L’estetica è sempre più green

3 ottobre 2018

Un illuminante viaggio in Senegal. La scoperta di una pianta dalle straordinarie proprietà che diventano preziosi olii di bellezza. Una filosofia che vede la natura come un alleato da preservare e difendere. Così nasce la nuovissima proposta Jatropha. Ne parliamo con Roberto Minari titolare dell’azienda.

Jatropha Natural Care. Nel nome dell’azienda l’essenza del vostro progetto di bellezza. Ci spiega come nasce?

Il progetto nasce durante un viaggio di lavoro in Senegal, dove mi trovai ad osservare le popolazioni locali utilizzare l’olio derivante dalla pianta di Jatropha Curcas per la preparazione di creme idratanti usate quotidianamente e di pomate cicatrizzanti utilizzate, invece, in caso di ferite.

Da quel giorno è iniziato tutto. Ho deciso di collaborare con Unimore per la conduzione di uno studio scientifico accurato e ho capito che potevano esserci le basi per sviluppare questo progetto, ho riunito un team di persone con diverse competenze per iniziare a lavorare e creare quello che c’è ad oggi sul mercato.

Qual è la vostra filosofia?

Noi crediamo che in natura esista tutto ciò di cui abbiamo bisogno per nutrire e curare la pelle del viso e del corpo, per questo abbiamo creato e creeremo dei prodotti a base di olio di Jatropha Curcas estratto in modo 100% naturale con un nostro metodo particolare e brevettato che rispetta la natura e la pianta che ci regala questo concentrato preziosissimo.

Quali sono le speciali proprietà della pianta caraibica Jatropha?

Le proprietà di questa pianta sono moltissime, diciamo che tra le principali possiamo indicare l’alto potere idratante e antiossidante; aiuta quindi a mantenere alti i livelli di idratazione dell’epidermide e a combattere i segni del tempo. Inoltre è un antimicrobico naturale, antiradicalico ed antinfiammatorio.

Come viene coltivata?

Coltiviamo direttamente 1500 ettari di Jatropha Curcas in Senegal e la lavoriamo direttamente in loco, grazie alla forza lavoro locale, per fare in modo che non venga persa nessuna delle proprietà della pianta e allo stesso tempo contribuire allo sviluppo a sostegno della popolazione.

La coltivazione è tutto sommato semplice, ha bisogno di un clima caldo, con temperature superiori ai 14 °C.

La germinazione è molto rapida e sopravvive con solo 250 mm di pioggia all’anno, anche se produzioni consistenti in frutti e semi si hanno con 400–600 mm; solo nei primi due anni può avere vantaggio da moderate irrigazioni. L’utilizzo di pesticidi è inutile, la pianta è naturalmente dotata di fungicidi e pesticidi naturali, ideale quindi per la cosmesi perché priva, anche in coltivazione, di sostanze chimiche.

Perché avete scelto proprio questa pianta come base dei formulati della vostra linea cosmetica?

Abbiamo scelto questa pianta sconosciuta in campo cosmetico perché la riteniamo davvero innovativa. Grazie alle sue caratteristiche, infatti, la pianta offre molte materie prime utilizzabili (olio, foglie, derivati dallo scarto di spremitura) mantenendo proprietà e principi attivi anche in seguito alla lavorazione. Inoltre, abbiamo voluto nobilitare un prodotto scarsamente considerato, non valorizzato ma con formidabili caratteristiche.

Quali i vantaggi derivanti dalla collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia?

Grazie a questa collaborazione ci siamo avvalsi delle migliori risorse professionali della ricerca scientifica, usufruito di tecnologie avanzate e mezzi di ricerca all’avanguardia. Credo che il benessere delle persone debba essere supportato non da credenze ma da verità fondate su ricerca e scienza.

L’estetica green è un’esigenza, una tendenza e anche uno stile di vita. Cosa significa per voi l’aver “sposato” il naturale?

L’estetica green esiste perché, fortunatamente, le persone negli ultimi anni si sono sempre più interessate a quello che utilizzano per curare la propria persona. È importante per loro sia sapere come sono fatti i prodotti, ma anche l’impatto ambientale che ha la loro produzione.

Inoltre, abbiamo assistito ad una crescita sempre maggiore di intolleranze alimentari e cutanee per questo motivo crediamo nelle sostanze che ci offre la natura.

Pensiamo che questa sia l’unica strada percorribile. Utilizzare quello che la natura ci regala senza danneggiarla minimamente.

www.jatropha.it

A cura di Rosanna Bassi

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