Le relazioni del benessere

21 dicembre 2017

E’ indubbio che l’estetista debba conoscere tecniche, principi attivi dei cosmetici, apparecchiature, ma per essere una buona consulente deve impegnarsi in una crescita di competenze più ampie. Solo così sarà in grado di soddisfare le esigenze di benessere e bellezza dei propri clienti

L’estetica è una disciplina relativamente recente dal punto di vista delle professioni certificate ma, forse, una delle attività più antiche, dal momento che dalla comparsa dell’uomo sulla superficie della terra egli ha dovuto iniziare a prendersi cura del suo corpo, per salvare la propria pelle dai suoi aggressori ma anche da intemperie e malanni.

La ricerca del benessere non era un bisogno primario per i primitivi ma lo è stato sempre più nei secoli, ad esempio con le civiltà egizia, greca e romana; e molte ricette ancora oggi in voga suggeriscono metodi per trattare bene il proprio corpo prendono spunto da antichi rimedi.

Probabilmente, nei secoli passati vi era una visione più aperta di quella che oggi consideriamo la estetica moderna: nella cura della propria bellezza, il vero e proprio trattamento estetico non era fine a se stesso ma integrato in un processo che comprendeva l’adozione di corretti comportamenti e abitudini di vita, necessari per il mantenimento del proprio benessere.

Con l’età moderna e la specializzazione delle professioni, in parte si è persa questa visione sistemica e di conseguenza la stretta relazione tra l’estetica e altre discipline che aiutano a mantenere il benessere delle persone.

Quante volte ci diciamo che un trattamento estetico aiuta a risolvere un disagio o inestetismo, ma non risolve a fondo il problema se non accompagnato da adeguati stili di vita o prassi per la cura del proprio corpo? I risultati efficaci si vedono quando assieme al trattamento si abbinano misure che meglio possono preservare la nostra salute, a partire ad esempio dalle nostre abitudini alimentari.

Su questi aspetti mi sono recentemente confrontata con esperti in materia di nutrigenomica e epigenetica: due termini che suonano strani tranne per chi è specialista nel campo della nutrizione e della biologia molecolare.

Queste due materie spiegano in sostanza come tutto ciò che noi mangiamo è di fondamentale importanza per il nostro organismo, in quanto i nutrienti possono modificare l’espressione dei nostri geni e condizionare il nostro stato di salute.

Come già tutti sappiamo, noi siamo energia per effetto di ciò che mangiamo che influenza in maniera decisiva il nostro organismo: e può essere deleterio da una parte, quando anche inconsapevolmente assumiamo del cibo che accentua ulteriormente i nostri inestetismi, fino allo sviluppo di patologie degenerative.

Può essere al contrario benefico, perché i giusti alimenti stimolano la capacità dei nostri geni nel determinare la soluzione ai nostri malanni o problemi estetici. Esistono cioè strette interazioni tra nutrizione e equilibrio ormonale, tra alimenti e farmaci, e perciò la consapevolezza di ciò che assumiamo può notevolmente cambiare il nostro stile di vita. Se pensiamo che le sostanze tossiche che ogni giorno immagazziniamo – non solo nel cibo, anche nell’acqua o nell’aria – non sempre vengono smaltite e generano ossidazione cellulare, comprendiamo meglio questo fenomeno.

Cosicché si può porre rimedio a partire proprio dal cibo, che è il nostro primo alleato e farmaco per contrastare molti disagi estetici come l’invecchiamento della pelle, la ritenzione idrica, le adiposità.

Fondamentale è nel contempo acquisire una consapevolezza di come siamo fatti, il nostro fenotipo e codice genetico: sottoponendoci a specifici esami, si può capire meglio cosa chiede il nostro organismo e quali cibi o attitudini di vita sono più funzionali alle nostre esigenze. Tutto ciò per arrivare a dire che la nostra professionalità passa certamente attraverso la conoscenza di tecniche e apparecchiature estetiche, ma non può prescindere dalla continua crescita di competenze su tematiche più ampie: è così che possiamo arricchire la nostra consulenza e quindi il benessere e la soddisfazione del cliente.

Valeria Sylvia Ferron
Valeria Sylvia Ferron inizia la propria formazione nell’estetica professionale come scuola dell’obbligo e opera come estetista da quando aveva 18 anni. Ha avviato e gestito diversi Istituti di estetica e benessere, un’attività che prosegue oggi, dopo 26 anni di lavoro come titolare. Parallelamente coltiva il suo interesse per il trucco teatrale e il body painting, conseguendo nel 2009, il brevetto di Truccatrice Teatrale e Cinematografica a Roma. Da 9 anni docente in un istituto di formazione professionale per estetiste a Vicenza. È da anni impegnata nella tutela e sviluppo della categoria estetica attraverso Confartigianato, rivestendo il ruolo di Presidente prima a livello provinciale, in seguito regionale e dal 2012 come Vice nazionale.
Confartigianato Vicenza Categoria Estetica ● T +39 0444 168323 ● www.confartigianatovicenza.it