampliamento” attraverso la curvatura con il piegaciglia, l’infoltimento e l’allungatura grazie al mascara o, alle ciglia artificiali.

La “bordatura” serve anche a far sembrare gli occhi più grandi con ovvio beneficio per l’intero viso. Questa operazione può essere eseguita in modo discreto, scurendo ad esempio le radici delle ciglia con un tratto leggero e naturale; oppure, in modo più visibile, disegnando un tratto evidente grafico o chiaroscurale.

L’intensità e il genere di ombreggiatura dipendono sostanzialmente dal tipo di risultato che si desidera ottenere, se “fashion” o più correttivo.

La bordatura

Questa operazione va eseguita con la matita nera o bruno scuro. Dopo aver tracciato il segno si sfuma con un pennello n.5 si sfuma la parte esterna di questa riga; dico esterna perché il tratto ha un suo spessore, benché minimo.

La linea vera e propria, comunque, deve rispettare la forma dell’occhio, senza staccarsi troppo dai contorni naturali.

L’angolo esterno

Riunendo all’angolo esterno le linee della bordatura superiore e di quella inferiore, è possibile modificare la forma degli occhi, allungandoli, rialzandoli, abbassandoli e ingrandendoli, a seconda delle caratteristiche individuali.

Ma l’Eye-liner?

L’eye-liner, è un cosmetico utilissimo che non andrà mai giù di moda semplicemente perchè è un prodotto versatile. Dopo gli anni ’70, quando la “riga” era sorpassata, noi truccatori continuammo ad usare l’eye-liner cambiando il modo di applicarlo.

Mentre precedentemente eseguivamo tratti nitidi, in seguito, si lavorò più a tratteggio per ottenere, un effetto sfumato o semplicemente, per intensificare dei punti. Questo prezioso cosmetico, tra l’altro, è diluibile in acqua e quindi è possibile renderlo fluido e leggero a piacere.

Ecco che per un tratto più delicato agli angoli interni o una guizzante codina a quelli esterni, basta diluire l’eye-liner con un goccio di acqua, intingere appena il pennello, e il gioco è fatto.

Per modificare l’inclinazione degli occhi

Spostando in alto o in basso il punto in cui si riuniscono le due linee (superiore e inferiore) della
bordatura, potremo modificare anche l’inclinazione dell’occhio: nella figura 1 bordatura è rialzata, mentre nella figura 2 è abbassata.

L’allungamento degli occhi

Vi sono due tecniche diverse per l’allungamento degli occhi. Generalmente, su un dato soggetto, è possibile adattavi un solo metodo. Scegliete quindi, facendo delle prove, quella che vi pare più idonea all’occhio su cui dovete lavorare (figg. 3 e 4).

Effetto moda

Se si desidera, il tratto potrà anche essere marcato e ben visibile. In questo caso parliamo di trucco di tendenza. Il riferimento potrà essere agli anni ’50, al Dark-Punk, agli anni ’60 o ai ’60 estremi di Amy Winehouse.

Restando in tema di trendy, abbiamo visto la replica del meglio e del peggio di questi mitici sixsties: dalle favolose mezzelune alle “rigacce” aperte agli angoli degli occhi, magari con l’ombretto bianco nacrè messo nel bel mezzo.

Molto più elegante lo “smoky eye”, già occhio Chanel; si tratta dell’ennesima revisione del maquillage anni ’20, sempre sofisticato e di grande effetto. Il colore, rigorosamente scuro, va applicato in senso centrifugo, ottenendo così un bell’effetto “cazzotto” molto intrigante.

Stefano Anselmo
Stefano Anselmo esercita la sua attività in molteplici campi della moda, al fianco dei migliori stilisti nelle sfilate del "Prè à Porter" di Firenze e dell'alta moda di Milano e Roma. Collabora con le più note riviste e agenzie pubblicitarie, firmando campagne stampa e televisive, fino alla discografia, dove, tuttora è presente nella realizzazione di copertine per dischi realizzati da autori di grande prestigio nel campo della musica leggera. Suoi sono i maquillages delle folli copertine di Mina, con cui collabora dal '77 (copertine dei dischi, definizione dell'immagine in generale, del trucco, in post-produzione, interventi al computer grafico, ecc.). Gli innumerevoli look della fatale Anna Oxa (dall'83 fino al look "acqua e sapone" del 2001 con la creazione di circa una ventina di look diversi per CD, festival di Sanremo, " Fantastico 1 ", " Fantastico 2 " e altri spettacoli televisivi).
Consulente d'immagine e trucco per servizi fotografici, campagne pubblicitarie, video-clip musicali, ha curato gli effetti speciali di numerosi spot pubblicitari, insegnante quasi per vocazione, ha lavorato in molti paesi d'Europa, in Medioriente, in Africa e negli Stati Uniti.
Stefano Anselmo vanta al suo attivo oltre duecento articoli scritti per le maggiori riviste di settore: Les Nouvelles, Estethiques, Salon, La Pelle Beauty, Esthetitaly, Fashion dove intrattiene i lettori trattando di trucco, moda e di tutto ciò che è legato al mondo dell'immagine. E' anche autore di parecchie pubblicazioni librarie, perlopiù tecniche, sul trucco e sull'Africa. Dal 2003 ha iniziato una collaborazione con l'Università I.U.L.M. di Milano dove ha tenuto lezioni sul costume africano all'interno di " Esperto nei Processi di Integrazione Multietnica ".
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