Lombalgia un disturbo da affrontare

15 marzo 2016

La lombalgia è un dolore che colpisce la zona inferiore della colonna vertebrale (rachide), è uno dei disturbi più frequenti dei nostri tempi, è un disturbo che nello specifico si irradia nel tratto lombare, sacrale del rachide e, in alcuni casi, colpisce il gluteo e la gamba fino ad arrivare all’alluce. Questo disturbo spesso si presenta in forma acuta, a volte come dolorabilità continua, leggero e persistente, è molto importante trovare la causa per permettere alla persona di riprendere più in fretta possibile l’attività lavorativa e la normalità nella sua vita quotidiana.

Almeno una volta nella vita abbiamo avuto dolore oppure sentito parlare di “Colpo della strega”, dolore molto forte e improvviso dovuto ad un movimento brusco , mentre solleviamo un peso o effettuiamo una rotazione con il tronco, dolore che si irradia nella zona lombare e può durare anche diversi giorni, se non trattata in maniera corretta tende a trasformarsi in lombalgia cronica, questo fatto se non controllato nel tempo può provocare sintomi soprattutto da posture scorrette es. in auto, in ufficio ecc..

Se il sintomo colpisce anche gli arti inferiori ci troviamo di fronte ad una lombosciatalgia perché si aggiungono al dolore lombare anche il dolore sciatico. La lombalgia predilige le persone sedentarie, difatti ne soffrono maggiormente coloro che svolgono un lavoro d’ufficio o persone che trascorrono molte ore in automobile. Un dolore dovuto principalmente a problemi posturali, o dal costante sollevamento di pesi senza opportuni accorgimenti.

Vediamo ora alcuni fattori che influenzano questo disturbo:

• postura scorretta che è la causa principale insieme alla sedentarietà

• mancanza di esercizio

• scarso tono muscolare, in molti casi causato da una carenza della forza muscolare soprattutto degli addominali e lombari ( nostra pancera anatomica) che non riescono a sostenere il nostro peso e gli sforzi.

• riduzione della mobilità articolare della colonna per limitazioni funzionali o da non uso corretto.

• scoliosi o inversione delle curve fisiologiche, possiamo avere un’iperlordosi o appiattimento, in particolare della

Figura 1

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colonna lombare (fig. 1) che se non trattati portano nel tempo ad una lombalgia.

• Aumento del peso corporeo possono deformare le curve, ridurre gli spazi vertebrali ed affaticare la schiena, i muscoli della colonna.

• Disidratazione o protusioni discali. I dischi vertebrali sono costituiti da un’alta percentuale di acqua e fungono da ammortizzatori per il carico, può capitare che per diverse cause il disco fuoriesca di qualche millimetro dalla sua sede e crei dolore acuto e violento, questo perché troviamo il nervo che viene leggermente compresso. Con particolari metodiche, non cruente, si può allontanare e far rientrare la protusione ma, non è sempre così, in taluni casi, può cominciare il processo di disidratazione. Quando gradualmente il disco perde la sua idratazione e spessore, se gli sforzi sulla colonna sono ripetuti e notevoli, il disco va incontro ad un invecchiamento precoce e degenerazione (discopatia).

• Alterazioni del piede, un appoggio plantare errato es. piede cavo, piatto o alluce valgo possono alterare il carico sulla colonna ed addirittura alle altre strutture come il ginocchio o anca, in questo caso dopo una valutazione attenta si può effettuare una correzione posturale ed esercizi specifici all’utilizzo di plantari idonei prescritti da un tecnico specializzato.

• problemi come l’osteoporosi o artrosi

• quadri patologici acuti come ernia del disco, fratture vertebrali che vanno valutati caso per caso dallo specialista ortopedico.

Esistono diverse possibilità di recupero della nostra colonna vertebrale, ma la cosa essenziale e più importante è il movimento, A tal proposito ci sono dei protocolli per il dolore lombare.

Nella fase acuta possiamo adottare delle posture corrette con utilizzo di cuscini e mirare ad eseguire qualche movimento, è importante non rimanere fermi, cercare di muoversi con piccoli esercizi mirati soggetto per soggetto, consultate il vostro fisioterapista che vi consiglierà al meglio. La postura che si mantiene durante la giornata è molto importante e deve essere sempre valutate dal professionista.

In questo articolo vi propongo dei semplici esercizi da eseguire al momento del risveglio mattutino per cominciare bene la giornata. Sono esercizi semplici che porteranno via qualche minuto ma dovranno essere eseguiti tutti i giorni. Vedrete come vi sentirete bene. Diventeranno la vostra sana abitudine! Altra cosa importante è lo scendere dal letto. Questo movimento deve essere fatto girandosi sempre sul fianco, abbassando le gambe e successivamente sollevandosi con il busto in maniera da non caricare troppo la colonna, ma utilizzare i muscoli addominali. Gli esercizi proposti sono un modo per cominciare a prendere coscienza del vostro corpo e imparare a trattarlo bene per il vostro bene. Vanno eseguiti lentamente senza mai forzare sul dolore. Per aiutarvi, in ogni momento della giornata (in auto, in ufficio…) contraete gli addominali, immaginando di tirar dentro l’ombelico. Questo esercizio potete eseguirlo ovunque, nessuno se ne accorgerà.

Esercizio 1 - Mi allungo come se qualcuno mi tirasse dai piedi e braccia. Tengo qualche secondo e rilascio tutto. Ripetere l’esercizio 5 volte

Esercizio 1 – Mi allungo come se qualcuno mi tirasse dai piedi e braccia. Tengo qualche secondo e rilascio tutto.                     Ripetere l’esercizio 5 volte

Esercizio 2 - Alternare prima gamba dx e poi sx, ripetere 5 volte per gamba

Esercizio 2 – Alternare prima gamba dx e poi sx, ripetere 5 volte per gamba

Esercizio 3 – Portare verso il petto le due le gambe in contemporanea, contare mentalmente fino 5 e rilasciare. Ripetere 5 volte

Esercizio 3 – Portare verso il petto le due le gambe in contemporanea,
contare mentalmente fino 5 e rilasciare. Ripetere 5 volte

Esercizio 4 - Sollevare il bacino, tenere qualche secondo e poi tornare in posizione di partenza

Esercizio 4 – Sollevare il bacino, tenere qualche secondo e poi tornare in posizione di partenza

Esercizio 5 - Incrociare le gambe e alternare prima a dx e poi sx

Esercizio 5 – Incrociare le gambe e alternare prima a dx e poi sx

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Mariangela Ciriello
Mariangela Ciriello si laurea come Fisioterapista nel 1982 presso l‘Università degli Studi di Milano. Inizia la propria carriera lavorativa presso alcuni Studi professionali e successivamente presso Ente Pubblico dove opera tutt'ora. Negli anni ha frequentato diversi corsi di perfezionamento e specializzazione oltre che nella riabilitazione post-traumatica anche in Terapia Manuale, Metodo MC Kenzie, Sharman, Trigger Point, Terapia Cranio-Sacrale, applicazioni Kinesio-Tape. E' Tutor per gli studenti di Fisioterapia e ha collaborato come consulente per i corsi di Ginnastica Fisioterapica presso il Comune di Milano. Vive a Monza.
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