E lo chiamano “parassita”

11 febbraio 2018

Lo stress ha il potere di inibire l’efficacia del nostro sistema immunitario. Il Reishi, un fungo “parassita” che cresce alla base di tronchi di querce, produce una lunga serie di effetti benefici. Scopriamoli insieme.

E’ da diverso tempo che si parla del Ganoderma Lucidum o Reishi, un fungo “parassita” che cresce alla base di tronchi di querce, castagni e diversi altri alberi, che secondo me – in maniera altisonante ma alla fine errata – viene definito il fungo dell’immortalità.

Credere che qualcosa possa renderci immortali è davvero poco realistico ed è ancora meno realistico pensare che qualcuno ci possa credere.

Questo fungo ha però delle proprietà che sono davvero straordinarie ed è curioso che fosse conosciuto e usato già dalla Medicina Tradizionale Cinese, mentre in Occidente la sua conoscenza sia relativamente recente nonostante siano stati effettuati diversi studi scientifici sul suo utilizzo.

Il Reishi non è una novità tra gli esperti di settore in campo di nutrizione e integrazione, ma recentemente è tornato prepotentemente alla ribalta: sembra che la natura ci ricordi dell’esistenza di questo fungo in un momento storico in cui ognuno di noi certamente farebbe bene ad assumerne perché è uno straordinario adattogeno, e quindi permette al nostro organismo di resistere allo stress, cosa che non manca a nessuno.

Mai come in questo momento si è parlato dell’importanza della gestione dello stress per la prevenzione delle malattie anche molto gravi, poiché lo stesso stress ha il potere di inibire l’efficacia del nostro sistema immunitario.

Il Reishi ha una lunga serie di effetti benefici, alcuni dei quali sono veramente notevoli.
  • Stimola il sistema immunitario grazie alla presenza di alcuni polisaccaridi. Questa azione sarebbe così importante da avere addirittura rilevanza nelle patologie tumorali. In tale senso sono stati effettuati degli studi in Giappone.
  • Un’altra azione davvero interessante, è quella ipoglicemizzante e alcuni studi hanno evidenziato che il Reishi è utile in entrambe le forme di diabete ed esercita un effetto protettivo sulle cellule beta del pancreas che sono deputate alla produzione di Insulina.

Inoltre – poiché il Reishi controlla i picchi glicemici, può essere utile berlo durante il giorno per accentuare l’effetto di controllo dei livelli di Insulina che favoriscono la formazione di massa grassa.

  • L’utilizzo del Ganoderma Lucidum può aiutare a prevenire la degenerazione delle sinapsi neuronali che è la causa di malattie degenerative e devastanti come l’Alzheimer.
  • Epatoprotettore: questo fungo “parassita” esercita inoltre un’azione molto importante in qualità di “scudo” nei confronti del fegato. In Cina viene molto utilizzato durante i percorsi di chemioterapia per preservare il fegato da possibili effetti collaterali.

E’ anche indicato nelle epatiti B, anche se lo studio condotto per tale caso in realtà non riguarda un numero molto elevato di soggetti.

  • Un effetto straordinario di questo fungo riguarda inoltre la capacità di migliorare notevolmente l’energia prodotta dalle cellule grazie al miglioramento dell’ossigenazione del sangue: è indicatissimo per gli sportivi e soprattutto per coloro che devono adattarsi alle alte quote rapidamente.
  • Protegge la pelle: inibisce la produzione di melanina e quindi protegge e aiuta a prevenire dal melanoma.

Magari non è consigliabile la sua assunzione durante una vacanza al mare se il nostro desiderio è quello di tornare con una bella abbronzatura dorata.

  • Effetto sedativo: il Ganoderma è adatto alle persone stressate che soffrono di ansia e neurastenia con dolori muscolari, vertigini e cefalea. Potenzia inoltre l’attività delta del cervello. Il suo utilizzo regolare facilita il sonno e ad aiuta molto a ridurre l’irritabilità.
  • Antiossidante: non poteva mancare. Oltre a tutto quanto già detto, ci protegge anche dall’azione devastante dei radicali liberi che è importantissima ma che sembra quasi passare inosservata dopo aver elencato una serie davvero incredibile di proprietà.

Ricordiamoci che i radicali liberi hanno un potere distruttivo sulle membrane delle nostre cellule e sono sempre presenti accanto ai fenomeni infiammatori, per cui tale effetto è importantissimo.

Ci sono diversi modi per assumere questo gioiello della natura definito “parassita”: in capsule, decotto e addirittura sottoforma di piacevolissimo tea!

Daniela Morandi
Daniela Morandi è Nutrizionista e Naturopata. Si è specializzata negli USA nella Strategia Nutrizionale Zona direttamente con il dr. Barry Sears -suo inventore-, con il quale collabora nella ricerca e diffusione della stessa in Europa. È l’unica professionista che ha pubblicato e tutt’ora pubblica con Barry Sears in qualità di co-autore e che lo stesso ha nominato Top Zone Coach in Europa, sia per competenze tecniche, sia per essere stata in grado di integrare la precisione biochimica con la creatività, ottenendo raffinate ricette e traducendo in Zona anche creazioni di grandissimi chef. La sua passione, i continui studi di psicologia e Coaching, oltre alla naturale predisposizione per la conoscenza dell’animo umano, fanno di Daniela Morandi una consulente che si distingue per la capacità di ascoltare e guidare le persone nel trovare la strada più giusta.
Studio dott. Daniela Morandi ● T +39 335 466334 ● www.danielamorandi.it ● www.nutrigourmet.it