L’influenza degli ormoni sulla pelle nel corso della vita

3 ottobre 2014

Gli ormoni sono all’origine di cambiamenti che operano sul corpo e sullo spirito durante le varie fasi della vita di una donna: pubertà, gravidanza, menopausa. A ogni stadio, la pelle è testimone di queste mutazioni indotte dalla danza ormonale che ritma la nostra vita. Dietro un brufolo, una macchia pigmentaria, la mancanza di luminosità o la perdita di elasticità, il fattore scatenante è molto spesso ormonale. È tutta una questione di equilibrio e di dosaggio ed è esattamente questo squilibrio che tocca la produzione ormonale durante questi momenti chiave.

 Il nostro organismo funziona come una clessidra: gli ormoni sono i granelli di sabbia che scorrono da una parte all’altra e, per garantire un buon funzionamento, devono essere equilibrati. Un granello in più, o uno in meno, ha un impatto diretto sul nostro corpo e sulla nostra pelle. Come funzionano gli ormoni? La produzione degli ormoni è regolata dal sistema endocrino. Messaggeri chimici che governano il funzionamento degli organi, gli ormoni controllano tutto il nostro corpo: fame, emozioni, crescita dei capelli, aumento o perdita di peso, sonno e, ovviamente, pelle. Esistono tre ghiadole endocrine principali associate al sistema riproduttore della donna: l’ipotalamo, l’ipofisi e le ovaie. L’ipotalamo assicura il collegamento fra il cervello e il sistema endocrino; svolge un ruolo predominante nella riproduzione e attiva direttamente il ciclo mestruale. Risponde ai picchi di stress inviando all’ipofisi dei messaggi che possono influire sul ciclo mestruale, rendendolo irregolare o addirittura bloccandolo. L’ipofisi traduce i messaggi inviati dall ’ ipotalamo alle ghiandole endocrine. Le ovaie sono il maggiore produttore di ormoni sessuali femminili: gli estrogeni e il progesterone. Gli estrogeni vengono prodotti durante tutto il ciclo mentre il progesterone alla fine del ciclo. Gli estrogeni fluttuano nel corso della vita di una donna e il loro livello dipende, fra l’altro, dalla massa corporea: una donna con una massa grassa importante o con molti muscoli ne sviluppa di più di rispetto a una donna con una corporatura piccola. Cosa succede durante la pubertà? Durante l’adolescenza, la produzione di ormoni aumenta. Quando il corpo arriva a una certa età, spesso determinata geneticamente, il cervello libera l’ormone della crescita (GHRH). Nella donna, questo ormone stimola gli ormoni steroidei (androgeni) e avvia l’ovulazione. Gli androgeni hanno un impatto sulle ghiandole sebacee che aumentano di volume e, di conseguenza, producono sebo in maggior quantità. La pelle diventa grassa, dall’aspetto lucido, soprattutto su fronte, guance e mento. Il tessuto è congestionato e appaiono lesioni non infiammate (comedoni e milium) o infiammate (brufoli). L’acne colpisce tra l’80% e il 90% degli adolescenti; fra loro, il 30% continua a soffrire di acne anche durate l’età adulta. Una volta superata la fase delle pubertà, gli ormoni si stabilizzano? Perché alcune pelli restano grasse o con imperfezioni? Il ciclo mestruale, una volta stabilizzato, continua ad avere un impatto sulla pelle. L’acne può, dunque, persistere oppure apparire per la prima volta! Effettivamente, essendo la produzione di estrogeni inferiore rispetto al periodo della pubertà, gli androgeni possono prendere il sopravvento e quindi aumentare la secrezione di sebo. In questo modo, la pelle è più incline a congestionarsi e alla formazione di brufoli. Un altro fattore da non trascurare è lo stress che spesso si manifesta durante la vita professionale. Esso influisce direttamente sull’ipotalamo, il centro di controllo nervoso, che invia segnali a tutto il corpo: i muscoli si irrigidiscono, le pupille si dilatano, il battito cardiaco e la respirazione accelerano e il sistema digestivo rallenta. Allo stesso tempo, vengono rilasciati gli ormoni steroidei (androgeni) aumentando, come abbiamo già visto, la produzione di sebo. Vengono liberati anche dei corticoidi il che genera un’infiammazione, rallenta il sistema immunitario e diminuisce la capacità di cicatrizzazione. In che modo la gravidanza influisce sulla pelle? Durante la gravidanza, gli ormoni regolano e orchestrano i cambiamenti corporei legati all’evoluzione dell’embrione; per nove mesi, il tasso di estrogeni e progesterone che circolano nel corpo è moltiplicato per cento. La circolazione sanguigna si accelera e il volume del sangue aumenta per alimentare il feto. La cute è generalmente più calda al tatto e l’abbondanza di sangue sotto la pelle conferisce, talvolta, un colorito rosato alle guance. Siccome il tasso di estrogeni e di progesterone aumenta, creando uno squilibrio, l’acne può riapparire. La maggiore manifestazione di una gravidanza è costituita da una pigmentazione o iperpigmentazione che caratterizza il 90% dei casi. Sul viso, il 70% delle donne in stato di gravidanza assiste allo sviluppo di un melasma, a prescindere dal tipo di incarnato. Le zone maggiormente colpite sono la fronte, le tempie, il labbro superiore e le guance. Questo fenomeno trova spiegazione nello stimolo dei melanociti da parte di estrogeni e progesterone e viene definito cloasma, o maschera della gravidanza. Queste macchie pigmentarie possono scurirsi maggiormente se vengono esposte al sole per cui è necessario utilizzare una protezione adeguata. In generale, questi segni spariscono dopo la nascita. Quali sono le conseguenze della menopausa sulla pelle? Il termine menopausa identifica il periodo della vita di una donna durante il quale le ovaie cessano la loro attività. Ciò comporta un abbassamento del tasso di estrogeni e di progesterone nel corpo. Numerose possono essere le conseguenze che si manifestano: vampate di calore, cambi di umore, dolori articolari e osteoporosi. Sulla pelle, le conseguenze sono altrettanto numerose; la rigenerazione cellulare rallenta, la produzione di sebo cala e la disidratazione è più importante. Anche il collagene si impoverisce in modo significativo. La struttura cutanea si assottiglia e appaiono le rughe profonde. Le fibre elastiche diminuiscono e si fragmentano con una conseguente perdita di tonicità. I melanociti perdono tra il 10% e il 20% ogni decennio. Il colorito diventa irregolare e perde di uniformità. La pelle secerne meno grasso e diventa più secca. È possibile gestire queste fluttuazioni ormonali? Come minimizzare i loro effetti sulla pelle? Gli ormoni fanno parte integrante del nostro organismo ed è difficile averne un controllo assoluto. In compenso, è possibile tentare di equilibrarli grazie a una buona igiene di vita e limitando al massimo le situazioni di stress. Poiché la pelle subisce l’effetto yo-yo degli ormoni, è importante saper adattare la propria routine alle necessità specifiche di ogni periodo della vita. Il tipo di pelle (secca, grassa, sensibile o acneica) è meno incline al cambiamento rispetto alla sua condizione che, invece, varia in funzione dei cambiamenti interni (come quelli ormonali) ed esterni. Non bisogna consigliare alcun prodotto senza prima aver osservato e compreso la pelle in tutta la sua complessità tramite un’analisi personalizzata, perché le necessità della pelle e delle zone del viso toccate cambiano con il tempo. Offrite alle vostre clienti una soluzione adatta a ogni tipo e condizione di pelle.

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