L’idratazione cutanea

23 agosto 2014

Continuiamo l’approfondimento sull’idratazione cutanea, analizzando in dettaglio, oggi, il ruolo svolto dall’acqua sulle proprietà meccaniche della pelle, le forme assunte nei tessuti e infine la sua regolazione all’interno dei diversi strati cutanei.

Continuiamo l’approfondimento sull’idratazione cutanea, analizzando in dettaglio, oggi, il ruolo svolto dall’acqua sulle proprietà meccaniche della pelle, le forme assunte nei tessuti e infine la sua regolazione all’interno dei diversi strati cutanei. Acqua e proprietà meccaniche L’acqua interviene nel trofismo e nella morbidezza della pelle. Studi meccanici Quali sono le strutture coinvolte? Questo tipo di curva si ottiene deformando in maniera reversibile la pelle (cutometro o dermal torque meter). È possibile constatare una deformazione puramente elastica Ue, poi elastica e poi smorzata Uv1 quindi, alla fine, totalmente smorzata Uv2. Rilasciando la deformazione, la curva è totalmente invertita simmetricamente, pur con uno scarto R, il recupero, che mostra una deformazione quasi permanente. Questo tipo di curva è un riflesso dello stato delle strutture della pelle e in particolare della sua idratazione. • Le strutture elastiche Si tratta della Rmd (Rete micro-depressionaria di superficie) che si comporta come una fisarmonica (tipi I e II) della JDE che si comporta come una molla, e delle fibre elastiche. • Le strutture di smorzamento La sostanza fondamentale, essenzialmente formata da glicosaminoglicani (GAG), si comporta come un fluido i cui movimenti sono rallentati dal «reticolato formato dalle fibre di collagene» (in tutto identico all’ammortizzatore delle automobili). Le forme dell’acqua nella pelle L’acqua è presente in due forme termodinamicamente diverse: • l’acqua libera può essere congelata e dissolve numerose molecole (ionizzate o meno) come l’urea, i sali metallici e gli aminoacidi. Rappresenta dal 70% all’80% dell’acqua dello stratum corneum; • l’acqua legata, non congelabile, è implicata nella struttura delle proteine e dei lipidi. Rappresenta dal 20% al 30% dell’acqua totale dello stratum corneum. La regolazione dell’acqua L’idratazione della pelle è regolata da tre meccanismi naturali, che sono influenzati dall’età, ma anche dalle aggressioni esterne: Riserva – Diffusione – Ritenzione. Meccanismo di riserva d’acqua L’acqua è immagazzinata dai GAG, polimeri altamente idrofili prodotti dai fibroblasti, una vera riserva idrica responsabile del volume e della densità del derma. In base ai bisogni della pelle, liberano l’acqua per distribuirla In tutti gli strati cutanei. Col tempo, la sintesi dei GAG diminuisce, provocando un consumo progressivo delle riserve d’acqua della pelle. Diffusione e scambi d’acqua L’acqua racchiusa dalla pelle si sposta tra i diversi strati cutanei. —> Questo fenomeno è detto flusso osmotico. I diversi flussi osmotici sono equilibrati affinché tutte le strutture cutanee siano idratate in maniera ottimale. Nel corso degli anni, i flussi osmotici si fanno irregolari. L’acqua non viene più suddivisa equamente e certe strutture ne risultano particolarmente impoverite a livello d’acqua. Lo strato corneo, parte superiore dell’epidermide costituita da cheratinociti, è una vera “barriera protettiva” : i lipidi polari che legano i cheratinociti bloccano il flusso d’acqua che risale fino alla superficie, limitando, in tal modo, l’evaporazione dell’acqua. Con gli anni, i cheratinociti sintetizzano meno lipidi polari, provocando una disorganizzazione di questa barriera protettiva contro la perdita d’acqua.

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