Lo stile bon ton

17 luglio 2015

Ma cos’è il colore e come usarlo?

E’ la luce a determinare la percezione visiva, infatti, a seconda di come un oggetto viene illuminato, può modificarne la forma. Contrastando i toni chiari a quelli scuri, la luce produce profondità e sporgenze e graduando i toni si ottiene l’effetto del chiaroscuro. Nella pittura questa tecnica è stata e viene utilizzata per rendere tridimensionale un’immagine che altrimenti risulterebbe piatta.

E per il make-up?

Photography courtesy- by Lorenzo RuiIl trucco verte su questo principio fondamentale del chiaroscuro, è il risultato dell’interazione tra spazi luminosi e ombre. Se osserviamo la storia, l’arte egizia non fece uso di prospettiva, mentre quella greca sfruttò in pieno questa tecnica. Il chiaroscuro venne poi ripreso da Giotto e perfezionato da Michelangelo e Leonardo Da Vinci, maestri di tridimensionalità. Per creare profondità e rilievo si utilizza la degradazione della luce più o meno netta. In relazione alla proiezione della luce illuminiamo diversi piani esistenti e osserviamo ombre naturali, create da illuminazione naturale e caratteri somatici, e altre artificiali, quelle che si vengono a formare dall’utilizzo di fari e spot di set fotografico. Lo spazio chiaro appiattisce, distanzia, illumina un piano e lo eleva, mentre lo spazio scuro dona profondità o elimina un piano. Si può pertanto, con la fusione di due toni, intensificare, modellare e ricreare i piani ed i volumi.

Le due tecniche nel make-up

L’’ombreggiatura e la contro ombreggiatura.

  • Per ombreggiatura ci si riferisce agli interventi atti a modificare il volto per correggerlo. Per lo svolgimento si scelgono i toni naturali del marrone più o meno scuro, ma rigorosamente opaco, si utilizzano prodotti per lo più cremosi per la loro facilità di stesura, che andranno fissati con della cipria trasparente.
  • Per contro ombreggiatura si intende invece l’impiego di bianco avorio e bianco caldo, atti a mettere in rilievo i contrasti tra le ombre ed evidenziare i volumi dei piani. Anche per questa operazione i prodotti migliori rimangono quelli cremosi, sempre fissati con della cipria trasparente.

Si possono quindi riconoscere le ombre naturali e la luce naturale del volto, come le ombre artificiali dell’ombreggiatura e le zone luminose create dalla contro ombreggiatura, prodotte dal truccatore con i cosmetici.

L’effetto della sfumatura chiaroscuro

Photography- courtesy by Lorenzo RuiL’effetto della sfumatura chiaroscuro può trasformare un cerchio in una sfera, dandogli un effetto volume allungato o allargato, consideriamo quindi quello che è in grado di fare per la correzione di un volto. E’ uno step fondamentale del make-up che va studiato con calma, personalizzandolo in maniera differente per ogni viso. La base correttiva è sostanzialmente gran parte del lavoro, in quanto utilizzando anche solo toni naturali dal marrone all’ avorio, si è in grado di realizzare gli scopi del trucco correttivo. E’ comunque da tenere in considerazione come, anche gli altri colori, abbiano la potenzialità, nella loro sfumatura, di appiattire o arrotondare i volumi.

Il colore non esiste, è effimero, se ne va insieme al sole, è la parte di luce non assorbita che viene riflessa e trasmessa agli occhi , diventando impressione cromatica e sensoriale. Ogni colore ha una propria onda alla quale l’occhio umano è sensibile. Ogni oggetto può assorbire o riflettere queste onde o radiazioni, infatti una foglia ci sembra verde perché assorbe le radiazioni rosse e blu e riflette quelle verdi. Il mare ci appare blu perché assorbe il rosso ed il verde e riflette il blu. Il colore è quindi la capacità da parte della materia di assorbimento delle radiazioni luminose. Si spiegano così le variazioni di colore del cielo che a seconda delle ore della giornata varia il suo colore, dall’azzurro delle ore centrali, al giallo, arancio, rosso del tramonto.

La ruota dei colori

Lo-stile-bon-tonRiconosciamo distintamente i tre colori primari: giallo, rosso e blu, le cui miscelazioni danno origine ai colori secondari: arancio (giallo+rosso), verde (giallo+blu) e viola (rosso+blu). La combinazione dei colori primari con quelli secondari crea i colori terziari, otteniamo così dodici colori, i cui opposti sono tra loro complementari. Tutti questi colori di natura opposta, si contrastano tra di loro, esaltandosi a vicenda. Il bianco è da considerare luce, mentre il nero assenza di luce. Aggiungendoli ai colori primari e secondari danno origine alle gradazioni dei colori, indispensabili per la creazione dei toni. Pur lasciando spazio alla propria sensibilità, solo dopo una conoscenza tra i rapporti cromatici e le armonie dei contrasti diveniamo in grado di abbinare ombretti e rossetti al colore di occhi, pelle e capelli, per sfruttarne le combinazioni.

Photography courtesy by Lorenzo Rui-L’occhio percepisce un colore per confronto o per contrasto, questo significa che un colore risulta tanto più saturo, quanto più posto in contrapposizione con il suo complementare. Questa è la differenza tra realtà del colore ed effetto cromatico. L’occhio è sempre appagato, per equilibrio, dai colori complementari, sebbene sia sempre da tenere in considerazione il tono cromatico della superficie dove viene applicato. Il giallo su di un piano chiaro, per esempio, perde luminosità, mentre su un piano scuro rende al meglio.

Risulta fondamentale considerare il soggetto su cui intervenire, escludiamo quindi che a bionde, rosse o brune corrispondano dei colori precisi. Le varianti tra colore della pelle, occhi, forma del viso, personalità e sensibilità personale sono tante quante le donne, ognuna di loro piacevolmente differente.

Photography: courtesy by Lorenzo Rui

Model: Paola Di Benedetto

Jewels: Acropepe Milano

Stylist: Melissa Harlow

MUA & HAIR: Alessio Ambu

Alessio Ambu
Veneto, inizia la formazione artistica presso l'Accademia di Trucco cine-teatrale Altieri di Roma, collaborando per l'alta moda (Gianluca Bulega) e per lo spettacolo (Festivalbar). Dopo un’esperienza con il make-up artist Nico Baggio, nel 2000 parte per la sua prima tournée teatrale, creando trucco e capelli per spettacoli quali ''Rent'', prodotto da Nicoletta Mantovani per Pavarotti International, ''Evita'', compagnia Scena Aperta, ''Chicago'', Newman Production & Rock Theatre, ''Nights on Broadway''. Fonda a Parma un total beauty space per la cura e bellezza di viso, corpo e capelli e collabora poco dopo con esclusivi centri wellness e Spa in Veneto, dedicandosi alle discipline bio-naturali. Oggi Alessio Ambu continua a lavorare come truccatore per il teatro e per la fotografia.
Make-Up designer and creator ● T +39 393 5534031 ●info@alessioambu.it